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Un’edizione speciale in arrivo per L’Eredità delle Donne

Il festival diretto da Serena Dandini torna a novembre con un'edizione speciale dedicata alla storica attivista e politica

by Davide Cannata
serena dandini edd ph press

La IX edizione de L’Eredità delle Donne, la rassegna incentrata sull’empowerment femminile diretta e ideata da Serena Dandini, si terrà dal 20 al 25 novembre 2026. L’appuntamento di quest’anno è dedicato a Emma Bonino, figura di spicco della politica, dell’attivismo e del movimento femminista, da tempo vicina alla manifestazione. Bonino è stata anche una delle voci recitanti di “Ferite a morte”, l’opera teatrale sul femminicidio scritta da Serena Dandini insieme a Maura Misiti, che verrà riproposta per la serata finale del 25 novembre, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro la violenza di genere. Il motto scelto per l’edizione è “Paura non avremo”, formulato per esaltare l’imprescindibile valore, la necessità e la fermezza del coraggio femminile. La kermesse amplia i propri confini grazie all’intesa con la Regione Emilia-Romagna, che l’ha designata quale simbolo del proprio impegno verso le pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere. Accanto alla sede storica di Firenze, dove la manifestazione è nata e dove continuerà a svolgersi una porzione del cartellone, il festival approda a Bologna, Reggio Emilia e Ravenna, con l’intento di aggregare le energie, le testimonianze e i progetti di una realtà territoriale da sempre sensibile alla tutela dei diritti delle donne, coinvolgendo istituzioni e associazioni. Con oltre 40 presentazioni di narrativa e saggistica in quattro città, EDD compie un salto di qualità nel circuito dei festival letterari nazionali, trasformandosi in una vasta celebrazione del libro che mette in risalto la voce delle autrici.

Il prologo del festival si terrà lunedì 16 novembre al Teatro Duse di Bologna in collaborazione con Mismaonda. A trent’anni dal debutto andrà in scena “I Monologhi della vagina” di Eve Ensler, testo che ha rivoluzionato il discorso sul corpo, sul desiderio e sulle vicende femminili, interpretato da Lella Costa insieme ad Angela Finocchiaro, Beatrice Schiros e Viola Marietti, anticipando idealmente le tematiche guida dell’evento: l’audacia delle donne, la libertà di espressione e la consapevolezza.

I dibattiti in Emilia-Romagna tra prospettive contemporanee, sanità e libri

Nei territori di Bologna, Reggio Emilia e Ravenna, il festival alimenterà il confronto pubblico attraverso uno sguardo femminista, inclusivo e radicale, animato da esperte di scienza, cultura e letteratura. Per le riflessioni sull’attualità interverrà la scrittrice Lidia Ravera, che a cinquant’anni dal suo innovativo romanzo “Porci con le ali” analizzerà le trasformazioni dei comportamenti affettivi e sessuali. L’esperta di studi generazionali e consulente di leadership Isabella Pierantoni affronterà le sfide demografiche future, mentre l’artista visiva Lucy Orta interverrà sul diritto alla mobilità umana, tema al centro della sua opera sui flussi migratori. Il dramma bellico troverà testimonianza nelle parole della giornalista israeliana Amira Hass sulla guerra in Medio Oriente e nelle riflessioni sul conflitto avanzate dalla scrittrice italo palestinese Widad Tamimi. Sulla questione climatica si confronteranno Ida Caracciolo, giurista e dal 2020 giudice del Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo, e la giornalista d’inchiesta e attivista ambientale Stefania Divertito. Per lo sport, l’ex nuotatrice Novella Calligaris, prima tra atlete e atleti italiani a conquistare una medaglia olimpica nel nuoto e presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, terrà un intervento incentrato sulla leadership.

Ampio risalto sarà dato alla medicina di genere e alla salute con la partecipazione di Antonella Santuccione Chadha, neuroscienziata di profilo internazionale nella ricerca sull’Alzheimer e cofondatrice del Women’s Brain Project, associazione non profit che indaga il ruolo di sesso e genere nella salute cerebrale e psichica. Con lei dialogherà Alberta Basaglia, psicologa e attivista impegnata contro la violenza maschile e per i diritti umani. Il dibattito accoglierà anche voci maschili: parteciperanno lo psicoterapeuta Damiano Rizzi, promotore della ong Soleterre – Strategie di Pace attiva nella cooperazione internazionale, nei diritti e nell’assistenza sanitaria e sociale, e il filosofo Lorenzo Gasparrini, firma del volume “Perché il femminismo serve anche agli uomini” edito da Eris nel 2020.

