L’attesa è finita e il sipario si alza sui protagonisti della prossima kermesse musicale. Carlo Conti ha svelato in diretta al Tg1 i nomi dei trenta artisti che calcheranno il palco di Sanremo 2026. La notizia ha scatenato immediatamente un vortice di commenti online, trasformando i social in una vera e propria arena di dibattito tra chi applaude le scelte e chi mostra perplessità.

Sanremo 2026 – Carlo Conti PH Pinterest
Un cast tra storia e nuove tendenze
Il direttore artistico ha lavorato duramente per mesi, ascoltando centinaia di brani fino a novembre, per comporre una lista che unisce generazioni diverse. In gara vedremo nomi del calibro di Tommaso Paradiso, Serena Brancale, Fulminacci, Chiello e Ditonellapiaga. Spiccano collaborazioni e ritorni interessanti come Fedez con Marco Masini, Leo Gassmann, Sayf, Arisa, Tredici Pietro, Sal Da Vinci e Samurai Jay. La lista prosegue con voci inconfondibili: Malika Ayane, Luché, Raf, le Bambole di Pezza, Ermal Meta, Nayt ed Elettra Lamborghini.
Tra conferme e sorprese inaspettate
Il palco dell’Ariston accoglierà anche Michele Bravi, J Ax, Enrico Nigiotti e il duo Maria Antonietta con Colombre. Non mancheranno veterani come Francesco Renga, accanto a Mara Sattei, la coppia LDA con Aka 7even, Eddie Brock, Dargen D’Amico e Levante. La vera perla, capace di evocare la storia stessa della musica italiana, è la presenza della leggendaria Patty Pravo, che promette di portare un’aura unica alla competizione.
Le reazioni del pubblico e della critica
Il web si divide. Alcuni lodano la varietà della lineup, apprezzando l’alternanza tra big consolidati e nuove proposte dall’identità forte. Altri, invece, lamentano la mancanza di veri “botti”, definendo il cast elegante ma forse il “più debole degli ultimi dieci anni”. Tuttavia, molti riconoscono a Carlo Conti il merito di aver costruito un racconto coerente, uno specchio della musica attuale dove pop, urban e cantautorato convivono. Questa selezione ha indubbiamente riacceso una curiosità reale: ora non resta che attendere le canzoni.
A cura della redazione
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