La Reggia di Monza inaugura ufficialmente un articolato ciclo composto da quattro convegni, promosso all’interno della mostra UR-RA – Unity of Religions – Responsibility of Art. Il progetto ruota attorno alla ricerca artistica e spirituale di Michelangelo Pistoletto e accompagna i visitatori fino al 31 ottobre 2026. La curatela porta la firma di Francesco Monico, che struttura un percorso culturale ampio e profondamente interdisciplinare.
Un dialogo tra discipline e nuovi saperi
Gli incontri nascono come parte integrante della mostra e collegano la dimensione spirituale a temi centrali della contemporaneità, tra cui poesia, economia, medicina ed educazione. I convegni non si limitano a fare da supporto all’esposizione, ma diventano veri e propri spazi di riflessione attiva e produzione di conoscenza condivisa.
Il progetto si fonda sulla trinamica elaborata da Michelangelo Pistoletto, una visione secondo cui dall’incontro tra due elementi opposti emerge un terzo fattore generativo. Questo principio guida il confronto tra discipline diverse, tradizioni culturali e visioni spirituali.
In questa prospettiva, UR-RA si definisce come un laboratorio culturale dinamico capace di generare nuovi significati per il XXI secolo, trasformando la mostra in un ambiente vivo di confronto e ricerca.
Il primo appuntamento: poesia, mistica e linguaggio
Il ciclo prende avvio con il convegno “Poesia, Mistica, Linguaggio. La trinamica come poetica del dialogo e responsabilità dell’arte”, ideato da Francesco Monico e sostenuto dall’Università di Torino. L’evento si svolge il 23 e 24 marzo nel Salone d’Onore della Villa Reale di Monza, ribattezzato per l’occasione Salone della Trinamica.
Studiosi, artisti, filosofi e rappresentanti di diverse tradizioni spirituali approfondiscono il rapporto tra linguaggio poetico, esperienza interiore e responsabilità culturale dell’arte.
La scelta delle date assume anche un forte valore simbolico: marzo coincide con il Mese della Poesia e colloca l’evento tra due ricorrenze significative, la Giornata Mondiale della Poesia del 21 marzo e il Dantedì del 25 marzo dedicato a Dante Alighieri.
Il convegno nasce da un’idea di Antonio Spadaro, mentre Tamar Levi ne cura lo sviluppo con il contributo di Michael Mocci. L’iniziativa propone una riflessione sul ruolo della parola poetica nel favorire il dialogo tra culture, preservare la pluralità linguistica e sostenere una cultura della pace.
Ospiti, interventi e momenti chiave
La prima giornata si apre con la keynote della poetessa Rosaria Lo Russo, figura di riferimento nella poesia performativa italiana. Seguono interventi di Antonio Spadaro, Joseph Levi, Swamini Shuddhananda Ghiri, Carlo Serra, Francesco Spagnolo ed Elena Mucciarelli.
Il programma culmina con un dialogo tra Elio Franzini e Michelangelo Pistoletto, moderato da Francesco Monico, e prosegue con una performance artistica del duo VestAndPage, formato da Verena Stenke e Andrea Pagnes.
La seconda giornata prende il via con la keynote di Michelangelo Pistoletto e continua con riflessioni dedicate alla poesia come pratica corporea e relazionale. Intervengono Deianira Amico, Laura Boella, Roberto Diodato, Paolo Furia, insieme a poeti come Dome Bulfaro, Franca Mancinelli, Claudio Damiani, Giovanna Cristina Vivinetto, Giuseppe Conte, Laura Pugno, Giorgiomaria Cornelio e Faezeh Mardani.
Il percorso si conclude con la stesura condivisa del Manifesto della Poesia Trinamica, pensato come risultato concreto del confronto e contributo al dibattito contemporaneo sul linguaggio poetico.
Un progetto che guarda al futuro
Il ciclo di incontri prosegue nei mesi successivi, tra maggio e ottobre 2026, affrontando temi come economia, finanza, medicina, cura, educazione e formazione. Ogni appuntamento applica la trinamica come metodo per generare nuove connessioni e conoscenze.
Al centro rimane UR-RA, un’esperienza multidimensionale che unisce arte, spiritualità e religioni, ispirata all’idea di Pace preventiva di Michelangelo Pistoletto. Il progetto mette in evidenza il ruolo dell’arte come linguaggio universale capace di favorire armonia, convivenza e comprensione reciproca.
«Abbiamo ideato il ciclo di convegni UR-RA come un’estensione viva della mostra, uno spazio in cui l’arte diventa laboratorio di pensiero condiviso e ricerca collettiva. La poesia rappresenta uno dei pochi ambiti in cui immaginazione e pensiero si incontrano e si trasformano reciprocamente. In un’epoca dominata dalla razionalità tecnica, la poesia agisce come spazio trinamico capace di generare trasformazione. Questo convegno rappresenta anche un atto di responsabilità culturale: interrogare i linguaggi simbolici per rigenerare l’immaginazione e contribuire a una cultura della pace», afferma Francesco Monico.
«Arte, pace e dialogo costituiscono il cuore della proposta culturale che accompagna i visitatori della Villa Reale di Monza. Le opere di Michelangelo Pistoletto guidano un percorso che va oltre l’estetica e invita a interrogarsi sulla propria condizione umana e sul rapporto con il cosmo. Il primo appuntamento dedicato alla poesia apre un ciclo di incontri pensati per stimolare riflessione e confronto tra arte e spiritualità», osserva Paolo Pilotto.
«Marzo, Mese della Poesia, accoglie il primo dei quattro convegni internazionali legati alla mostra UR-RA. Questo evento rappresenta un passo verso la Carta di Monza per l’interreligiosità, un documento volto a rafforzare la cooperazione tra diverse tradizioni religiose e culturali. La monumentalità del Salone dialoga con la leggerezza della poesia, suggerendo che il senso del tempo e dell’eterno emerge proprio attraverso la forza delle parole», sottolinea Bartolomeo Corsini.
A cura di Nora Taylor
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