La compagine partenopea ribadisce la propria superiorità tecnica: il gruppo azzurro annienta la resistenza emiliana e celebra il trionfo nella Supercoppa italiana. La squadra che detiene lo scudetto ottiene così questo prestigioso riconoscimento per la terza volta, aggiungendo un nuovo alloro a quelli già vinti nelle edizioni del 1990 e del 2014. Il Napoli chiude la pratica con un netto due a zero finale.
La ferocia agonistica richiesta dal tecnico
I calciatori seguono fedelmente le direttive del proprio allenatore, il quale pretendeva un approccio aggressivo per onorare il titolo di campioni d’Italia. “I ragazzi hanno oggi dimostrato di voler fare una partita seria e onorare lo scudetto”, sottolineava Antonio Conte dopo il successo ottenuto contro il Milan nel turno precedente. Il Napoli aggredisce fin dai primi istanti il Bologna di Vincenzo Italiano, che appare privo di forze e in totale affanno fisico.
Il talento di David Neres spacca la partita
Inizialmente David Neres manca il bersaglio, poi Eljif Elmas e Leonardo Spinazzola tentano la via del gol, ma Federico Ravaglia salva i suoi compagni con alcuni interventi prodigiosi. Tuttavia, la pressione azzurra diventa insostenibile al trentanovesimo minuto, quando David Neres inventa una traiettoria perfetta che sblocca il punteggio. L’esterno brasiliano scaglia un tiro a giro imprendibile per Federico Ravaglia, confermandosi l’uomo della provvidenza dopo la semifinale. Il Napoli domina il campo e meriterebbe un vantaggio molto più ampio al termine del primo tempo.
Il raddoppio e la chiusura della contesa
Nella seconda metà di gara il copione non subisce variazioni. La squadra campana spinge ancora con forza, obbligando Federico Ravaglia a compiere miracoli su Rasmus Hojlund e Eljif Elmas. Il Bologna prova a reagire con una timida fiammata di Lewis Ferguson, ma senza esito. David Neres decide allora di chiudere definitivamente i conti firmando la sua doppietta personale, sfruttando un errore di comunicazione tra Federico Ravaglia e Jhon Lucumì.
Questa vittoria regala al Napoli il primo trofeo della stagione e una pioggia di milioni. Nonostante la scarsa affluenza di pubblico e un’atmosfera poco coinvolgente sugli spalti, la società incassa ben 9.5 milioni di euro per questo successo.
A cura di Nora Taylor
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