Home Daynews24Ultima oraArteOttant’anni di Milo Manara: tra arte, successi e nuove sfide

Ottant’anni di Milo Manara: tra arte, successi e nuove sfide

Scopriamo il percorso artistico di Milo Manara, dai primi disegni erotici alle collaborazioni con i giganti del cinema e della letteratura mondiale

by Davide Cannata
molly sul letto

Milo Manara, nato il 12 settembre 1945 nel comune di Luson, in provincia di Bolzano, è celebrato internazionalmente come uno dei principali protagonisti della nona arte, capace di distinguersi per un’estetica fondata su sensualità e raffinatezza. La sua carriera ha inizio verso la fine degli anni ’60, periodo in cui l’autore si dedica a narrazioni che

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Milo Manara ©️Marco Pozzi

mescolano l’erotismo a tinte poliziesche. Nel decennio successivo, il suo nome inizia a comparire su testate prestigiose come il Corriere dei Ragazzi. Risale a quegli anni la collaborazione con Alfredo Castelli e Mario Gomboli per il volume Un fascio di bombe, ma è il sodalizio con Silverio Pisu a sancire il suo passaggio al fumetto d’autore attraverso le figure di Lo Scimmiotto e Alessio, il borghese rivoluzionario.

L’affermazione internazionale e le grandi collaborazioni

Il 1978 segna un punto di svolta fondamentale con la creazione di Giuseppe Bergman, personaggio che funge da alter ego per esplorare scenari onirici e filosofici. All’inizio degli anni ’80, Milo Manara ottiene un successo planetario con Il Gioco, opera che ha ridefinito profondamente l’immaginario erotico nel mondo dei fumetti grazie a un segno grafico estremamente curato. La sua carriera è arricchita da incontri con altri giganti, come quello con Hugo Pratt, per il quale illustra Tutto ricominciò con un’estate indiana ed El Gaucho. In questo periodo prende vita anche Miele, una delle sue creature più ammirate, protagonista di storie quali Il profumo dell’invisibile e Candid Camera. Di grande rilievo è inoltre l’amicizia con Federico Fellini, nata nel 1987, da cui scaturiscono le opere Viaggio a Tulum e Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet.

Dalla letteratura classica alle consulenze pubblicitariemostra milo manara locandina

L’autore ha trasposto a fumetti grandi classici letterari come Gulliveriana, Kamasutra e L’asino d’oro, mantenendo al contempo un forte interesse per i temi sociali in lavori come Ballata in Si bemolle, Rivoluzione e Tre ragazze nella rete. La sua attività si è estesa anche al mondo della comunicazione e della pubblicità, curando storyboard e consulenze per marchi come Chanel (per lo spot di Luc Besson), Sisley, Fastweb, Eminence, Permaflex, Yamamay e Lavazza. In veste di illustratore ha realizzato il manifesto per La fortuna di Cookie di Robert Altman, ha collaborato lungamente con Repubblica Auto e prodotto copertine per L’Espresso, Panorama e Ciak. Ha inoltre firmato le cover di dischi per Lucio Dalla, Enzo Avitabile, Riccardo Cocciante e David Riondino, realizzando anche scenografie e costumi per il Così Fan Tutte nel 2023 e un murale per l’Università di Padova nel 2022.

Il mito moderno tra biografie e nuovi orizzonti

La sua influenza ha raggiunto anche il mercato americano, portandolo a collaborare con la Marvel Comics nel 2009 insieme a Chris Claremont per X-Men: Ragazze in fuga, e con la DC Comics al fianco di Neil Gaiman. Tra i progetti più rilevanti spiccano Il pittore e la modella e l’epopea de I Borgia su testi di Alejandro Jodorowsky. Recentemente si è dedicato al racconto della vita di Caravaggio con i volumi La Tavolozza e la spada (2015) e La Grazia (2019). Dopo la pubblicazione dell’autobiografia A Figura Intera nel 2021, curata da Tito Faraci, e la presentazione di un documentario di Valentina Zanella a Venezia nel 2025 per i suoi ottant’anni, Milo Manara è attualmente al lavoro sull’adattamento de Il Nome della Rosa di Umberto Eco e su un’attesa collaborazione con Frank Miller prevista per il 2026 nell’universo di Sin City.

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