Home Daynews24Legalità a Torino: 80 relatori per la “Società si-cura”

Legalità a Torino: 80 relatori per la “Società si-cura”

La quarta edizione della kermesse riceve la Medaglia del Quirinale e propone il tema «Una società si-cura» per ridefinire il concetto di difesa

by Davide Cannata
Giornate della legalità ph press

Dall’8 all’11 ottobre 2026 il capoluogo piemontese accoglie la quarta edizione delle Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, una manifestazione che sceglie di ribaltare la visione tradizionale dell’ordine pubblico attraverso la formula “Una società si-cura”. Quel trattino grafico sposta l’accento dalla difesa contro il timore alla presa in carico delle vulnerabilità sociali, coinvolgendo oltre 80 relatori in più di 45 appuntamenti diffusi in tutta la città di Torino. L’iniziativa si fregia della Medaglia del Capo dello Stato, conferita dal Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza per l’alto valore civico di un percorso capace di connettere i cittadini con i luoghi cardine dello Stato.

A evidenziare il senso politico e istituzionale dell’evento è la vicesindaca di Torino, Michela Favaro: «All’inizio del mandato, per dare forma alla delega alla Legalità, abbiamo fortemente voluto le “Giornate della Legalità”. L’onorificenza con cui il Capo dello Stato ha voluto onorare la Città di Torino e la manifestazione è per noi motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, uno stimolo a proseguire l’impegno in tutti i campi su questi temi. È questo il senso di iniziative come questa: trasformare la legalità da principio astratto in una pratica quotidiana e collettiva».

La riflessione viene approfondita dall’assessore alla legalità Marco Porcedda, che rimarca il valore delle istituzioni come patrimonio condiviso: «Le Giornate della Legalità tornano quest’anno con un tema che parla a ciascuno di noi: prendersi cura. Parlare di sicurezza significa troppo spesso parlare di paura e di difesa; questa edizione propone invece di guardare alla legalità come a una responsabilità reciproca, che si costruisce nelle relazioni, nel rispetto delle regole e nell’attenzione verso chi è più fragile. Aprire tribunali, caserme, carceri e uffici pubblici alla cittadinanza significa dire che le istituzioni non sono un mondo separato: sono un bene comune di cui tutte e tutti possiamo prenderci cura».

Sul fronte culturale interviene l’assessora Rosanna Purchia, ponendo l’accento sulla partecipazione diffusa: «Anche quest’anno la cultura si conferma strumento di crescita civile e democratica, aprendo spazi di confronto e di libertà e rafforzando il senso di comunità. Con Portici della Legalità, realizzati in concomitanza con Portici di Carta, la riflessione sulla legalità arriva in piazza, tra i libri e le persone, restituendole la sua dimensione più autentica: quella di un bene comune che appartiene a tutte e tutti e che ognuno di noi è chiamato a custodire e a praticare».

L’architettura concettuale viene tracciata dalla curatrice scientifica della rassegna, la professoressa Valeria Marcenò, direttrice del dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Torino: «Quest’anno il punto di osservazione sarà la cura. Dopo aver affrontato il tema delle regole e dell’importanza del loro rispetto (A che cosa serve?), aver legato il diritto e le regole alle emozioni (D(i)ritto al cuore) e aver demolito gli stereotipi tipici della legalità (Contro i luoghi comuni), guardiamo ora alla legalità come al prendersi cura della società di cui si è parte. Prendersi cura non è una parola “femminile”. È una parola sociale, che consente di guardare alla società da una prospettiva diversa. Mi piace dire che, nel contesto in cui viviamo, può diventare una parola eversiva: significa accogliere l’idea che le fragilità e le vulnerabilità di una società non sono rischi da neutralizzare, ma condizioni ontologicamente presenti nella nostra esistenza. Anche per questo si sposa bene come contrapposizione alla retorica attuale sulla sicurezza».

