Home Daynews24Pieno gratis con telecomando hacker: fermato al distributore di benzina

Pieno gratis con telecomando hacker: fermato al distributore di benzina

Un microdispositivo applicato alla scocca del distributore bypassava il conteggio della colonnina simulando un'erogazione minima: interviene la Polstrada

by Davide Cannata
Distributore benzina ph Unsplash

Un sistema fraudolento altamente tecnologico, ideato per aggirare i pagamenti automatici dei distributori e ottenere carburante a costo zero, è stato smantellato lungo la tratta ligure dell’autostrada A10. Gli agenti della Polizia Stradale hanno fermato in flagranza di reato un 28enne che era riuscito ad alterare le colonnine self-service, provocando un danno economico stimato in svariate decine di migliaia di euro a carico di molteplici stazioni di servizio situate tra le province di Savona e Imperia.

Le verifiche contabili e la scoperta del trucco informatico nel Ponente ligure

L’inchiesta è scattata a partire dai reclami e dalle denunce sporti dai titolari di diversi impianti del Ponente ligure, allarmati da consistenti discrepanze tra i quantitativi di benzina e gasolio effettivamente spillati dalle cisterne sotterranee e le somme registrate dai registratori di cassa.

Incrociando i dati dei bilanci con le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, il personale della Polizia di Stato ha individuato ripetute anomalie. Il giovane aveva infatti analizzato a fondo i software e i circuiti di consenso degli apparati self-service, riuscendo a penetrare nei dispositivi interni per forzare l’uscita del carburante senza versare alcun importo, né tramite contanti né mediante carte di pagamento.

Il mercato nero del carburante lungo la tratta tra Italia e Francia

Le verifiche svolte dalla Polizia Stradale hanno evidenziato che l’illecito non serviva solo al fabbisogno individuale del giovane. L’indagato aveva strutturato un vero e proprio commercio clandestino a prezzi ribassati, stringendo accordi con autotrasportatori e conducenti professionali compiacenti in viaggio lungo l’asse autostradale che collega l’Italia e la Francia.

I veicoli pesanti e le automobili convergevano in precise piazzole di sosta prestabilite, dove il 28enne sbloccava manualmente gli erogatori consentendo il riempimento di serbatoi e cisterne in cambio di denaro consegnato sottobanco. Questa attività abusiva è andata avanti per settimane, infliggendo una perdita economica considerevole ai gestori locali e alle compagnie petrolifere.

Il blitz della Polstrada sulla A10 e gli accertamenti della Procura della Repubblica

L’epilogo è giunto grazie a un servizio di appostamento organizzato dalla Polstrada, che da giorni teneva d’occhio i transiti anomali sull’autostrada. I poliziotti hanno intercettato il sospettato nel momento in cui faceva il proprio ingresso in un’area di rifornimento situata nel segmento savonese della A10.

Nel momento esatto in cui il giovane ha iniziato a forzare l’apparecchio per compiere l’ennesima erogazione illecita, gli agenti sono intervenuti fermandolo accanto all’erogatore. L’uomo ha reagito con una violenta opposizione fisica nel tentativo di fuggire, ma è stato bloccato e posto in stato di arresto con le accuse di furto aggravato continuato e resistenza a pubblico ufficiale.

Mentre viene mantenuto il massimo riserbo sulle metodologie informatiche impiegate per impedire fenomeni di emulazione su altri impianti, la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine stanno esaminando i tabulati telefonici, le targhe registrate dai varchi autostradali e lo storico delle operazioni contabili per determinare l’ammontare esatto dei danni e identificare formalmente tutti gli autisti complici che hanno usufruito del carburante rubato.

A cura della redazione

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