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Jazz’Inn Capitale: l’open innovation sbarca a Roma

Partendo dai risultati ottenuti nelle Marche, l'evento promosso da Ampioraggio chiama a raccolta istituzioni, atenei e fondi d'investimento per trasformare le criticità territoriali in cantieri di sviluppo sostenibile

by Davide Cannata
Colosseo ph Press
Jazz'Inn Capitale ph Press

Jazz’Inn Capitale ph Press

Unire i grandi centri urbani ai piccoli centri della Penisola attraverso una rete di cooperazione attiva tra apparati pubblici, colossi industriali, giovani imprese, atenei e operatori finanziari: con questo intento Jazz’Inn 2026 giunge a Roma dal 9 al 13 novembre per festeggiare il traguardo del suo primo decennio. La seconda fase dell’edizione 2026, preceduta dal consueto momento estivo svolto a Ostra nelle Marche, si insedia presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano grazie alla regia di Fondazione Ampioraggio in sinergia con Roma Capitale e l’apporto della Città Metropolitana di Roma Capitale. Questo format di open innovation e recupero territoriale diffuso vanta risultati consistenti: nel corso dei dieci anni trascorsi ha generato oltre 90 milioni di euro di benefici economici distribuiti, originando centinaia di alleanze e percorsi congiunti lungo lo stivale.

Dalle visioni progettuali ai cantieri aperti nei territori

La validità pratica del modello promosso da Fondazione Ampioraggio è testimoniata da una serie di interventi passati rapidamente alla fase operativa: tra questi si segnalano la rinascita dell’ex Albergo Scuola di Summonte in Irpinia, riconvertito in Partenio Creative Hub, e la trasformazione funzionale dell’antico Pastificio Puddu a Siddi, nella Marmilla sarda, indirizzato a diventare un centro per l’innovazione e l’economia del posto. Nella cornice romana troverà spazio pure la trattazione dell’iniziativa “Tra terra e mare: archeologia dei paesaggi a Calopezzati”, focalizzata su analisi archeologiche non invasive presso il comprensorio di Gadice; una progettualità nata nell’ecosistema di Fondazione Ampioraggio che vede operare congiuntamente l’amministrazione municipale, l’Università degli Studi di Salerno, l’INGV, l’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, la Soprintendenza ABAP e Legambiente per valorizzare l’eredità storica e naturalistica come motore di avanzamento durevole.

L’articolazione delle giornate e gli scambi multidisciplinari

L’inizio ufficiale è fissato per lunedì 9 novembre con il Welcome Day presso la sede della Città Metropolitana di Roma Capitale, spazio istituzionale destinato all’accoglienza, all’approfondimento sul tema Smart City & Smart Citizen e alla prima esibizione musicale serale. Successivamente, dal 10 al 13 novembre, i lavori proseguiranno all’Acquario Romano scanditi da precise sessioni di approfondimento tematico:

  • Borghi e aree interne;
  • Open innovation e sanità digitale (curata insieme all’Associazione Scientifica Sanità Digitale – ASSD);
  • Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione (in partnership con il Consorzio ELIS);
  • Capacity building e sostenibilità.

Il tratto distintivo del format risiede nelle performance musicali serali a base di musica jazz: momenti concepite non come mero svago, bensì quali occasioni informali per continuare a tessere legami e stimolare contatti professionali diretti fra i convenuti.

A chiarire il significato profondo di questo decimo anniversario è Giuseppe De Nicola, direttore generale di Fondazione Ampioraggio: «Le idee nate a luglio nei tavoli della prima tappa a Ostra, piccolo borgo in provincia di Ancona, arrivano nella Capitale per incontrare istituzioni, imprese, investitori, startup e territori. Con Jazz’inn Capitale celebreremo i 10 anni di innovazione lontani dai luoghi comuni, restando fedeli al nostro modello: meno palco e più ascolto, meno promesse preconfezionate e più confronto concreto, mettendo al centro l’intelligenza collettiva e l’umanità aumentata. Cinque giorni di tavoli di brainstorming, relazioni e contaminazioni, per costruire insieme nuovi percorsi di innovazione sostenibile».

Riguardo alle ricadute per l’area romana è intervenuto Riccardo Corbucci, presidente della Commissione Innovazione Tecnologica di Roma Capitale: «Stiamo costruendo un grande evento che ospiterà tantissime realtà associative, startup, aziende, istituzioni. Saranno presenti numerosi amministratori provenienti da tutto il resto d’Italia per parlare insieme non solo di innovazione tecnologica ma di innovazione sociale e dell’importanza di dar voce ai territori nella trasformazione che stiamo vivendo in questi anni».

Ha completato il quadro la vicepresidente della medesima commissione, Antonella Melito, evidenziando il ruolo strategico della gestione pubblica e delle intelligenze urbane: «Roma può tornare competitiva e lo può fare attraverso queste esperienze. Jazz’Inn rappresenta un incontro di tante intelligenze per fare in modo che ai giovani e alle giovani del nostro Paese, e non solo, possa essere restituito un futuro e la speranza di lavoro, di capacità professionali, di competitività».

Opportunità di adesione e quadro dei sostenitori

Chi desidera prendere parte attiva alle sessioni di lavoro ha a disposizione due percorsi selettivi distinti:

  • Call per i Case Giver (scadenza 5 ottobre): rivolta ad amministrazioni pubbliche, corporate, fondi d’investimento e agenzie di sviluppo che intendono sottoporre una criticità o un progetto strategico alla comunità di esperti e innovatori.
  • Jazz’Inn Capitale Innovation Challenge 2026 (scadenza 20 ottobre): selezionerà 24 tra startup e PMI innovative che avranno l’opportunità di presentare le proprie soluzioni a una platea selezionata di decisori pubblici e privati.

L’iniziativa si avvale del supporto di un qualificato network di partner industriali e di consulenza, comprendente Wind Tre, Almaviva Group, KPMG, BIP, Consorzio ECOEM, lpm.group, Quattroemme Consulting, Italy Vr Experience e Banca Etica.

L’appuntamento beneficia anche del patrocinio di numerosi soggetti istituzionali e confederali, tra cui AGID (Agenzia per l’Italia Digitale), Uncem, ENEA, Eurispes, ALIS, UCID Nazionale, FERPI, Fondazione Symbola, Fondazione Merita, Connect Italia e ANDIGEL.

Ogni informazione dettagliata sull’agenda, i relatori e la registrazione anticipata è reperibile sul sito web istituzionale della fondazione (www.fondazioneampioraggio.it). Coloro che formalizzeranno l’adesione via internet riceveranno inoltre il Manuale Pratico di Innovazione Sostenibile, compendio operativo formulato nel corso delle sessioni di Ostra.

A cura della redazione

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