L’apertura dell’8 ottobre e i dibattiti nei luoghi di giustizia

L’avvio delle attività è previsto per giovedì 8 ottobre con due distinti momenti inaugurali. Alle ore 10:00 l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia ospiterà il panel per le scuole secondarie superiori intitolato “Le parole non sono pietre”, promosso nell’ambito di Torino Futura – Generazione di cultura con Libera Piemonte, dove si discuterà del linguaggio come antidoto a disuguaglianze e stereotipi insieme a Luigi Ciotti, alla direttrice del Salone Internazionale del Libro Annalena Benini e a Tiziana Francesca Vaccaro, preceduti dagli interventi della procuratrice generale Lucia Musti, della presidente della Corte d’Appello Alessandra Bassi, del sindaco Stefano Lo Russo e di Valeria Marcenò. Alle ore 17:30 l’attenzione si sposterà nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi per l’inaugurazione aperta al pubblico con la prolusione “Democrazia e cura” dello storico del diritto Pietro Costa, dedicata alle relazioni tra ordinamento democratico e coesione sociale, con la partecipazione della rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, dei rappresentanti della giunta comunale, dei partner e della curatrice Valeria Marcenò.

Il cartellone si sviluppa attorno a tre direttrici tematiche: la realtà detentiva e il senso della pena; la sicurezza interpretata come presidio sociale; il valore di memoria, cittadinanza e linguaggio. Tra gli appuntamenti principali figurano la lezione del presidente emerito della Consulta Gustavo Zagrebelsky presso l’Agenzia delle Entrate; la sessione “Prendersi cura del carcere” guidata dal giudice costituzionale Francesco Viganò con le persone detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno; il confronto “Rivoluzionare la pena” con la garante dei detenuti di Torino Diletta Berardinelli, Antonio Genovese e il garante milanese Luigi Pagano; il dialogo “Per una sicurezza sociale” tra gli economisti Elsa Fornero e Pier Luigi Sacco in vista della candidatura di Torino 2033 a Capitale Europea della Cultura; l’approfondimento “Non dare nulla per scontato” con Anna Foa, Elena Loewenthal e Igiaba Scego; il dibattito “Contro la paura” sulle politiche di sicurezza tra il giornalista Carlo Bonini e l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli; e l’incontro generazionale “Curare l’adolescenza” con l’autore Christian Raimo e la psicoterapeuta Maria Serena Schiva.

A rendere peculiare la kermesse è l’apertura alla cittadinanza di contesti solitamente non accessibili: il pubblico potrà varcare le soglie del Palazzo di Giustizia Bruno Caccia, della storica Curia Maxima, della casa circondariale Lorusso e Cutugno, delle caserme dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, delle sedi di Esercito e Vigili del Fuoco, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, della Corte dei Conti del Piemonte, della Fondazione dell’Avvocatura torinese Fulvio Croce, degli spazi di Palazzo Civico, dei reparti della Polizia Scientifica e a Cavallo, oltre che del polo tecnologico The Heat Garden – Sistema di accumulo San Salvario.

Formazione per i giovani, Portici della Legalità e rete sul territorio

Il coinvolgimento dei più giovani trova spazio nella sezione Legalità Futura riservata agli under-18, con visite guidate ai laboratori chimici delle Dogane per comprendere la lotta alle contraffazioni agroalimentari, il dibattito “Il gusto per la cura” con il Consorzio Tutela dell’Asti DOCG, il percorso fiscale “Una società si-cura, il nostro con-tributo” con l’Agenzia delle Entrate, momenti didattici della Guardia di Finanza per gli allievi della scuola primaria e prove di intervento con i Vigili del Fuoco. Per i neo-diciottenni è in programma la Festa del Primo Voto di venerdì 9 ottobre, che dalle ore 17:00 animerà Piazza Palazzo di Città e Palazzo Civico con l’iniziativa “La Prima Volta a Palazzo”, ideata da Fondazione Club Silencio ETS e supportata da Fondazione Compagnia di San Paolo e Biennale Democrazia; nella Sala Rossa si svolgerà il talk “Siamo tutti politici” condotto da Marianna Aprile e Giorgia Serughetti.

