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Europei di Parigi: Chiara Pellacani regina del trampolino

Tre titoli d'oro in tre giornate di gare consacrano la tuffatrice azzurra nella vasca di Parigi, portando il suo palmarès a livelli mai visti nella storia recente del nuoto italiano

by Davide Cannata
Chiara Pellacani ph X

La vasca della capitale francese ha consacrato la ventiquattrenne romana Chiara Pellacani tra le stelle indiscutibili dei tuffi continentali. Durante la rassegna degli Europei di nuoto di Parigi 2026, l’atleta azzurra ha messo a segno una sequenza memorabile conquistando due medaglie d’oro nel giro di un paio d’ore. Considerando anche il primo posto ottenuto nella gara a squadre miste nel giorno di apertura, il suo bilancio personale è salito a ben tre titoli d’oro in soli tre giorni di sfide acquatiche.

L’esordio trionfale della serata si è consumato nella finale del trampolino da tre metri sincro misto, disputata al fianco del compagno d’avventure Matteo Santoro, insieme al quale vantava già un titolo mondiale nella medesima specialità. La coppia italiana ha guidato la classifica fin dalle serie obbligatorie, per poi allungare in modo decisivo durante le rotazioni libere ad alto coefficiente di difficoltà. Totalizzando 305.85 punti, i due tuffatori romani hanno conquistato l’oro staccando di quasi venti lunghezze gli atleti neutrali russi Ilia Molchanov ed Elizaveta Kuzina, fermi a 286.17 punti, mentre la medaglia di bronzo è andata ai tedeschi Luis Carlo Avila Sanchez e Lena Corona Hentschel con 284.19 punti. L’armonia e l’intesa naturale tra i due ragazzi di Roma hanno trasformato la gara in una dimostrazione di grazia e sincronismo impeccabile.

Il bis individuale dal metro e la prova di Elisa Pizzini

Appena il tempo di festeggiare il successo di coppia e riprendere il fiato, che Chiara Pellacani si è ripresentata sul trampolino per la finale del trampolino individuale dal metro. Sotto la guida del tecnico Tommaso Marconi, la tuffatrice capitolina ha sfoderato cinque rotazioni di altissima fattura. Con l’eccellente punteggio finale di 298.90 punti, l’azzurra ha distanziato la concorrenza lasciando il secondo posto alla svizzera Michelle Luisa Heimberg con 258.80 punti e il terzo alla britannica Desharne Bent-Ashmeil con 254.35 punti. Nella stessa prova si segnala la solida prestazione dell’altra italiana Elisa Pizzini, rimasta a lungo in corsa per un piazzamento sul podio prima che un’imperfezione nell’ultima esecuzione la relegasse al quinto posto finale.

Nella storia dei tuffi: il palmarès da record verso Los Angeles 2028

Grazie a questa ennesima affermazione, Chiara Pellacani ha raggiunto quota diciotto medaglie europee in carriera, di cui nove d’oro. Il risultato le permette di superare nel palmarès complessivo due leggende della disciplina come le russe Vera Ilina e Yulia Pakhalina, entrambe colte a quota otto ori continentali, posizionandosi come la seconda tuffatrice più vincente di sempre a livello europeo. Davanti a lei rimane soltanto Tania Cagnotto, dominatrice con 17 ori e 25 medaglie complessive conquistate tra il 2002 e il 2015. Accostata a un simbolo dei tuffi italiani, la giovane atleta romana ha accolto il confronto con grande umiltà, dichiarandosi “onorata del paragone ma concentrata principalmente nel tracciare un proprio percorso personale”.

La prestazione di Parigi rappresenta un punto fermo nella carriera di un’atleta cresciuta a Roma e perfezionatasi negli Stati Uniti presso la University of Miami. Dimostrando una maturità agonistica e una tenuta mentale straordinarie, l’azzurra proietta ora la sua preparazione verso le prossime sfide internazionali e il quadriennio che condurrà ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Il trampolino si conferma così il luogo ideale dove trasformare lavoro e talento in veri e propri capolavori dello sport azzurro.

A cura della redazione

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