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Diritti e Libertà: l’iniziativa che unisce Genova e il centrodestra

Un'importante iniziativa politica presentata a Genova lancia un nuovo percorso dedicato al tema "Diritti e Libertà" con la partecipazione di volti noti e un obiettivo ambizioso

by Davide Cannata
genova nuovo hub forza italia

Il capoluogo ligure tiene a battesimo il nuovo centro Diritti e Libertà, un progetto di Forza Italia affidato alla guida del genovese Tommaso Scalzi. Alla presentazione è intervenuta come ospite d’eccezione Francesca Pascale, sottolineando l’importanza di questo spazio politico. Mario Mascia, attuale capogruppo azzurro in Sala Rossa ed ex assessore della giunta guidata da Marco Bucci, ha chiarito che questa iniziativa non rappresenta una rottura col passato, bensì l’evoluzione naturale di un partito fondato sui valori liberali e garantisti. Secondo l’avvocato, “la scelta di un’hub dedicata alla battaglia dei diritti umani e civili è la naturale conseguenza dell’identità di Forza Italia: la cifra umana e politica di Silvio Berlusconi è da sempre la difesa a spada tratta di tutte le libertà di ogni persona e per questo diritti e libertà sono il DNA di Forza Italia”. L’obiettivo è rivendicare un ruolo centrale in un ambito spesso considerato esclusivo delle opposizioni.

Le divergenze con la sinistra e lo stallo istituzionale

Durante l’incontro è stata sollevata una critica decisa verso lo schieramento progressista, accusato di aver perso la propria spinta inclusiva a causa di rigide posizioni ideologiche. Mario Mascia ha richiamato l’attenzione su quanto accaduto recentemente al Senato della Repubblica riguardo al DDL sull’antisemitismo, basato sulla definizione dell’IHRA (Alleanza Internazionale per la memoria dell’Olocausto) del 26 maggio 2016. In quella sede, il cosiddetto campo largo si è diviso tra il rifiuto di Avs e Movimento 5 Stelle e l’astensione di gran parte dei senatori del PD. A livello locale, il capogruppo ha espresso preoccupazione per la Commissione speciale contro il razzismo, l’omofobia e l’istigazione all’odio. Sebbene il Consiglio Comunale di Genova ne avesse votato la riattivazione all’unanimità il 30 settembre 2025, l’organismo non è ancora operativo. Si tratta di un percorso iniziato nel 2019 proprio da Mascia, in concomitanza con il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, la senatrice superstite del campo di sterminio di Auschwitz, celebrato il 24 novembre 2019 a Palazzo Ducale.

La nuova leadership sui diritti civili e il pensiero di Marina Berlusconi

Il nuovo responsabile Tommaso Scalzi ha ribadito che i temi legati alla dignità della persona e all’equità devono tornare al centro della cultura liberale, evitando di subire passivamente il dibattito imposto da altre forze politiche. “I diritti civili non sono un terreno di concessione né un monopolio culturale di qualcuno. Se vogliamo governare il futuro, dobbiamo iniziare a guidarlo” ha dichiarato Scalzi, collegando il progetto alla visione di Marina Berlusconi, che esorta alla massima chiarezza sui diritti fondamentali e sulla laicità delle istituzioni. Anche Francesca Pascale ha contribuito alla discussione, ricordando come il pensiero di Silvio Berlusconi mettesse al primo posto la libertà di coscienza. Mario Mascia ha concluso richiamando le parole del Segretario Nazionale e Vicepremier Antonio Tajani, definendo Forza Italia come un centro di gravità rassicurante che deve difendere la dignità individuale contro ogni forma di discriminazione, intolleranza o violenza, restando fedele alla propria tradizione politica.

A cura della redazione

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