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Giornata mondiale contro la siccità: il paradosso europeo

Un'analisi approfondita svela lo scenario allarmante legato all'emergenza siccità che minaccia milioni di persone nel continente, svelando le strategie industriali e i comportamenti indispensabili da adottare subito per proteggere l'oro blu prima che sia troppo tardi

by Davide Cannata
acqua, scarsità, emergenza siccità ph press

In occasione della Giornata Mondiale contro la Siccità, l’Europa si trova ad affrontare un paradosso evidenziato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente: nonostante negli ultimi vent’anni i prelievi idrici siano diminuiti del 14%, lo stress idrico continua ad avanzare, aggravato da temperature sempre più elevate che accelerano l’evaporazione di fiumi e bacini. Si tratta di una criticità ormai strutturale che nei mesi estivi si intensifica fino a coinvolgere il 70% della popolazione dell’Europa meridionale, pari a circa 105 milioni di persone. L’Italia rientra tra i Paesi più esposti, con un indice di sfruttamento idrico del 27,2%. Come sottolinea Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque, “La lotta alla siccità si combatte su due fronti: investimenti sulle infrastrutture e una quotidiana alleanza antispreco con i cittadini”.

Italia tra i paesi più esposti alla crisi idrica

Garantire acqua senza compromettere le falde acquifere rappresenta una delle priorità ambientali più urgenti del nostro tempo. I dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente mostrano che, nonostante i miglioramenti tecnologici, le aree soggette a crisi idrica non si sono ridotte, rendendo difficile un’inversione di tendenza entro il 2030, soprattutto nel Sud Europa, considerato il principale hotspot climatico. Ogni anno circa il 30% della popolazione vive in condizioni di stress idrico permanente, mentre fino al 70% è colpito da stress stagionale. Il rapporto European State of the Climate (ESOTC) di Copernicus evidenzia inoltre un accumulo progressivo di deficit nelle risorse sotterranee e nell’umidità del suolo.

L’Italia si colloca in una posizione particolarmente vulnerabile: secondo l’indice WEI+, registra un valore del 27,2%, inferiore solo a Portogallo (30,7%), Romania (33,9%), Grecia (37,4%), Malta (66,7%) e Cipro (92,1%). In questo contesto, la gestione efficiente delle reti diventa determinante. Un esempio è il modello BrianzAcque, realtà lombarda partecipata da 55 Comuni della Provincia di Monza e Brianza, che in oltre vent’anni ha sviluppato un sistema basato su forti investimenti, passati da 2,3 milioni nel 2011 a 65,3 milioni nel 2023, mantenendo tariffe tra le più basse d’Europa, pari a 1,55 euro al metro cubo. Come afferma Boerci, “La tutela dell’oro blu richiede una visione di sistema”, sottolineando che innovazione e responsabilità individuale devono procedere insieme.

I 10 consigli salva-acqua degli esperti

Per aiutare le famiglie ad affrontare la carenza idrica estiva, gli esperti di BrianzAcque propongono alcune azioni concrete per ridurre gli sprechi:

Chiudere il rubinetto quando non serve: lasciar scorrere l’acqua inutilmente durante le attività quotidiane può comportare uno spreco significativo.
Privilegiare la doccia al bagno: una vasca richiede circa 150 litri, mentre una doccia di 5 minuti ne utilizza circa 50.
Installare i frangigetto ai miscelatori: questi dispositivi riducono il consumo miscelando acqua e aria.
Utilizzare gli elettrodomestici solo a pieno carico: ottimizza i consumi idrici ed energetici.
Monitorare e riparare le perdite: un rubinetto che gocciola o un water difettoso possono disperdere fino a 100 litri al giorno.
Annaffiare le piante nelle ore serali: si limita l’evaporazione e si favorisce l’assorbimento.
Fare la “doccia musicale”: scegliere una canzone di 3-4 minuti aiuta a ridurre i tempi sotto l’acqua.
Praticare il recupero idrico in cucina: l’acqua usata per lavare frutta e verdura può essere riutilizzata.
Lavare l’auto in modo inverso: prima pulire con un panno umido, poi risciacquare rapidamente.
Fare attenzione all’impronta idrica invisibile: consumi consapevoli riducono l’impatto globale sulle risorse idriche.

A cura di Viola Bianchi

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