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Legge Brambilla, svolta storica per gli animali

Entra in vigore la prima vera riforma sui reati contro gli animali

by Davide Cannata
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In vigore la “Legge Brambilla” per la tutela degli animali

Michela Vittoria Brambilla, deputata e presidente di LEIDAA, ha annunciato con soddisfazione l’entrata in vigore della nuova legge sui reati contro gli animali. La norma rappresenta la prima riforma organica del titolo IX bis del Codice penale ed è frutto di oltre vent’anni di attesa. Con questa legge, gli animali vengono finalmente riconosciuti come soggetti giuridici da proteggere direttamente, in quanto esseri senzienti, portatori di diritti. “Ho vinto la mia battaglia” – ha dichiarato Brambilla – “e ho mantenuto la promessa fatta agli indifesi”.

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Sanzioni più severe e nuove disposizioni a tutela degli animali

La riforma eleva tutte le pene previste per uccisione e maltrattamento degli animali, aggiungendo anche pesanti sanzioni pecuniarie associate alla detenzione. La legge introduce aggravanti generiche, vieta in tutta Italia l’uso della catena per i cani e prevede numerose altre misure. “Affidiamo alla magistratura strumenti più efficaci per punire chi si macchia di crimini contro gli animali”, ha spiegato Brambilla. Ha inoltre ricordato casi emblematici di crudeltà, come il cane Angelo nel Cosentino, Aron a Palermo, il gatto Leone nel Salernitano e Green in Veneto, sottolineando quanto la violenza contro gli animali possa anticipare quella contro gli esseri umani.

Contributi istituzionali e accademici alla nuova legge

Alla Camera si è tenuto un evento di approfondimento con esperti. Il dottor Valerio de Gioia della Corte d’appello di Roma ha evidenziato come l’articolo 1 della legge metta finalmente al centro l’animale come essere senziente, con aggravanti per reati commessi in presenza di minori o diffusi online. L’avvocato Giuseppe Belcastro, presidente della Camera Penale di Roma, ha definito la norma un progresso fondamentale, ma ha auspicato anche attività formative per la piena efficacia. Dal mondo accademico, il professor Antonio Fiorella dell’Università La Sapienza di Roma ha ribadito che “l’uomo diventa il tutore dell’animale”. Infine, il generale Giorgio Maria Borrelli, comandante del raggruppamento CITES dell’Arma dei Carabinieri, ha sottolineato l’impegno immediato delle forze dell’ordine nell’applicazione della legge, anche contro i traffici illeciti di animali.

A cura di Davide Cannata

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