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Alex Pacifico, il manager che fa dell’arte un diritto per tutti

Ci sono persone che non si limitano a incontrare l’arte: la scelgono come casa. Alex Pacifico è una di loro

by Andrea Iannuzzi
Alex Pacifico

Manager, talent scout, visionario silenzioso e tenace, ha deciso di dedicare la propria vita non all’inseguimento di un successo passeggero, ma alla crescita autentica di giovani artisti che, grazie all’arte, imparano a riconoscersi liberi, interi, possibili.

Da anni cammina accanto ai ragazzi de L’Arte nel Cuore, la prima e unica accademia artistica internazionale capace di far convivere, nello stesso battito creativo, allievi disabili e normodotati. Un luogo in cui si formano attori e cantanti, ma soprattutto esseri umani, e dove il talento prende voce senza chiedere permesso, sciogliendo ogni barriera.

In questo spazio dell’anima, presieduto da Daniela Alleruzzo, lo slogan non è un’affermazione da esibire, ma una verità che si respira ogni giorno: dove c’è talento, le barriere non esistono. Alex Pacifico lo incarna con una presenza costante e generosa, sostenendo con passione instancabile progetti, percorsi formativi, iniziative artistiche e opportunità reali, perché nessun sogno venga lasciato indietro per mancanza di ascolto, di fiducia o di spazio.

La sua storia professionale, intrecciata tra management artistico, scouting e impegno solidale, nasce da una vocazione limpida: riconoscere la luce negli altri e accompagnarla nel suo cammino. Da questa visione prende forma una nuova avventura, firmata L’Arte nel Cuore e sostenuta, tra gli altri, anche da Alex Pacifico Management: PYTHIKA – Competizioni Artistiche Inclusive. Un progetto che affonda le proprie radici nei Giochi Pitici dell’antica Grecia, dedicati ad Apollo e alle arti, per rifiorire oggi in una forma contemporanea, viva, necessaria.

PYTHIKA è uno spazio reale e simbolico in cui musica, danza, teatro, poesia, arti visive e performative si incontrano e si riconoscono, diventando ponti tra sensibilità, culture, corpi e linguaggi diversi. Qui la competizione perde il volto dello scontro e assume quello dell’incontro; non misura, ma rivela. Ogni esibizione è un atto di verità, ogni artista viene accolto nella propria unicità, ogni fragilità si trasforma in forza espressiva.

Attraverso percorsi accessibili e profondamente inclusivi, PYTHIKA afferma una visione dell’arte come linguaggio universale e gesto civile, capace di creare comunità, coscienza, appartenenza. È il sogno concreto di Alex Pacifico: un mondo in cui la creatività non sia un privilegio, ma un diritto; non un’eccezione, ma una regola condivisa. Un mondo in cui l’arte, finalmente, torni a essere ciò che è sempre stata: un potente motore di cambiamento umano e sociale.

Il progetto è patrocinato dal Ministero per le Disabilità. Le due giornate di finalissima si terranno il 10 e l’11 aprile 2026, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.

A cura di Andrea Iannuzzi
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