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La tutela dei fondali marini per il futuro del pianeta

I fondali marini profondi e la loro funzione essenziale

by Nora Taylor
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A migliaia di metri sotto il livello del mare si trovano i fondali marini profondi, che rappresentano il più grande spazio vitale del pianeta. Questi fondali funzionano come il principale deposito di carbonio della Terra, giocando un ruolo fondamentale nel regolare il clima globale. Questi ecosistemi unici ospitano circa 10 milioni di specie, tra cui si trovano i particolari noduli polimetallici, che producono ossigeno e offrono rifugio a molte forme di vita.

Le multinazionali minerarie hanno iniziato a considerare i noduli polimetallici una risorsa da sfruttare, nonostante i rischi ambientali. Per contrastare questa minaccia, la campagna “La più grande disputa oceanica al mondo” invita i cittadini di tutto il mondo a rivendicare i fondali marini a nome dell’umanità e delle generazioni future.

Noduli polimetallici: ricchezza mineraria e patrimonio ecologico

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PH Press Stampa

I noduli polimetallici si formano in milioni di anni e rappresentano ecosistemi complessi. Contengono metalli come nichel e cobalto e producono il cosiddetto “ossigeno oscuro”, una forma di ossigeno indispensabile per sostenere gli ecosistemi oceanici. Le multinazionali che sostengono l’estrazione di questi noduli li promuovono come una risorsa necessaria per un futuro energetico sostenibile.

Gli studi scientifici, tuttavia, dimostrano che l’estrazione di noduli polimetallici causerebbe danni irreparabili agli ecosistemi marini, con conseguenze devastanti anche per l’intero pianeta. Questi noduli, oltre a fornire habitat per molte specie, garantiscono l’equilibrio degli oceani, elemento indispensabile per la vita sulla Terra.

La Clarion Clipperton Zone e i pericoli dello sfruttamento

La Clarion Clipperton Zone (CCZ) è una vasta regione situata nell’Oceano Pacifico, che si estende per oltre 4,5 milioni di chilometri quadrati. Al suo interno, le autorità hanno individuato 3 milioni di chilometri quadrati come aree adatte all’estrazione mineraria, una superficie pari a quella dell’India.

Le decisioni riguardanti questa zona vengono prese dall’Autorità Internazionale per i Fondali Marini (ISA), un’organizzazione intergovernativa con il compito di proteggere l’ambiente marino, pur facilitando lo sfruttamento delle risorse minerarie. Questo organismo affronta una sfida significativa, poiché l’UNCLOS (Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare) stabilisce che i fondali marini della CCZ appartengono al patrimonio comune dell’umanità e devono essere preservati per le generazioni future.

La campagna “La più grande disputa oceanica al mondo”

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PH Press Stampa

La campagna “La più grande disputa oceanica al mondo” offre a ogni cittadino l’opportunità di partecipare attivamente alla difesa dei fondali marini. Attraverso una piattaforma digitale basata su tecnologia web3, chiunque può rivendicare una porzione dei fondali della CCZ, rappresentata da una specifica coordinata GPS.

La campagna ha suddiviso l’intera zona in 8,1 miliardi di coordinate GPS, ognuna rappresentativa di un abitante del pianeta. Ogni partecipante riceve un certificato chiamato DEEPSEA NFT, che include una forma di vita marina profonda e le coordinate assegnate. Questi certificati sono personali, non trasferibili a fini di lucro, e vengono archiviati su server decentralizzati, liberi da censura e controllo centralizzato.

Il documentario “Deep Rising” di Matthieu Rytz e Jason Momoa

Il regista Matthieu Rytz, insieme all’attore Jason Momoa, ha realizzato il documentario “Deep Rising”, che esplora i rischi associati all’estrazione mineraria dei fondali marini. Questo documentario, narrato e prodotto da Jason Momoa, mette in luce le conseguenze potenziali per gli ecosistemi oceanici e per la vita sulla Terra.

Matthieu Rytz ha dichiarato:

“Abbiamo l’occasione di fermare questa industria distruttiva prima che provochi danni irreversibili. Con la campagna ‘La più grande disputa oceanica al mondo’, stiamo dando ai cittadini di tutto il pianeta il potere di opporsi al saccheggio dell’oceano, proteggendo una parte insostituibile del nostro ecosistema.”

Il documentario è disponibile sul sito deeprising.com per un mese al prezzo di $5,99. Successivamente, verrà distribuito su Amazon Prime Video, Google Play e Apple TV.

Un impegno globale per salvare i fondali marini

Unirsi alla campagna “La più grande disputa oceanica al mondo” significa partecipare a una mobilitazione globale per difendere i fondali marini e gli ecosistemi che essi ospitano. Proteggere questi habitat non significa solo salvaguardare l’oceano, ma anche garantire un futuro sostenibile per l’intero pianeta e per le generazioni a venire.

A cura di Nadia Raimondi
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