Home Daynews24Can Yaman nel mirino della giustizia: il fermo a Istanbul

Can Yaman nel mirino della giustizia: il fermo a Istanbul

Una segnalazione anonima ha dato il via a controlli serrati nei locali più esclusivi della metropoli turca

by Davide Cannata
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Le autorità turche hanno scosso il mondo dello spettacolo con una notizia improvvisa: la polizia ha coinvolto Can Yaman arrestato durante una massiccia operazione antidroga a Istanbul. Il blitz ha colpito duramente il settore dell’imprenditoria e della vita notturna nella metropoli. Secondo i media locali, le forze dell’ordine hanno fatto scattare il fermo dell’attore subito dopo la mezzanotte, eseguendo perquisizioni in nove diversi club esclusivi e hotel di lusso. L’indagine punta a smantellare un presunto sistema di traffico e consumo di sostanze stupefacenti che coinvolge influencer, giornalisti e diverse celebrità.

I dettagli dell’inchiesta e i volti coinvolti

Oltre al celebre interprete, gli inquirenti hanno fermato altre sei persone. Tra i nomi noti spicca quello di Selen Görgüzel, insieme a vari esponenti del mondo digitale e gestori di locali della movida. Il protocollo ha previsto il trasferimento immediato degli indagati presso l’Istituto di medicina forense per i test tossicologici necessari. Un particolare riportato dal quotidiano Hürriyet chiarisce che la polizia non aveva emesso un mandato specifico per Can Yaman, ma lo ha bloccato in flagranza durante i controlli nei locali. La Procura ipotizza reati che vanno dalla detenzione alla facilitazione dell’uso di droghe.

Dalle stelle del cinema alla cronaca giudiziaria

Per l’attore nato nel 1989, simbolo del successo turco in Italia grazie a fiction Rai e Mediaset e al ruolo di Sandokan, questo evento segna un momento critico. La sua immagine di star internazionale affronta ora la pressione delle aule di tribunale. Mentre gli investigatori portano avanti gli accertamenti, Can Yaman e il suo staff mantengono un assoluto silenzio. Gli inquirenti ricordano che vige la presunzione di innocenza, ma la vicenda continua ad alimentare il dibattito pubblico mentre le luci dei set lasciano il posto a quelle delle indagini.

A cura della redazione

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