La fragilità e la buona fede delle persone anziane restano nel mirino di soggetti privi di scrupoli. Nel territorio di Ragusa, un uomo di cinquantacinque anni e una donna di cinquantuno anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, hanno preso di mira un’anziana coppia all’interno della propria abitazione. Presentandosi come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, i due malviventi hanno fatto leva sul prestigio e sul senso di sicurezza ispirati dall’istituzione per superare le esitazioni delle vittime. Il raggiro ha ricalcato lo schema consolidato del finto carabiniere: approfittando della sorpresa, della paura e del senso del dovere, i truffatori hanno prospettato falsi problemi giudiziari, incidenti stradali causati da parenti o controlli urgenti di sicurezza su denaro contante e monili d’oro custoditi in casa. Grazie a questa messinscena, la coppia è riuscita a farsi consegnare vari beni di valore prima di fuggire rapidamente e far perdere le proprie tracce.
Le indagini congiunte e il foglio di via emesso dalla Questura di Ragusa
A seguito della denuncia sporta dalle vittime, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa ha fatto scattare immediatamente le indagini per individuare i responsabili. I militari hanno ricostruito gli spostamenti della coppia nel capoluogo ibleo, incrociando le testimonianze con le segnalazioni locali e le banche dati. Gli accertamenti hanno permesso di identificare entrambi i cinquantenni, risultati recidivi per analoghi raggiri commessi in altre località. Gli atti raccolti sono stati trasmessi alla Questura di Ragusa affinché l’Autorità di Pubblica Sicurezza emanasse i provvedimenti di competenza. Riconosciuta la pericolosità sociale dei due soggetti, la Polizia di Stato ha applicato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto immediato di fare ritorno nel territorio comunale di Ragusa. L’eventuale inosservanza del divieto comporterà l’avvio di un procedimento penale e sanzioni più severe, al fine di impedire la reiterazione di simili condotte criminose a danno della popolazione locale.
Il piano di vigilanza estiva e l’allerta del Numero Unico di Emergenza 112
L’operazione si inserisce in un più ampio programma di controlli straordinari attuato durante il periodo estivo, momento in cui la solitudine degli anziani per l’assenza temporanea di parenti e vicini li espone maggiormente ai reati predatori da parte di truffatori itineranti. A tutela delle fasce deboli, le forze di polizia hanno ribadito che nessun carabiniere, poliziotto o finanziere si reca presso le abitazioni private per richiedere contanti, preziosi, oro o per riscuotere somme destinate a cauzioni o spese legali. Di fronte a qualsiasi pretesa anomala o alla presenza di sconosciuti che si qualificano come pubblici ufficiali, la regola fondamentale è quella di non aprire la porta e contattare subito il Numero Unico di Emergenza 112 per un controllo immediato sul posto.
A cura della redazione
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