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Space 11: Andrea Iervolino è pronto a cambiare la storia

L'innovativa società Space 11 accoglie tra le sue fila un pilastro dell'esplorazione planetaria per trasformare la produzione audiovisiva in una missione spaziale reale

by Davide Cannata
space 11 james l. green ph press

La società statunitense Space 11, pioniera nell’unire l’industria cinematografica e sportiva con gli ambienti extra-atmosferici, ha annunciato l’ingresso di James L. Green all’interno del proprio Global Space Advisory Board. Come riportato originariamente da La Sintesi, l’ex Chief Scientist della NASA metterà a disposizione la sua pluriennale competenza nella gestione di missioni planetarie per garantire una supervisione scientifica rigorosa a tutti i progetti dell’azienda.

L’esperienza di James L. Green al servizio di Space 11

Fondato nel 2021 dall’imprenditore Andrea Iervolino, lo studio Space 11 si distingue per la volontà di creare contenuti direttamente nello spazio, evitando le simulazioni a favore della microgravità reale. James L. Green, già direttore della Planetary Science Division presso la NASA, ha coordinato in passato operazioni fondamentali su Marte e nello spazio profondo. Il suo contributo sarà essenziale per allineare le visioni creative dello studio con le attuali scoperte aerospaziali, assicurando che ogni iniziativa sia tecnologicamente fattibile. In merito al suo nuovo incarico, Green ha dichiarato: “Space 11 rappresenta una piattaforma ambiziosa e innovativa all’intersezione tra scienza e media. Non vedo l’ora di contribuire con la mia esperienza per aiutare ad allineare le iniziative dell’azienda con le realtà e le opportunità dell’esplorazione spaziale moderna”.

La visione cinematografica di Andrea Iervolino

Alla guida della società troviamo Andrea Iervolino, produttore di fama internazionale dietro a pellicole come Ferrari, Lamborghini e To the Bone. La sua strategia punta a trasformare lo spazio in un vero e proprio laboratorio creativo, dove l’ambizione artistica poggia su solide basi scientifiche. Iervolino ha commentato l’arrivo di Green sottolineando: “Fin dall’inizio, la nostra visione è stata quella di unire l’innovazione aerospaziale con l’ambizione cinematografica in un modo non speculativo, ma scientificamente fondato. Portare qualcuno come James in Space 11 significa rafforzare la base intellettuale e scientifica di tutto ciò che realizziamo. I suoi decenni alla NASA garantiscono che i nostri progetti siano informati da conoscenze reali, permettendoci di trasformare idee visionarie in iniziative concretamente realizzabili.”

Sinergia tra scienza e intrattenimento con Bert Ulrich

Nel team di Space 11 opera anche Bert Ulrich, Executive VP of Production, il quale ha gestito per oltre un quarto di secolo i rapporti tra la NASA e Hollywood. Ulrich supervisiona l’autenticità tecnica dei contenuti, garantendo che le storie narrate rispettino i parametri scientifici. Esprimendo entusiasmo per il nuovo collaboratore, Ulrich ha affermato: “Siamo entusiasti di accogliere l’ex Chief Scientist della NASA Jim Green come consulente. La sua leadership nelle missioni verso Marte e oltre, insieme al suo lavoro di supporto a film come The Martian e Project Hail Mary, porta uno strato essenziale di credibilità scientifica e autenticità ai nostri progetti.” Grazie a queste figure, lo studio si conferma l’unica realtà strutturata per fondere cinema visionario e realtà fisica dello spazio.

Le nuove frontiere del cinema con il film I See You

Uno dei progetti più rilevanti in fase di sviluppo è il lungometraggio I See You, realizzato con la consulenza dell’ex astronauta Scott Kelly. L’obiettivo della produzione è girare circa l’85% delle scene in vera assenza di gravità, sfruttando la collaborazione con ingegneri aerospaziali e provider di lancio. Oltre ai film, Space 11 sta lavorando a format sportivi, eventi live e contenuti televisivi progettati per essere eseguiti in microgravità o su altre superfici planetarie. Questo approccio pionieristico segna la nascita di una nuova industria dell’intrattenimento, dove lo spazio diventa un set reale in cui scienza, tecnologia e narrazione convergono per offrire esperienze immersive mai viste prima.

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