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USA: nasce il nuovo corso universitario per creator digitali

L'inedito annuncio accademico sulla laurea per influencer accende un acceso confronto sulle reali opportunità e sui costi del percorso

by Davide Cannata
ph web influencer

L’Università Statale dell’Arizona ha inaugurato un percorso accademico innovativo: una laurea triennale interamente dedicata alla figura del creatore di contenuti. Il programma è gestito dalla prestigiosa Walter Cronkite School of Journalism and Mass Communication e nasce per rispondere all’interesse crescente delle nuove generazioni verso i media digitali. Gli studenti acquisiranno competenze pratiche per padroneggiare le piattaforme social, dal montaggio audio e video alle strategie avanzate di fidelizzazione del pubblico.

Pur condividendo alcune basi teoriche con la tradizionale laurea in comunicazione di massa, questo corso si caratterizza per un’impronta fortemente operativa. Gli iscritti parteciperanno a laboratori di produzione in studio, miglioreranno la propria presenza davanti alla telecamera e affineranno le tecniche di podcasting, costruendo così un profilo professionale completo e competitivo.

Costi elevati e dibattito pubblico sul valore del titolo

L’annuncio del nuovo corso ha acceso un vivace dibattito sull’effettivo valore di un titolo universitario legato al mondo dei social media. Uno dei punti più discussi riguarda gli elevati costi d’iscrizione: la retta annuale base per i residenti in Arizona parte da circa 12mila dollari. Considerando anche le spese di vitto e alloggio, la cifra complessiva supera facilmente i 37mila dollari all’anno per chi vive nello stato. Gli studenti fuori sede affrontano un impegno finanziario ancora maggiore, con una retta che supera i 35mila dollari e un costo totale annuo stimato intorno ai 60mila dollari.

Il fenomeno non riguarda solo l’Arizona: diversi atenei americani stanno cercando di contrastare il calo delle immatricolazioni con un’offerta formativa più moderna. Istituzioni come la Syracuse University, la Quinnipiac University e la Colorado State University propongono già percorsi complementari, mentre la St. Bonaventure University ha annunciato un corso analogo lo scorso inverno.

Prospettive di guadagno e incertezze del settore

“I media tendono a ritrarre il creatore di contenuti come una persona giovane che guadagna cifre enormi scattando semplici selfie”, spiega Brooke Erin Duffy, docente di comunicazione alla Cornell University. “La realtà richiede invece competenze complesse nella produzione multimediale, nella gestione dei partner commerciali e nelle strategie di marketing, affrontando un lavoro faticoso che spesso offre bassi compensi iniziali”.

Le incertezze del settore emergono chiaramente anche dalle analisi di mercato più recenti. Gli esperti di Emarketer stimano infatti che i ricavi complessivi dei creator negli Stati Uniti supereranno i 20 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. “La stragrande maggioranza di quel denaro non finisce affatto nelle tasche dei singoli creatori”, avverte l’analista Max Willens. “Bisogna valutare con estremo realismo l’idea che una laurea possa trasformare magicamente uno studente in una macchina da contenuti virali in un mercato già saturo”.

A cura della redazione

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