BIBLIOBUS PORTICI Giornate della legalità PH ELISA GIULIANO

BIBLIOBUS PORTICI Giornate della legalità PH ELISA GIULIANO

Nel centro cittadino e lungo via Roma tornerà Portici della Legalità, rassegna letteraria organizzata insieme a Portici di Carta. Tra i libri presentati figurano La promessa di Marianna Aprile, Oriana Fallaci. Punto e basta di Simonetta Sciandivasci e Alessandro Trocino, Il direttore. Quarant’anni di lavoro in carcere di Luigi Pagano, Abolire l’impossibile di Valeria Verdolini (presidente di Antigone Lombardia), La riparazione. Donne che rammendano il mondo di Marcella Filippa, Alleati digitali. La nostra IA personale dell’ex rettore del Politecnico Guido Saracco (in raccordo con Torino 2033) e Per la libertà di tutti di Tommaso Greco e Alessio Lo Giudice. Spazio anche al panel “Il carcere all’aperto” sull’economia penitenziaria, a un incontro promosso da Iveco Group e alle soste del presidio librario BILL con il Bibliobus comunale.

L’aggiornamento dei dipendenti pubblici sarà al centro della sezione Amministrazione e Trasparenza con l’appuntamento “Una cura per la pubblica amministrazione”, curato con la Segreteria Generale del Comune. Il mondo produttivo ed etico sarà presente con il Gruppo Iren, che propone l’incontro ambientale “Respiriamo, dunque viviamo” con Eleonora Bechis, Cristina Poncibò, Eduiren e visita a The Heat Garden; con Banca Etica e Valori.it nel panel “La finanza che ci riguarda: scegliere, vivere, prendersi cura”; e con lo Studio Legale Jacobacci e Associati nell’approfondimento “Curare la società con arte”.

La dimensione locale viene valorizzata da Territorio e Legalità IN+ con i dodici enti assegnatari del Bando Bruno Caccia: Aics Torino, Associazione Asai, Associazione Almateatro, Associazione Libera Piemonte, Un sogno per tutti, Anima Giovane Scis, Orme aps, Invasioni Creative Aps, Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Ets, Associazione Enchiridion, Associazione Familis e Associazione Culturale Hòferlab, sostenuti dalle attività di Fondazione Mamre e Iveco Group, con l’intervento del sociologo Rocco Sciarrone su welfare e mafie. Sabato 10 ottobre il centro culturale OFF TOPIC ospiterà la serata conclusiva “Una serata si-cura”, realizzata in collaborazione con il Festival La Guerra del Mondo, con la pièce teatrale Il Corpo della donna, gli interventi comici di Monir Ghassem e un dj set.

La manifestazione è voluta dalla Città di Torino e prodotta dalla Fondazione per la Cultura Torino, con la curatela scientifica della professoressa Valeria Marcenò e il coordinamento scientifico-organizzativo della dottoressa Lucilla G. Moliterno di Biennale Democrazia. L’evento gode del sostegno di Fondazione CRT e Camera di commercio di Torino, del patrocinio dell’Università degli Studi di Torino con il suo Dipartimento di Giurisprudenza, e del supporto dei partner corporate Gruppo Iren, Nova Coop, Studio Legale Jacobacci e Associati, Consorzio Tutela dell’Asti DOCG e Banca Etica. Tutte le informazioni sugli orari, i calendari e gli accessi sono disponibili su www.giornatedellalegalita.it e sul canale Instagram @giornate_della_legalita.

A cura della redazione

Leggi anche: Organi di ricambio e cloni: inizia l’era della post-umanità

Seguici su Instagram e Facebook

errore: Il contenuto è protetto!!