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Caldo record, l’Italia torna sotto assedio

La quarta ondata di calore dell'estate 2026 entra nel vivo con il ritorno dei bollini rossi, temperature fino a 37 gradi e un anticiclone africano destinato a mantenere condizioni di caldo intenso su gran parte del Paese almeno fino ai primi giorni di agosto

by Nora Taylor
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L’Italia affronta una nuova fase di caldo estremo con l’arrivo della quarta ondata di calore dell’estate 2026. Da mercoledì 29 luglio tornano infatti i bollini rossi diffusi dal Ministero della Salute, un segnale che indica il livello massimo di rischio per la popolazione a causa delle temperature elevate. L’anticiclone africano riconquista rapidamente la Penisola e porta con sé masse d’aria molto calda che faranno aumentare ulteriormente i valori termici, soprattutto nelle regioni settentrionali e nelle aree interne del Centro.

Per la giornata del 29 luglio il bollino rosso riguarda Campobasso, mentre altre dieci città ricevono il bollino arancione, livello che segnala condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose soprattutto per le persone più fragili. Nell’elenco figurano Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Il peggioramento delle condizioni atmosferiche interrompe così la breve parentesi di temperature più contenute registrata nei giorni precedenti.

Le elevate temperature aumentano il rischio di problemi per la salute, in particolare per anziani, bambini, persone affette da patologie croniche e soggetti particolarmente vulnerabili. Anche chi gode di buone condizioni fisiche può comunque risentire degli effetti del caldo intenso durante le ore centrali della giornata o in caso di esposizione prolungata.

Da giovedì aumentano ancora le città con il massimo livello di allerta

La situazione risulterà ancora più delicata nella giornata di giovedì 30 luglio. I bollini rossi saliranno infatti a tre, coinvolgendo Campobasso, Perugia e Rieti. Parallelamente crescerà anche il numero delle città contrassegnate dal bollino arancione, che diventeranno sedici. L’elenco comprende Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

Spariscono completamente i bollini verdi, presenti invece nei bollettini diffusi nei giorni scorsi. Questo dato conferma la rapida espansione dell’ondata di calore e l’aumento del numero delle aree interessate dalle condizioni meteorologiche più critiche.

L’anticiclone africano porta temperature fino a 37 gradi

Le previsioni indicano un deciso rafforzamento dell’anticiclone africano, responsabile dell’arrivo di aria molto calda proveniente dal continente africano. Nel corso dei prossimi giorni le temperature aumenteranno progressivamente fino a raggiungere valori compresi tra 35 e 37 gradi in diverse aree del Paese. Il Nord Italia risulterà tra le zone maggiormente interessate da questa nuova fase di caldo intenso, ma anche il Centro e parte del Sud dovranno fare i conti con condizioni climatiche particolarmente pesanti.

Secondo Abelli, “La quarta ondata di caldo della stagione interesserà anche il resto dell’Europa dove tuttavia durerà di meno che nel Belpaese, dal momento che da noi potrebbe durare ancora per tutta la prossima settimana, dal 3 al 9 agosto”. Le proiezioni disponibili indicano quindi una persistenza del caldo superiore rispetto a quella prevista in molti altri Paesi europei.

Nuove misure per proteggere la popolazione più fragile

Contestualmente all’arrivo della nuova ondata di calore, il Ministero della Salute ha diffuso le nuove linee di indirizzo dedicate alle ondate di calore e all’inquinamento atmosferico. Il documento offre indicazioni operative rivolte alle istituzioni locali, ai medici e agli operatori coinvolti nell’assistenza delle persone più esposte ai rischi provocati dalle temperature elevate.

Le nuove indicazioni puntano a rafforzare la prevenzione e a limitare gli effetti del caldo sulla salute pubblica, attraverso un migliore coordinamento delle attività di assistenza e una maggiore attenzione nei confronti delle categorie più vulnerabili.

Il documento ricorda inoltre come “Nel Sud Europa, Italia inclusa, i cambiamenti climatici stanno causando un aumento degli eventi meteorologici estremi come ondate di calore, piogge intense e allagamenti costieri, una diffusione di nuove specie di vettori di malattia”. Questo scenario rende sempre più importante adottare strategie efficaci per affrontare fenomeni climatici estremi che negli ultimi anni si presentano con frequenza crescente.

La quarta ondata di calore dell’estate 2026 si prepara quindi a interessare gran parte dell’Italia per diversi giorni, con temperature elevate, livelli di allerta in aumento e condizioni meteorologiche che potrebbero mantenersi stabili almeno fino al 9 agosto.

A cura di Nora Taylor
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