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Cittadella Jazz svela i dettagli della nuova attesissima edizione

La nuova edizione del festival si allunga a cinque giornate ricche di esibizioni dal vivo, percorsi formativi per musicisti ed esposizioni artistiche nel centro cittadino

by Davide Cannata
elektro dixie (di andrea mignogna) (1)

Cittadella Jazz torna con una sesta edizione più ricca e articolata, in calendario dal 28 agosto all’1 settembre, con cinque giorni di concerti, masterclass, musica diffusa e una mostra fotografica. Il festival conferma così il proprio peso nel panorama jazzistico, allargando al tempo stesso la proposta culturale tra spettacolo dal vivo, formazione e immagini.

La programmazione 2026 punta innanzitutto sulla musica, con dieci concerti e un cartellone che riunisce alcuni tra i nomi più rappresentativi del jazz italiano: da Raphael Gualazzi a Petra Magoni con Mauro Ottolini, da Enrico Pieranunzi con Michele Polga fino agli Elektro Dixie. A questa parte si affianca una novità sul fronte formativo, con tre masterclass dedicate alla musica d’insieme e al ritmo, oltre a una mostra fotografica ospitata a Palazzo Pretorio.

raphael gualazzi (di amilcare incalza)

Raphael Gualazzi (di Amilcare Incalza)

Diretto artisticamente da Valerio Galla, Cittadella Jazz è organizzato dall’Associazione Culturale Miles, in “gemellaggio” organizzativo con la struttura del Padova Jazz Festival, con il patrocinio e il contributo del Comune di Cittadella e la collaborazione di Pro Cittadella. Media partner dell’iniziativa è Radio Cafè, che trasmetterà in diretta da Palazzo Pretorio.

Le serate in piazza

Il centro del festival resta Piazza Pierobon, che ogni sera ospiterà il concerto principale, con eventuale trasferimento al Teatro Sociale in caso di maltempo.

L’apertura, venerdì 28 agosto, è affidata a Petra Magoni e Mauro Ottolini con “Gira Dischi”, un percorso insolito nella canzone d’autore italiana. Lucio Battisti, Paolo Conte, Bruno Lauzi, Giorgio Gaber, Fabrizio De André e altri protagonisti della musica italiana vengono riletti attraverso la voce di Magoni e l’inventiva di Ottolini, in una proposta che non si limita all’omaggio ma cerca una lettura personale, ironica e intensa.

Sabato 29 agosto il festival propone due appuntamenti: nel tardo pomeriggio saliranno sul palco U.T. Gandhi e Marco Bianchi con “Dialoghi”, mentre in serata toccherà alla U.S. Band feat. Chiara Luppi, formazione nata attorno a Umberto Smaila e capace di muoversi tra rhythm and blues, cover anni Settanta e Ottanta, rock e musica leggera italiana e straniera.

Domenica 30 agosto sarà la volta di Perspectives, formazione collettiva che riunisce Enrico Pieranunzi, Michele Polga, Mauro Beggio e il contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek. Lunedì 31 agosto il protagonista sarà Raphael Gualazzi, al centro di una serata che attraversa colonne sonore, arie d’opera, omaggi alla tradizione afroamericana e incursioni nei temi più noti della musica italiana e internazionale.

La chiusura, martedì 1 settembre, è affidata agli Elektro Dixie, progetto che unisce radici jazz e sensibilità contemporanea attraverso una formazione originale e un impianto sonoro costruito tra pulsazione ritmica e tecnologia.

Formazione, after hours e foto

La programmazione prosegue, come da tradizione, con “Round Midnight”, la rassegna after hours ospitata all’Autostazione in piazza Martiri del Grappa. Il primo appuntamento è il 28 agosto con gli Human Bites; seguiranno N-JOY Vocal Ensemble il 29, Trio de Janeiro il 30 e il quartetto composto da Leonardo Dalla Cort, Marco Baldi, Alberto Gatti e Andrea Cecchetto il 31 agosto.

Tra le proposte più originali figura anche la MagicaBoola Brass Band, prevista domenica 30 agosto nel tardo pomeriggio in forma itinerante: la partenza è da Piazza Pierobon, con tappe al Parco dell’Ascolto e conclusione al McDonald’s Cittadella.

La novità più significativa di questa edizione è il capitolo dedicato alla didattica. Le masterclass, tutte ospitate nella Sala Consiliare di Villa Rina, affiancano al programma concertistico tre percorsi formativi con musicisti di primo piano. Il 30 agosto è in calendario “Terapia di Groove”, format curato da Valerio Galla ed Emanuele Giordani, dedicato alle interazioni tra percussioni e batteria nel repertorio funk, pop e jazz. Il giorno successivo sarà la volta di “Millefinestre di ritmo” con Christian Meyer, storico batterista di Elio e le Storie Tese, mentre il 1 settembre andrà in scena “Jazz Together”, laboratorio intensivo di musica d’insieme con Federico Malaman e Leo Dalla Cort, vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2026.

Il festival rinnova anche il dialogo tra jazz e arti figurative con una mostra fotografica collettiva in programma dal 3 agosto all’1 settembre a Palazzo Pretorio, firmata da Roberto Cifarelli, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci. Le immagini saranno esposte anche in diverse vetrine del centro storico, rafforzando la presenza del festival nello spazio urbano.

A cura della redazione

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