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Camini senza canna fumaria: la svolta nell’arredo della casa

La tecnologia ad acqua e LED offre un'alternativa versatile, ecologica e pulita per chi desidera il fascino del fuoco in casa

by Davide Cannata
ELECHARME camino ph press

L’attrazione per il fuoco indoor continua a conquistare gli abitanti della penisola, con il 79% degli italiani che considera il camino un elemento fondamentale nei propri sogni di arredo. Per comprendere le ragioni di questo fenomeno e le difficoltà reali affrontate nelle abitazioni moderne, MaisonFire, azienda con sede a Milano specializzata in dispositivi privi di scarico dei fumi, ha realizzato un’indagine su un campione di 2.000 cittadini di età compresa tra i 25 e i 60 anni distribuiti tra Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. Dall’analisi emerge come l’ambiente domestico sia ormai percepito come uno spazio di rigenerazione, laddove ben il 91% degli intervistati giudica prioritario o di grande rilevanza ricaricare le proprie energie tra le pareti domestiche. Gli aspetti che favoriscono maggiormente questa sensazione positiva sono:

  • Un’atmosfera avvolgente e confortevole, indicata dal 54% del campione;
  • Il mantenimento di un livello termico piacevole e costante, segnalato dal 49%;
  • La presenza abbondante di illuminazione naturale, decisiva per il 45%.

Quando si pensa a rinnovare l’abitazione, il 25% degli italiani desidera cambiare arredi ed estetica, il 21% intende incrementare l’efficientamento energetico e il 19% punta a perfezionare la regolazione termica. Tuttavia, diversi ostacoli bloccano questi progetti: la disponibilità economica ridotta costituisce la barriera principale per il 55% del campione, seguita dal fastidio generato dai cantieri di ristrutturazione per il 35% e dalla complessità di norme, autorizzazioni e vincoli di natura tecnica per il 28%.

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Le criticità del modello classico e la svolta tecnologica

Il valore attribuito al focolare tradizionale è essenzialmente emotivo, con le persone che lo accostano a concetti quali accoglienza (68%), serenità e quiete (53%) o atmosfera romantica (39%). Ciò nonostante, il 46% degli italiani ammette che la propria dimora non possiede i requisiti per ospitare un impianto a legna tradizionale. Tra le problematiche più frequenti figurano:

  • La mancanza di una canna fumaria, citata dal 42%;
  • Gli ingenti costi di installazione e posa in opera, rilevati dal 38%;
  • I regolamenti di condominio e le richieste di permessi, indicati dal 34%;
  • L’impegno richiesto da manutenzione e pulizia ordinaria, segnalato dal 31%;
  • L’impatto ecologico derivante da fumi ed emissioni inquinanti, evidenziato dal 29%.

A fronte di questi limiti, l’interesse si sta orientando in modo significativo verso le alternative di nuova concezione basate su LED o tecnologia ad acqua a fiamma fredda e modulabile. Un significativo 61% degli italiani dichiara di valutare con favore questi impianti senza condotto fumario, apprezzandone in particolare la rapidità d’installazione (51%), il valore estetico e di design (45%), l’elevato realismo visivo del fuoco (39%) e la grande facilità di gestione quotidiana (37%).

Versatilità, consumi e la visione di MaisonFire

Sul valore dell’innovazione nel settore si è espresso Luca Milani, Direttore Commerciale di MaisonFire, che ha spiegato: «La casa contemporanea deve rispondere a molteplici esigenze: deve essere bella, accogliente, funzionale e coerente con il modo in cui le persone desiderano vivere i propri spazi. Il camino è un esempio emblematico di questa ricerca, perché racchiude un forte valore emozionale e di design, ma viene spesso associato a difficoltà tecniche, gestionali e ambientali. L’innovazione, fortunatamente, offre la possibilità di integrare questo oggetto del desiderio in qualsiasi contesto abitativo».

Oltre all’impatto decorativo, i dispositivi provvisti di elemento riscaldante integrato permettono di scaldare efficacemente ambienti con una superficie compresa tra 20 e 30 metri quadri. La presenza di un termostato indipendente consente di sfruttare due modalità d’uso: attivare il solo effetto scenico della fiamma senza produrre calore in qualsiasi periodo dell’anno, oppure azionare il riscaldamento come integrazione termica rapida. Questa soluzione risulta ideale per riscaldare zone della casa tradizionalmente problematiche, come taverne, mansarde o ambienti con pareti vetrate esposte a nord, consentendo inoltre di gestire la temperatura nei periodi intermedi dell’anno ed evitare l’accensione precoce dell’impianto centralizzato, ottimizzando così i consumi energetici complessivi.

A cura della redazione

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