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Azzurro Storie di Mare, un viaggio nel cuore dell’Abruzzo

Sabato 29 agosto alle 11.25 su Rai 1, Beppe Convertini attraversa la costa abruzzese tra controlli ambientali, trabocchi, pescatori, tradizioni, cucina e storie di ritorno alle radici

by Nora Taylor
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Il nuovo appuntamento con “Azzurro – Storie di Mare” porta il pubblico alla scoperta dell’Abruzzo, seguendo un itinerario che parte da Pescara e arriva fino a Tortoreto. Beppe Convertini accompagna il viaggio tra il litorale adriatico, i borghi, le attività legate alla pesca, le tradizioni popolari e le specialità della cucina regionale. La puntata, in onda sabato 29 agosto alle 11.25 su Rai 1, amplia inoltre il percorso con due tappe fuori regione, ad Arborea e ad Altamura.

Il nuovo viaggio arriva dopo la puntata dedicata alla Puglia, che sabato 22 agosto ha ottenuto 1.139.000 telespettatori e il 18,2% di share. Un risultato che accompagna il ritorno del programma nel daytime del sabato e prepara un altro itinerario costruito intorno ai territori e alle persone che li abitano.

Pescara, la qualità del mare e il volto della città

La prima tappa è Pescara, dove il sindaco Carlo Masci accoglie la squadra della trasmissione. La città torna così al centro del racconto per il terzo anno consecutivo, mostrando non soltanto il proprio lungomare, ma anche gli interventi dedicati all’ambiente, agli spazi urbani e all’accoglienza.

Uno dei momenti principali della puntata riguarda la Bandiera Blu, riconfermata a Pescara anche nel 2026. Convertini segue le attività di controllo delle acque di balneazione insieme a una funzionaria impegnata nel percorso di certificazione e a due tecnici di ARPA Abruzzo. Le telecamere mostrano i prelievi e spiegano il lavoro necessario per verificare periodicamente le condizioni del mare.

Dietro un riconoscimento ambientale visibile ai turisti c’è un sistema di verifiche e analisi che richiede controlli continui. È questo il lato meno conosciuto della Bandiera Blu che la trasmissione decide di portare davanti alle telecamere.

Il percorso prosegue attraverso la città, dal lungomare ai nuovi spazi verdi, fino al Colle del Telegrafo. Il paesaggio diventa occasione per recuperare anche la memoria culturale di Pescara, con un riferimento a Gabriele d’Annunzio attraverso la Stele Dannunziana e la Pineta Dannunziana.

La città viene raccontata anche attraverso la gastronomia. Sul litorale, davanti all’Adriatico, una tavola raccoglie alcune specialità della cucina abruzzese, mettendo in evidenza il rapporto tra i prodotti del mare e quelli della terra.

Da Pescara il viaggio continua verso sud lungo la Costa dei Trabocchi. Convertini raggiunge le antiche strutture da pesca sospese sull’acqua e incontra gli uomini che ne conoscono ancora il funzionamento. I pescatori raccontano il mestiere, le difficoltà, le stagioni trascorse in mare e i cambiamenti che hanno modificato il loro lavoro.

Ortona e Pineto, tra tradizioni e ritorno alle origini

La rotta conduce a Ortona, dove il Castello Aragonese diventa lo sfondo di un racconto dedicato alle tradizioni delle comunità. L’attenzione si concentra sulle Pro Loco e sull’attività di UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, presieduta da Antonino La Spina.

Feste patronali, riti religiosi, sagre e manifestazioni raccontano un patrimonio che continua a passare da una generazione all’altra. Il lavoro dei volontari permette a molte consuetudini locali di rimanere parte della vita quotidiana delle comunità.

La puntata raggiunge poi Pineto e la Masseria della Madonna. Qui Francesco Marcacci racconta la storia della propria famiglia, legata all’emigrazione in Venezuela e al successivo ritorno in Abruzzo. Dopo generazioni trascorse lontano dalla terra d’origine, le nuove generazioni hanno scelto di recuperare quel legame e trasformarlo in un nuovo progetto di vita.

