Home Daynews24Lo sfogo di Francesca Pascale: “Un popolo in ostaggio”

Lo sfogo di Francesca Pascale: “Un popolo in ostaggio”

La cronaca di un pomeriggio di passione civile dove la voce di una nota protagonista ha risuonato più forte che mai

by Davide Cannata
francesca pascale ph press

Di Simone Pasquini

La città di Milano ha ospitato una straordinaria mobilitazione per la causa di Francesca Pascale Iran, grazie all’iniziativa dell’Associazione Italia Iran. Il curatore Mariofilippo Brambilla di Carpiano ha guidato l’evento che ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini desiderosi di giustizia. La folla ha manifestato con forza per attirare l’attenzione internazionale sulla drammatica situazione che vivono quotidianamente le donne e i giovani sotto il potere di Teheran.

La mobilitazione social e la presenza fisica

Francesca Pascale ha ricoperto un ruolo centrale, non limitandosi alla sola presenza fisica tra i manifestanti. Attraverso una clip condivisa su Instagram, ha richiamato l’attenzione pubblica invitando tutti a scendere in strada. Ai microfoni di villageonline.it, ha poi espresso il suo pensiero profondo su questa battaglia di civiltà, rimarcando come la lotta per i diritti umani non conosca confini geografici.

L’attacco frontale al silenzio della politica

Durante il suo intervento, Francesca Pascale ha rilasciato dichiarazioni molto forti: «L’Iran vivrà libero, dopo 47 anni di regime islamico. Dispiace il silenzio imbarazzante delle sinistre pronte a manifestare per terroristi di Hamas». Secondo l’attivista, la libertà rappresenta un diritto calpestato che nessuna violenza potrà mai soffocare definitivamente. Il suo appello si è concluso con una visione ottimistica sul futuro di un popolo che ha finalmente smesso di temere i propri oppressori.

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