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Cyberattacco blocca aeroporti europei

Disagi per voli e check-in a Bruxelles, Londra e Berlino

by Davide Cannata
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Un attacco informatico ha paralizzato contemporaneamente tre grandi aeroporti europei, provocando ritardi e cancellazioni. Gli scali interessati sono stati Bruxelles, Londra Heathrow e Berlino, con Dublino colpita in misura minore. L’Italia non ha subito danni diretti, e solo alcuni voli da Fiumicino e Ciampino hanno registrato ritardi contenuti. L’intrusione ha riguardato il software di check-in passeggeri fornito da Collins Aerospace, azienda che collabora con numerose compagnie aeree in tutto il mondo.

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I disagi negli aeroporti

All’aeroporto di Bruxelles sono stati cancellati 44 voli sui 257 programmati. È stato mobilitato personale aggiuntivo, ma i ritardi persistono e il check-in manuale resta necessario. Gli aeroporti invitano i passeggeri a verificare lo stato del volo prima di recarsi allo scalo e a completare il check-in online in anticipo. Indicazioni simili arrivano da Heathrow e Berlino, dove i problemi sono in fase di risoluzione ma il controllo preventivo del volo resta consigliato.

L’attacco ha sollevato dubbi sulla sicurezza delle infrastrutture critiche in Europa. RTX, proprietaria di Collins Aerospace, ha confermato un’interruzione del software Muse, specificando che l’impatto riguarda il check-in elettronico e la consegna bagagli. British Airways ha attivato un sistema di backup, mentre altre compagnie hanno subito rallentamenti. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea, Eurocontrol, ha chiesto la cancellazione di metà dei voli da e per Heathrow tra sabato e lunedì per ridurre i disagi. Dublino e Cork hanno registrato un impatto minore, con check-in manuali per alcune compagnie.

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Profilo aziendale e sicurezza digitale

Collins Aerospace, fondata nel 2018 dalla fusione di Rockwell Collins e UTCA Aerospace Systems, ha sede a Charlotte, Carolina del Nord, ed è parte di RTX Corporation. L’azienda impiega oltre 80.000 persone in tutto il mondo e fornisce sistemi di check-in e imbarco a numerosi aeroporti. Le vendite si dividono tra il 65% commerciale e il 35% difesa, con 28,3 miliardi di dollari di fatturato previsto nel 2024.

La direttiva NIS2 e le vulnerabilità digitali

L’attacco evidenzia la fragilità della catena digitale e l’importanza della direttiva NIS2 (Network and Information Security 2), che rafforza la sicurezza delle infrastrutture critiche nell’UE. Anche se i sistemi di controllo del traffico aereo non sono stati colpiti, i sistemi di check-in e bag-drop sono stati resi inutilizzabili, obbligando le compagnie a procedure manuali. La direttiva richiede agli aeroporti di rilevare e mitigare gli incidenti, garantendo continuità operativa e standard di sicurezza più elevati.

A cura di Davide Cannata

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