Un’intensa sequenza di scosse sismiche sta mettendo in allerta Santorini , con oltre 6.400 eventi tellurici registrati dall’inizio dell’ anno. Il terremoto più forte, con una magnitudo di 5.2 , ha spinto le autorità a dichiarare lo stato di emergenza fino al 1° marzo . La paura per nuovi cedimenti ha portato circa 11.000 persone , tra abitanti e visitatori, ad abbandonare l’isola per mettersi in salvo.
Scuole chiuse e stop alle attività nelle zone critiche
Per garantire l’incolumità della popolazione, il governo greco ha ordinato la chiusura delle scuole e la sospensione di tutte le attività lavorative e culturali nelle aree più esposte al rischio. Kyriakos Mitsotakis , primo ministro della Grecia, ha annunciato una visita ufficiale a Santorini per incontrare gli esperti e valutare da vicino le necessità urgenti della comunità locale.
Nessuna attività vulcanica in corso, ma resta l’allerta
Gli studiosi escludono un collegamento diretto tra il vulcano dormiente di Santorini e lo sciame sismico in atto. L’ultima eruzione risale al 1950 , e al momento non ci sono segnali di un’imminente ripresa dell’attività vulcanica . Tuttavia, il rischio di frane e crolli continua a preoccupare, e le autorità raccomandano estrema prudenza a chi è ancora sull’isola.
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Santorini al tramonto (PH CC)
Residenti in ansia e turisti in fuga
Le continuano scosse stanno generando un clima di paura tra gli abitanti , molti dei quali preferiscono trascorrere la notte all’aperto per evitare il rischio di cedimenti strutturali . Anche i turisti hanno reagito con preoccupazione, con migliaia di persone che hanno lasciato Santorini prima del previsto. Gli operatori turistici temono pesanti ripercussioni sulla stagione estiva , con numerose prenotazioni già cancellate.
Il governo interviene per sostenere la popolazione
L’esecutivo di Atene ha stanziato fondi straordinari per assistere le famiglie colpite e per mettere in sicurezza gli edifici più fragili. Kyriakos Mitsotakis ha ribadito l’impegno delle istituzioni nel proteggere i cittadini e limitare i danni economici. Intanto, gli esperti sismologi continuano a monitorare la situazione, pronti a fornire risposte tempestive in caso di ulteriori emergenze.
La comunità di Santorini resta in allerta, con la speranza che la terra smetta presto di tremare e che l’isola possa tornare alla normalità.
A cura di Martina Russo
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