Dal 7 al 17 maggio, il capoluogo brianzolo torna a essere il palcoscenico di Monza Visionaria, la rassegna curata dall’associazione culturale Musicamorfosi che giunge quest’anno al suo quattordicesimo appuntamento. Con il tema “Canta, prega, ama”, scelto dal direttore creativo Saul Beretta, il festival esplora il legame profondo tra la musica e la spiritualità, ispirandosi alla celebre massima di Sant’Agostino secondo cui “Chi canta prega due volte”. L’iniziativa, supportata dal Comune di Monza, dalla Reggia di Monza e da numerosi partner come Regione Lombardia e il Ministero della Cultura, propone un viaggio attraverso generi diversi — dal jazz alla classica, passando per il reggae e il folk — per promuovere la convivenza pacifica, il dialogo tra culture e la riscoperta del bello.

Locandina Monza Visionaria 2026 ph Press
La spiritualità al centro della quattordicesima edizione
L’inaugurazione ufficiale avverrà giovedì 7 maggio presso il Capitol Anteo spazioCinema con un omaggio a Bob Marley nel 45° anniversario della sua scomparsa. L’evento, intitolato Io sono dalla parte di Dio, vedrà la partecipazione di Bunna, del chitarrista Fabio Merigo e della voce narrante Federico Traversa, seguiti dalla proiezione del documentario “Marley” di Kevin Macdonald. Venerdì 8 maggio, la chiesa di S. Pietro Martire ospiterà invece Il mio cuore trema, con i musicisti del Gurdjeff Ensemble — Norayr Gapoyan, Tatev Hakobyan e Levon Eskenian — impegnati in un dialogo sonoro tra inni sacri armeni e repertorio occidentale. Sabato 9 maggio, al Teatro di Corte della Reggia di Monza, l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano si esibirà insieme al fisarmonicista Simone Zanchini, celebrando il Nuevo Tango di Astor Piazzolla in tre differenti minilive accompagnati da degustazioni enologiche curate da Confartigianato.
Un programma denso tra tributi internazionali e suoni d’Oriente
La giornata di domenica 10 maggio sarà dedicata alla memoria storica con visite guidate alla Cappella Espiatoria Reale, dove la direttrice Giulia Valcamonica e la cantautrice Sarra Douik racconteranno il cordoglio della Regina Margherita per la morte di Umberto I di Savoia. In contemporanea, il Teatro di Corte ospiterà la fiaba musicale I vestiti nuovi dell’imperatore di Andersen con i giovani attori Alessio Dongarrà, Tancredi Gadaleta, Ernesto Genovese e Riccardo Giordano. Lunedì 11 maggio, la chiesa di Santa Maria al Carrobiolo vedrà protagonisti Dandarvanching Enkjargaal, Roberto Olzer e ancora Sarra Douik in un concerto all’insegna del misticismo puro. Il 13 e 14 maggio l’attenzione si sposterà sull’artista ucraina Ganna, che terrà un workshop vocale all’Orangerie e un concerto al Teatro di Corte, mescolando folk, jazz ed elettronica. La programmazione proseguirà il 15 maggio con Agnes Verano al monastero delle Adoratrici Perpetue e, successivamente, in duo con Gabriele Boggio Ferraris per un tributo a icone come Bob Dylan, Morrissey e Joni Mitchell.
Performance immersive e gran finale con i Notturni al roseto
Sabato 16 maggio l’Orchestra Canova tornerà in scena per eseguire Metamorfosi di Richard Strauss, arricchita dal video mapping generativo di Fabio Volpi. Il festival si chiuderà nel weekend del 16 e 17 maggio con i celebri Notturni, che animeranno il Teatro di Corte, il Roseto Niso Fumagalli e la Villa Reale, offrendo la possibilità di visitare le mostre su Sandokan e l’esposizione UR-RA di Michelangelo Pistoletto. L’ultima giornata vedrà anche lo spettacolo Traviata e altre fantasie con i violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi. Come sottolineato dall’assessora Arianna Bettin, l’evento rappresenta un’opportunità per ritrovare un terreno comune di dialogo attraverso la cultura. Saul Beretta ribadisce l’importanza della musica come forza capace di migliorare la vita, mentre partner come Acinque, rappresentata da Annamaria Di Ruscio, e Banco Desio confermano il loro sostegno per la valorizzazione del territorio di Monza e Brianza, investendo nella vitalità sociale e nell’eccellenza artistica.
A cura della Redazione
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