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Prevenzione dei tumori femminili: mobilitazione a Nicosia

Medici, ricercatori e artisti uniti per promuovere la diagnosi precoce e abbattere le disuguaglianze sanitarie

by Davide Cannata
nicosia cattedrale di san nicolò di bari ph press

In Sicilia quasi quattro donne su dieci non si sottopongono alla mammografia nei tempi consigliati, collocando l’isola tra le ultime posizioni in Italia per adesione agli screening del tumore della mammella e della cervice uterina. Da questo contesto nasce Nicosiana, il festival in programma a Nicosia dal 27 al 29 agosto interamente dedicato alla prevenzione oncologica femminile. Nel comune ennese, con poco più di dodicimila abitanti nel cuore dell’entroterra, prenderà vita una tre giorni che unisce sanità, divulgazione e cultura, con l’obiettivo di avvicinare le donne agli screening e accendere l’attenzione sulle disuguaglianze del Mezzogiorno, in particolare nelle aree interne.

nicosiana locandina

Nicosiana – locandina

Per due giornate saranno garantiti screening gratuiti per la prevenzione dei tumori femminili, comprensivi di visite ginecologiche ed ecografie al seno, per superare barriere geografiche, economiche e organizzative che spesso ostacolano l’accesso ai controlli. Il programma includerà anche incontri con medici, momenti di confronto e spettacoli, con la partecipazione delle attrici Ludovica Bizzaglia e Valeria Solarino e degli attori Alberto Paradossi e Giacomo Ferrara, coinvolti negli appuntamenti culturali.

Non mancheranno le testimonianze dirette: sul palco nella piazza principale interverranno donne che hanno affrontato una diagnosi oncologica, condividendo esperienze personali legate alla scoperta della malattia, alle cure e al ritorno alla quotidianità, trasformandole in strumenti di consapevolezza collettiva. “Nicosiana nasce da un’urgenza che sentiamo prima di tutto come donne e come persone cresciute in questa comunità: portare la prevenzione al centro del discorso pubblico e trasformarla in un impegno collettivo”, afferma Debora Leonardi, responsabile dell’associazione culturale Divina Mania e ideatrice del progetto. “Gli screening gratuiti saranno un’occasione immediata per prendersi cura di sé e un modo per affermare che la salute delle donne riguarda l’intero territorio”.

Iniziative locali e ruolo della comunità

Tra le attività previste anche una raccolta fondi destinata a potenziare la prevenzione oncologica femminile nell’area, insieme all’obiettivo di rendere operativo in tempi brevi un mammografo già presente a Nicosia, così da ampliare i servizi sanitari e limitare gli spostamenti verso altri centri. “La possibilità di rendere operativo in tempi brevi un mammografo già presente a Nicosia rappresenterebbe un passo importante per avvicinare la diagnosi precoce alle donne”, sottolinea Maria Di Costa, presidente del Consiglio comunale e delegata alla Salute. “In un territorio come il nostro, la necessità di spostarsi può scoraggiare o rinviare gli esami”.

Ideato dall’associazione Divina Mania e promosso insieme al Comune di Nicosia in collaborazione con l’ASP di Enna, il festival mira a portare la prevenzione fuori dagli ambulatori, utilizzando linguaggi culturali e partecipativi. “Non vogliamo soltanto animare le sere d’agosto, ma costruire occasioni di informazione, ascolto e confronto capaci di lasciare un segno concreto”, dichiara il direttore artistico Antonio Monsellato, evidenziando il ruolo centrale della comunità locale.

Dati sugli screening e contesto territoriale

I numeri evidenziano una situazione critica. Nel 2024 in Italia si stimano 390.100 nuove diagnosi di tumore, di cui 175.600 tra le donne; il tumore della mammella resta il più diffuso con 53.065 nuovi casi, pari a circa il 30% delle diagnosi femminili. Secondo il report della Fondazione GIMBE (luglio 2026), l’adesione allo screening mammografico organizzato è pari a una donna su due a livello nazionale, ma in Sicilia scende al 28,9%, penultimo dato italiano. Analoga la situazione per lo screening della cervice uterina: 51% a livello nazionale contro il 27,8% regionale.

Anche al di fuori dei programmi organizzati i dati restano poco incoraggianti: secondo la sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, in Sicilia il 61% delle donne tra i 50 e i 69 anni ha effettuato una mammografia negli ultimi due anni, rispetto al 75% della media nazionale, mentre quasi il 40% non rispetta i tempi raccomandati.

Il tema è strettamente legato alla distribuzione dei servizi: in Sicilia 310 comuni su 391 sono classificati come aree interne e ospitano circa 2,3 milioni di persone, pari al 48% della popolazione. Nicosia rientra tra i comuni ultraperiferici, con tempi medi superiori a 72 minuti per raggiungere un polo sanitario, condizione che incide sulla continuità dei controlli e sulla diagnosi precoce.

In questo scenario la provincia di Enna rappresenta un’eccezione positiva: secondo i dati 2025 dell’ASP, l’adesione supera il 70% per lo screening mammografico e il 57% per quello della cervice uterina, i valori più alti in Sicilia. Risultati ottenuti grazie a un modello di prossimità basato su contatto diretto con la popolazione, ampliamento degli orari e presenza attiva sul territorio anche durante eventi locali. Nicosiana si inserisce in questa strategia, portando la prevenzione nei luoghi della vita quotidiana e rendendola un’esperienza condivisa. Il programma completo, con calendario degli screening gratuiti e degli eventi culturali, sarà presentato nelle prossime settimane.

A cura della redazione

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