Lino Banfi raggiunge il traguardo dei novant’anni, una ricorrenza che segna non solo la sua vicenda personale ma anche un capitolo importante dello spettacolo italiano. L’attore, protagonista tra cinema, televisione e teatro con una popolarità rimasta costante nel tempo, ha scelto di celebrare lontano dai riflettori, circondato dall’affetto di familiari e amici più stretti. La festa si è svolta a Vieste, in un clima intimo e autentico. Per Pasquale Zagaria, suo vero nome, il compleanno porta con sé anche una particolarità: nato il 9 luglio 1936, venne registrato all’anagrafe l’11 luglio, rendendo di fatto i festeggiamenti un appuntamento che si estende su tre giorni.
L’amicizia con Ronn Moss
Tra gli istanti più emozionanti della serata, quello regalato da Ronn Moss, noto al pubblico come Ridge di Beautiful, che ha imbracciato la chitarra dedicando all’amico una versione speciale di Happy Birthday, accolta con applausi e sorrisi. Un gesto che testimonia un rapporto nato nel 2022 sul set del film Viaggio a Sorpresa e trasformato nel tempo in una profonda amicizia. I due attori hanno spesso raccontato la sintonia immediata, superando anche le differenze linguistiche, con Banfi nel ruolo di ironico insegnante di dialetto pugliese e Moss pronto a immergersi nelle tradizioni locali. L’attore americano ha più volte descritto Banfi come un fratello, un padre e una fonte di ispirazione, sentimenti ricambiati con affetto dall’artista italiano.
Tra ricordi, progetti e nuovi traguardi
A condividere la gioia del momento anche la figlia Rosanna, che sui social ha brindato al padre citando la celebre battuta Ci vuole un fisico bestiale!, trasformandola in un augurio di salute e vitalità. Intanto arriva in libreria l’autobiografia 90 non mi fai paura!, in cui Banfi ripercorre i momenti più significativi della sua carriera, tra successi, difficoltà e incontri. Lo sguardo resta però rivolto al futuro, tra nuovi progetti come il podcast Parlando con le stelle e il desiderio, più volte espresso, di congedarsi dal pubblico di Un medico in famiglia nel modo che considera più adatto. A novant’anni dal suo primo respiro ad Andria, il dono più grande resta l’affetto del pubblico, che continua a riconoscersi nel suo sorriso, capace ancora oggi di unire generazioni diverse.
A cura della redazione
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