Home Daynews24Lucas Herrera Sanchez: il segreto del tennista che non usa il rovescio

Lucas Herrera Sanchez: il segreto del tennista che non usa il rovescio

Il giovane talento Lucas Herrera Sanchez sta riscrivendo le regole del tennis moderno con un approccio tecnico mai visto prima sui campi internazionali

by Davide Cannata
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Fenomeno Lucas Herrera Sanchez, il 14enne che gioca solo di dritto sta rivoluzionando il modo di intendere il tennis giovanile, grazie a una tecnica tanto spettacolare quanto efficace. La sua storia, diventata rapidamente virale, unisce talento naturale, creatività tecnica e un fortissimo legame familiare.

Un talento nato in Germania

Lucas Ariel Herrera Sanchez è nato in Germania nel 2011, ma porta in campo un mix di radici: mamma argentina e papà cileno. Questo giovane tennista sta incantando il circuito Junior, dove il suo nome è sempre più chiacchierato, e i suoi video vengono condivisi in continuazione sui social e sulle piattaforme sportive.

Nel torneo Les Petits As di Tarbes, in Francia, uno degli eventi più prestigiosi a livello giovanile, Lucas è diventato virale, attirando l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori. Sui campi in terra battuta mostra una straordinaria naturalezza nei movimenti, unita a una tecnica fuori dagli schemi.

La tecnica: niente rovescio, solo dritto

Nel tennis moderno dominano potenza e velocità, ma Lucas ha scelto una strada diversa e decisamente unica. Il giovane tedesco è infatti ambidestro e ha sviluppato un modo di giocare che elimina completamente il rovescio dal suo repertorio, sia a una che a due mani.

Quando la palla arriva sulla sinistra, invece di preparare un classico backhand, Lucas cambia mano alla racchetta in un lampo, passandola dalla destra alla sinistra. Il risultato è che colpisce sempre di dritto, da entrambi i lati del campo, generando una potenza importante sia sul lato destro sia su quello sinistro.

Un gesto tecnico rapidissimo

Questo stile richiede una velocità di esecuzione impressionante, soprattutto negli scambi più rapidi. Il cosiddetto “cambio mano” durante il palleggio è il cuore della sua identità tecnica e ciò che rende i suoi punti spettacolari da vedere.

Ogni colpo di Herrera Sanchez diventa così una piccola sfida alle convenzioni del tennis tradizionale. La sua capacità di coordinare piedi, busto e mani in frazioni di secondo gli permette non solo di stupire il pubblico, ma anche di mantenere un livello di efficacia elevato contro coetanei abituati a schemi più classici.

Il ruolo decisivo del padre

L’origine di questa tecnica così particolare nasce in famiglia e porta la firma del padre di Lucas. In una intervista a Tennis Europe, il ragazzo ha spiegato: «Devo ringraziare mio padre, mi ha insegnato a giocare così fin da quando ho iniziato, avevo tre anni. Per me è normale».

Dietro al fenomeno virale c’è dunque un percorso iniziato prestissimo, quando il padre lo ha guidato a sfruttare la sua ambidestria trasformandola in un’arma tattica. Oggi quella scelta appare come un’intuizione illuminata: Lucas, a soli 14 anni, è già uno dei volti più curiosi e affascinanti del panorama tennistico giovanile internazionale.

A cura della redazione

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