Tra vigneti e uliveti, la famiglia Marcacci ha ricostruito il proprio rapporto con il territorio. Il ritorno in Abruzzo diventa così il punto d’arrivo di una storia iniziata con l’emigrazione e proseguita attraverso il desiderio di ritrovare le proprie radici.

Arborea e Altamura, due tappe tra agricoltura e pane

03 azzurro tradizioni tortoretoIl viaggio televisivo si sposta temporaneamente in Sardegna, ad Arborea, dove il programma entra nel mondo della cooperazione agricola attraverso la Cooperativa Produttori Arborea. La visita permette di conoscere diversi comparti della filiera, dal mangimificio Meridoro ai servizi destinati agli allevamenti, fino alla produzione bovina Rossopregio e alle coltivazioni ortofrutticole di Primoverde.

Angurie, meloni e ortaggi rappresentano una parte delle produzioni raccontate. Anche qui il mare torna al centro della narrazione grazie all’incontro con un pescatore sardo, che descrive un mestiere fondato sull’esperienza e sulla conoscenza dell’ambiente marino.

La rotta torna quindi in Abruzzo, a Sant’Omero, dove la tradizione gastronomica viene raccontata attraverso la Sagra del Baccalà. Prima della conclusione del viaggio, però, la trasmissione raggiunge Altamura per dedicare uno spazio al pane.

Protagonista è PanBiscò della famiglia Picerno, realtà legata alla lavorazione del grano e alla panificazione. Il racconto segue il percorso delle materie prime fino alla produzione del pane, mettendo in primo piano una conoscenza trasmessa nel corso delle generazioni.

Il pane viene raccontato come molto più di un alimento: è lavoro, tradizione, impresa e memoria familiare.

Tortoreto, il finale tra cucina e storia

L’ultima parte della puntata riporta “Azzurro – Storie di Mare” sulla costa abruzzese, fino a Tortoreto. Sul lungomare uno chef prepara una ricetta della tradizione locale, prima che le telecamere si spostino verso il borgo antico.

La conclusione è affidata ai figuranti del Palio dei Baroni. Tamburi, bandiere e costumi medievali animano le strade del paese e trasformano l’ultima parte del viaggio in una festa dedicata alla storia e alle tradizioni locali.

Il filo conduttore della puntata rimane quello che accompagna il programma: raccontare i territori attraverso le persone. Il mare di Pescara, i controlli ambientali, i trabocchi, i pescatori, le storie dell’emigrazione, la cooperazione agricola e la cultura del pane diventano capitoli differenti di uno stesso racconto.

La puntata precedente dedicata alla Puglia ha confermato il buon seguito del programma, con 1.139.000 telespettatori e il 18,2% di share. Il risultato rafforza la presenza di “Azzurro – Storie di Mare” nel daytime del sabato di Rai 1 e il rapporto di Beppe Convertini con il pubblico.

Per Beppe Convertini il periodo coincide inoltre con la preparazione della nuova stagione televisiva. Mentre prosegue il percorso di “Azzurro – Storie di Mare”, il conduttore è impegnato nelle prove di “Unomattina in famiglia”, atteso su Rai 1 nella seconda settimana di settembre.

La trasmissione è scritta da Erika Mariniello, Simona Cangelosi, Beppe Convertini e Paolo Chiparo. La cura è affidata a Barbara Calabresi per TV Press Star’s Management e a Maria Russo per Rai – Radiotelevisione Italiana. La regia è di Antonio Siciliano, mentre la supervisione della produzione è affidata a Ivan Giampietro. L’organizzazione coinvolge Venus Entertainment e Astro Group.

“Azzurro – Storie di Mare” – sabato 29 agosto 2026, ore 11.25, Rai 1.

A cura di Nora Taylor
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