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Mediaset non perdona: Fabrizio Corona denunciato

Tutte le novità sulla possibile restrizione dell'uso dei social per Fabrizio Corona e la data cruciale fissata dal Tribunale di Milano per la sentenza

by Davide Cannata
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Mediaset ha presentato una denuncia contro Fabrizio Corona per diffamazione aggravata e minacce, chiedendo anche che gli vengano limitati l’uso dei social network e del telefono, come riportato da Novella 2000. Al centro dello scontro ci sono le dichiarazioni fatte da Corona nel suo format web Falsissimo, dove ha chiamato in causa vertici e volti noti di Mediaset, tra cui Alfonso Signorini.

Mediaset denuncia Corona e chiede lo stop ai social

Secondo quanto riferito da Novella 2000Mediaset ha formalizzato una denuncia nei confronti di Fabrizio Corona presso la Procura di Milano per diffamazione aggravata e minacce, dopo una serie di attacchi rivolti ai vertici dell’azienda e ad alcuni conduttori televisivi. Nel mirino ci sono in particolare le uscite pubbliche di Corona nei suoi interventi più recenti e nel format web Falsissimo, in cui ha fatto nomi e cognomi di persone legate alla televisione italiana e all’universo Mediaset.

Sempre secondo Novella 2000oltre alla querela, Mediaset ha anche chiesto alla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Milano di attivarsi per una misura di prevenzione che comporti il divieto per Corona di utilizzare i social network, altre piattaforme telematiche e persino il telefono cellulare come strumento per diffondere contenuti. La richiesta si fonda su norme del codice che permettono, in determinate situazioni, di proporre limitazioni all’uso di specifici mezzi di comunicazione.

Gli episodi di Falsissimo nel mirino

Novella 2000 spiega che nei due episodi di Falsissimo presi in esame da Mediaset, Corona ha affrontato temi definiti particolarmente sensibili, avanzando una serie di affermazioni sul cosiddetto “sistema Signorini”, descritto come un presunto intreccio di favori e ricatti. Oltre a chiamare in causa Alfonso Signorini, Corona ha rivolto critiche anche ad altri conduttori e figure legate a programmi Mediaset, inserendo i loro nomi nel quadro da lui delineato.

Per l’azienda televisiva, una parte delle dichiarazioni rilasciate da Corona in queste puntate di Falsissimo sarebbe tale da configurare ipotesi di reato di diffamazione aggravata e minacce, motivo per cui si è arrivati alla scelta della denuncia formale. L’azione legale di Mediaset si aggiunge così alle tensioni già esplose nelle scorse settimane intorno al format online dell’ex fotografo dei vip.

La mossa legale di Alfonso Signorini

Nel quadro descritto da Novella 2000, anche il fronte Alfonso Signorini si è mosso sul piano giudiziario: gli avvocati di Alfonso Signorini hanno presentato al Tribunale civile di Milano un’istanza per chiedere un provvedimento cautelare urgente. L’obiettivo è ottenere l’inibizione della messa in onda della prossima puntata di Falsissimo e il blocco della ripubblicazione di contenuti già diffusi, ritenuti lesivi dell’immagine del conduttore.

Sempre stando a quanto riportato, l’udienza civile è fissata per il 22 gennaio, data in cui il giudice sarà chiamato a valutare la richiesta di misure urgenti avanzata dal team legale. I legali di Signorini hanno domandato che venga valutato se impedire in via preventiva la circolazione di materiale considerato dannoso per la reputazione del loro assistito.

La replica di Corona: “Per fermarmi mi dovete sparare”

La reazione di Fabrizio Corona non si è fatta attendere: come riportato da Novella 2000sulla propria pagina Instagram Corona ha risposto subito, lasciando intendere di non avere alcuna intenzione di rallentare. Nel suo messaggio social ha scritto: “Ormai è guerra… Racconterò la verità anche su di voi… Per fermarmi mi dovete sparare”, una frase che alza ulteriormente il livello dello scontro.

Il botta e risposta tra l’azienda di Cologno Monzese, i legali di Alfonso Signorini e l’ex re dei paparazzi si consuma così a colpi di denunce, richieste di misure cautelari e contro-repliche social, con Falsissimo e i suoi contenuti al centro di una vicenda che, come evidenziato da Novella 2000, potrebbe avere ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.

A cura della redazione

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