Home Daynews24Festival di Yulin, la denuncia di Michela Vittoria Brambilla

Festival di Yulin, la denuncia di Michela Vittoria Brambilla

Una ferma condanna politica riapre il dibattito internazionale sulle sorti del Festival di Yulin e sulla tutela dei diritti animali

by Davide Cannata
festival di yulin on. brambilla genlin ph press

Non possiamo più tollerare che, nel 2026, ci siano ancora parti del mondo in cui il consumo di carne di cane e gatto sia considerato non solo accettabile, ma venga addirittura promosso tramite un festival che, ogni anno, porta al barbaro massacro di migliaia e migliaia di cani che vengono macellati e la cui carne si vende per strada”. Con queste parole l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e portavoce italiana della World Dog Alliance, è intervenuta in occasione dell’apertura del Dog Meat Festival di Yulin, nella regione del Guangxi, iniziato oggi 21 giugno e in programma fino alla fine del mese.

I numeri e le denunce delle associazioni

L’evento, nato nel 2009 e organizzato ogni anno nella città cinese, continua a suscitare forti polemiche. Secondo le stime più recenti, nell’ultima edizione sarebbero stati uccisi oltre 3mila cani. Le associazioni animaliste locali denunciano inoltre che molti degli animali coinvolti verrebbero rubati nei villaggi circostanti ai loro legittimi proprietari, prima di essere destinati alla macellazione.

L’appello alle istituzioni e la proposta di legge

Il festival di Yulin rappresenta la massima espressione della crudeltà cui sono sottoposti gli animali allevati a scopo alimentare. Vedere migliaia di cani così brutalmente massacrati non deve lasciare indifferente nessuno”, ha aggiunto la deputata, sottolineando come la distanza geografica non possa giustificare l’indifferenza. Brambilla ha ricordato anche situazioni critiche presenti in Italia, spiegando di aver presentato una proposta per riconoscere il cavallo come animale d’affezione, vietandone così macellazione e sfruttamento. “È incredibile che, nonostante l’indignazione del mondo intero, le autorità cinesi ancora permettano al festival di Yulin di andare avanti”, ha dichiarato, rinnovando l’appello all’Unione europea e al governo italiano affinché esercitino pressioni sulla Cina. “Nel Terzo Millennio il festival di Yulin non può esistere”.

A cura di Viola Bianchi

Leggi anche: Organi di ricambio e cloni: inizia l’era della post-umanità

Seguici su Instagram e Facebook

error: Il contenuto è protetto!!