Torino tra le città più colpite dai guasti
Il caldo eccezionale che sta interessando gran parte dell’Italia non porta soltanto temperature elevate e disagi per la popolazione, ma mette sotto pressione anche la rete elettrica. Negli ultimi giorni numerose città hanno registrato interruzioni di corrente, con problemi che hanno coinvolto aree dell’hinterland milanese, Bergamo e soprattutto Torino. Le elevate temperature, unite all’utilizzo sempre più intenso dei sistemi di climatizzazione, hanno infatti determinato un forte incremento della domanda energetica e hanno sottoposto cavi e impianti a uno sforzo superiore rispetto alle condizioni normali.
A Torino diversi quartieri hanno subito blackout nel corso delle ultime giornate. Gianluca Riu ed Emiliano Roggero, responsabili della distribuzione elettrica locale, hanno spiegato che la rete affronta uno stress continuo a causa della permanenza prolungata delle temperature superiori ai 36 gradi. “Quest’anno i 36 o 37 gradi non durano due giorni. Sappiamo che questa situazione crea uno stress sulla rete e stiamo registrando un aumento della potenza dei prelievi”. I tecnici hanno evidenziato che la maggior parte dei guasti si risolve nel giro di circa un’ora, ma la richiesta di energia continua a crescere e concentra i consumi soprattutto nelle aree urbane più densamente popolate.
Il ruolo decisivo dei condizionatori
L’aumento dell’utilizzo dei climatizzatori rappresenta uno degli elementi principali che contribuiscono alla crescita dei consumi elettrici. Negli ultimi anni le famiglie italiane hanno incrementato notevolmente la presenza di impianti di raffrescamento nelle abitazioni. Oggi oltre il 60% delle case dispone di almeno un condizionatore e il numero delle famiglie che possiedono questi sistemi è raddoppiato rispetto al 2013.
La richiesta di energia si concentra soprattutto nelle ore più calde della giornata e crea picchi di consumo che sottopongono la rete a uno sforzo molto intenso. A San Giuliano Milanese, ad esempio, i gestori della rete hanno registrato un incremento dei consumi pari al 38% rispetto alla settimana precedente. Anche Milano ha risentito delle conseguenze del caldo, con cali di tensione che hanno provocato l’interruzione dei lavori del Consiglio comunale e il blocco di numerosi ascensori, richiedendo l’intervento dei vigili del fuoco.
Perché le temperature elevate danneggiano le infrastrutture
Il problema non riguarda soltanto l’aumento dei consumi. Le temperature elevate incidono direttamente sul funzionamento delle infrastrutture elettriche. Angelo Baggini, docente di elettrotecnica dell’Università di Bergamo, ha chiarito che il caldo riduce la capacità dei cavi di disperdere il calore generato dal passaggio della corrente. Quando gli isolanti che rivestono i conduttori subiscono un deterioramento, i sistemi di sicurezza interrompono automaticamente il circuito per evitare danni maggiori.
“I guasti derivano dal cedimento dell’isolante che circonda le anime conduttrici in rame o alluminio. A quel punto, il circuito viene aperto in automatico, per questioni di sicurezza”, ha spiegato l’esperto. Secondo Baggini, la rete attuale nasce in molti casi decenni fa e non prevedeva carichi energetici così elevati, legati alla diffusione massiccia dei sistemi di condizionamento.
Interventi complessi e soluzioni che richiedono tempo
Quando un guasto interessa le linee elettriche, i tecnici devono sostituire le componenti danneggiate per ripristinare il servizio. Tuttavia, la modernizzazione delle infrastrutture richiede tempi lunghi e interventi graduali, soprattutto perché molte linee si trovano sotto il manto stradale delle città.
Angelo Baggini ha sottolineato che non esistono rimedi immediati. “È un problema che si sta affrontando da oltre un decennio. La soluzione non può essere immediata”. Il potenziamento delle reti richiede infatti lavori complessi e investimenti consistenti.
Un fenomeno destinato a ripetersi
L’intensificarsi delle ondate di calore e la diffusione sempre maggiore dei condizionatori rendono questi episodi sempre più frequenti. Le temperature elevate non rappresentano soltanto un problema per la salute, ma mettono sotto pressione anche infrastrutture progettate in un contesto climatico molto diverso da quello attuale. Per questo motivo i blackout registrati negli ultimi giorni evidenziano la necessità di adeguare progressivamente la rete elettrica alle nuove esigenze energetiche del Paese.
A cura di Nora Taylor
Leggi anche: Il diabete: il nemico invisibile del terzo millennio
Seguici su Instagram e Facebook!