Home Daynews24Smart Venues: L’IA rivoluziona il calice a Milano

Smart Venues: L’IA rivoluziona il calice a Milano

Smart Venues rivoluziona il settore: come la tecnologia trasforma la degustazione del vino in un'esperienza interattiva unica e personalizzata

by Davide Cannata
degustazione di vini smart venues ph ai 3

La città di Milano si è trasformata nel palcoscenico ideale per una svolta epocale nel settore agroalimentare. Presso le eleganti sale del Westin Palace, lo scorso 24 novembre, Softec SpA ha svelato al pubblico Smart Venues. Si tratta di un piano visionario che fonde la cultura del vino con le più moderne soluzioni di intelligenza artificiale. La cornice dell’evento, intitolato “Stile Siciliano – I vini rossi del futuro: Il Frappato”, curato da AIS Lombardia e dall’Enoteca Regionale della Sicilia, ha permesso di mostrare una fruizione del prodotto enologico totalmente inedita.

Sebbene l’idea nasca nel profondo Sud, in Sicilia, è stato scelto il capoluogo lombardo per introdurre questa piattaforma destinata a mettere il cliente al centro della scena. Grazie all’uso di applicazioni avanzate e QR code, gli appassionati possono esplorare non solo le caratteristiche del vino, ma anche la storia e l’identità del territorio d’origine. Smart Venues si configura come un hub digitale che mette in rete cantine, venditori e amanti del buon bere.

Il Concetto Phygital nel Settore Enologico

Il pilastro su cui si regge l’intera operazione è l’introduzione del digitale nella catena agroalimentare, preservando però la natura artigianale del prodotto. Con Smart Venues, la tecnologia non rimpiazza il piacere del palato, ma lo arricchisce. Gli utenti, tramite l’app, accedono a contenuti esclusivi, filmati e consigli personalizzati, dando vita a un itinerario di scoperta che mescola realtà fisica e virtuale.

Questa convergenza, definita “phygital”, risponde all’esigenza di trasformare una transazione commerciale in un legame duraturo. Analizzando i dati raccolti, Smart Venues fornisce a produttori e rivenditori strumenti per comprendere i desideri dei clienti. Che si tratti di supermercati o enoteche di nicchia, la piattaforma agisce come motore per rendere l’acquisto del vino un atto più cosciente e partecipativo. In un momento storico in cui l’agritech fatica a decollare, questo progetto offre un esempio virtuoso: ogni bottiglia diviene una porta d’accesso a un universo fatto di sostenibilità e tracciabilità.

Dalla Sicilia un Laboratorio per il Futuro

La presentazione a Milano rappresenta soltanto l’inizio di un percorso che ha le sue origini in terra siciliana. Proprio lì, Softec SpA, supportata dalle istituzioni regionali, ha inaugurato un centro sperimentale per la digitalizzazione dell’agrifood. La meta è chiara: creare sinergie tra mercati, tecnologie e produttori per stimolare uno sviluppo competitivo. Con il programma “Smart Venues for Agrotech Ecosystem”, l’azienda propone soluzioni per l’e-commerce e il marketing evoluto. La visione è quella di un territorio interconnesso, dove il vino funge da veicolo per la promozione dei marchi locali.

A dare man forte all’iniziativa c’è anche il Cerisvi, impegnato con Softec nella realizzazione di un laboratorio stabile per l’innovazione enogastronomica. Si punta a un modello esportabile, capace di diventare uno standard per tutto il comparto italiano. Smart Venues non mira solo a cambiare le abitudini di acquisto, ma vuole rivoluzionare l’approccio culturale al bere. L’intelligenza artificiale eleva l’emozione della degustazione. Un semplice codice sull’etichetta sblocca un mondo di narrazioni, interviste e curiosità, rendendo Smart Venues una piattaforma culturale che parla alle nuove generazioni: il domani del vino è tecnologico ma dal cuore antico.

A cura di Davide Cannata

Leggi anche: Il giro del mondo a piedi, l’incredibile storia di Pieroad

Seguici su: Instagram e Facebook.

error: Il contenuto è protetto!!