Il programma in Emilia-Romagna ospiterà inoltre numerose uscite letterarie. A Reggio Emilia la giornalista Serena Bortone presenterà il romanzo “Le dirimpettaie” (pubblicato da Rizzoli nel 2026), racconto di tre figure femminili intrappolate nel vincolo matrimoniale che aspirano alla felicità. A Bologna Claudia De Lillo, nota con lo pseudonimo di Elasti, illustrerà “Diario di una famiglia quasi normale”, mentre Andrea Delogu ripercorrerà l’esperienza comunitaria a San Patrignano raccontata ne “La collina dei ciliegi”, volume scritto con Andrea Cedrola. Sempre a Reggio Emilia, la fumettista e attivista transgender catanese Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, proporrà “Cigni selvaggi” edito da Feltrinelli. Sarà inoltre ospite lo scrittore transgender Francesco Cicconetti, che introdurrà la sua prossima opera.

Gli appuntamenti a Firenze tra editoria, cinema del reale e la rete nazionale

Nel capoluogo toscano gli appuntamenti faranno perno sulla libreria Giunti Odeon, partner dell’iniziativa. Il programma a Firenze prenderà avvio venerdì 20 novembre celebrando il rilancio di Astrea, la collana editoriale incentrata sulla narrazione al femminile nata nel 1986 sotto la guida di Roberta Mazzanti, presente assieme ad alcune autrici nell’incontro condotto da Serena Dandini. A quarant’anni dall’esordio, la collana è stata riproposta da Giunti a settembre con due uscite: “Lady Oracolo” di Margaret Atwood, terzo romanzo della celebre scrittrice a lungo introvabile in Italia, e “Male d’amore” della messicana Ángeles Mastretta, destinato a diventare una serie televisiva su Netflix.

Sul versante documentario sarà proiettato “Se domani non torno”, opera incentrata sul femminicidio di Giulia Cecchettin e sull’eredità civile generata dal movimento nato anche grazie all’impegno del padre Gino. Durante le giornate fiorentine saranno proiettati anche “Witches” di Elizabeth Sankey e “A Dark Place”, lavoro dedicato all’odio online e alle minacce digitali subite dalle giornaliste. Gli incontri sui libri esploreranno la tensione tra doveri sociali e ricerca d’identità: Paola Mastrocola presenterà la silloge poetica “Per l’infinito occorrerebbe uscire” (edita da Guanda nel 2020), mentre Simona Vinci, già Premio Campiello, porterà il suo romanzo “Madonna di rabbia” pubblicato da Einaudi.

Per il Cartellone OFF, la rete diffusa sul territorio nazionale, il termine della call è stato posticipato al 31 ottobre: istituzioni, aziende, associazioni e singoli cittadini possono avanzare le proprie proposte attraverso il modulo presente sulla piattaforma web ufficiale. Il festival L’Eredità delle Donne è ideato e realizzato da Elastica con la Regione Emilia-Romagna, sostenuto dai main partner Gucci, Gruppo Hera e Fondazione CR Firenze, con la partnership di Coop Alleanza 3.0 e il supporto di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Manodori di Reggio Emilia, SYNLAB, Nespresso, Granlatte, Azienda di Promozione Turistica dell’Emilia-Romagna e Giunti Odeon, oltre alla collaborazione dei Comuni di Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Firenze. L’appuntamento si svolgerà dal 20 al 25 novembre 2026 a Firenze, Bologna, Reggio Emilia e Ravenna, con aggiornamenti reperibili sul sito www.ereditadelledonne.eu, tramite l’hashtag #EDD2026 e sulle pagine ufficiali Facebook (https://www.facebook.com/ereditadelledonne) e Instagram (https://www.instagram.com/ereditadelledonne/).

A cura della redazione

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