In occasione della Giornata Mondiale contro la Siccità, l’Europa si trova ad affrontare un paradosso evidenziato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente: nonostante negli ultimi vent’anni i prelievi idrici siano diminuiti del 14%, lo stress idrico continua ad avanzare, aggravato da temperature sempre più elevate che accelerano l’evaporazione di fiumi e bacini. Si tratta di una criticità ormai strutturale che nei mesi estivi si intensifica fino a coinvolgere il 70% della popolazione dell’Europa meridionale, pari a circa 105 milioni di persone. L’Italia rientra tra i Paesi più esposti, con un indice di sfruttamento idrico del 27,2%. Come sottolinea Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque, “La lotta alla siccità si combatte su due fronti: investimenti sulle infrastrutture e una quotidiana alleanza antispreco con i cittadini”.
Italia tra i paesi più esposti alla crisi idrica
Garantire acqua senza compromettere le falde acquifere rappresenta una delle priorità ambientali più urgenti del nostro tempo. I dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente mostrano che, nonostante i miglioramenti tecnologici, le aree soggette a crisi idrica non si sono ridotte, rendendo difficile un’inversione di tendenza entro il 2030, soprattutto nel Sud Europa, considerato il principale hotspot climatico. Ogni anno circa il 30% della popolazione vive in condizioni di stress idrico permanente, mentre fino al 70% è colpito da stress stagionale. Il rapporto European State of the Climate (ESOTC) di Copernicus evidenzia inoltre un accumulo progressivo di deficit nelle risorse sotterranee e nell’umidità del suolo.
L’Italia si colloca in una posizione particolarmente vulnerabile: secondo l’indice WEI+, registra un valore del 27,2%, inferiore solo a Portogallo (30,7%), Romania (33,9%), Grecia (37,4%), Malta (66,7%) e Cipro (92,1%). In questo contesto, la gestione efficiente delle reti diventa determinante. Un esempio è il modello BrianzAcque, realtà lombarda partecipata da 55 Comuni della Provincia di Monza e Brianza, che in oltre vent’anni ha sviluppato un sistema basato su forti investimenti, passati da 2,3 milioni nel 2011 a 65,3 milioni nel 2023, mantenendo tariffe tra le più basse d’Europa, pari a 1,55 euro al metro cubo. Come afferma Boerci, “La tutela dell’oro blu richiede una visione di sistema”, sottolineando che innovazione e responsabilità individuale devono procedere insieme.
I 10 consigli salva-acqua degli esperti
Per aiutare le famiglie ad affrontare la carenza idrica estiva, gli esperti di BrianzAcque propongono alcune azioni concrete per ridurre gli sprechi:
Chiudere il rubinetto quando non serve: lasciar scorrere l’acqua inutilmente durante le attività quotidiane può comportare uno spreco significativo.
Privilegiare la doccia al bagno: una vasca richiede circa 150 litri, mentre una doccia di 5 minuti ne utilizza circa 50.
Installare i frangigetto ai miscelatori: questi dispositivi riducono il consumo miscelando acqua e aria.
Utilizzare gli elettrodomestici solo a pieno carico: ottimizza i consumi idrici ed energetici.
Monitorare e riparare le perdite: un rubinetto che gocciola o un water difettoso possono disperdere fino a 100 litri al giorno.
Annaffiare le piante nelle ore serali: si limita l’evaporazione e si favorisce l’assorbimento.
Fare la “doccia musicale”: scegliere una canzone di 3-4 minuti aiuta a ridurre i tempi sotto l’acqua.
Praticare il recupero idrico in cucina: l’acqua usata per lavare frutta e verdura può essere riutilizzata.
Lavare l’auto in modo inverso: prima pulire con un panno umido, poi risciacquare rapidamente.
Fare attenzione all’impronta idrica invisibile: consumi consapevoli riducono l’impatto globale sulle risorse idriche.
A cura di Viola Bianchi
Leggi anche: Organi di ricambio e cloni: inizia l’era della post-umanità