Home Daynews24Rivoluzione GEDI: l’ombra di un nuovo padrone per Repubblica

Rivoluzione GEDI: l’ombra di un nuovo padrone per Repubblica

Una proposta milionaria rimasta nell'ombra rimette in discussione il futuro dei principali quotidiani italiani e delle radio nazionali

by Davide Cannata
john elkann ph ig

La rivelazione di un fondo da duecentoquaranta milioni di euro trasforma radicalmente la partita per la vendita GEDI. La cessione della società che governa la Repubblica e La Stampa entra in una fase di incertezza. Una cordata ha presentato un piano economico che batte di dieci milioni la proposta dei gruppi ellenici interessati. Questo documento, inviato in via riservata il 19 dicembre, richiede l’acquisto integrale del gruppo senza divisioni interne. La notizia trapela mentre l’esclusiva concessa da Exor ad Antenna Group volge al termine, suggerendo che i giochi rimangano aperti.

I piani di Andrea Iervolino e le ombre di Del Vecchio

Andrea Iervolino, imprenditore di successo, guida la scalata attraverso la TAIC Funding LLC. Il suo progetto per la vendita GEDI include quotidiani, radio e piattaforme web, offrendo garanzie superiori rispetto ai concorrenti stranieri. Sebbene John Elkann conoscesse l’offerta già da settimane, il silenzio della holding ha alimentato speculazioni. In questo clima si inseriscono i nomi di Leonardo Maria Del Vecchio, già protagonista di un tentativo passato. Nonostante le smentite ufficiali su nuovi rilanci, l’attenzione resta alta: “No, nessun rilancio in vista” assicurano fonti vicine al gruppo, eppure la scadenza dell’esclusiva tiene tutti col fiato sospeso.

Le strategie di Exor e i dubbi internazionali

Il comportamento dei vertici di GEDI evidenzia una gestione a due velocità. Se l’offerta di Andrea Iervolino non riceve ancora riscontri ufficiali, le proposte minori per singole testate incassano rifiuti immediati. La proprietà continua a dialogare con NEM e SAE, ignorando apparentemente la cifra più alta sul mercato. Restano da valutare le solidità finanziarie: da una parte i capitali americani che sostengono Iervolino, dall’altra i legami internazionali di Theodore Kyriakou con investitori del Medio Oriente. La vendita GEDI resta un nodo cruciale per il panorama mediatico nazionale, in attesa di capire chi prenderà il timone.

A cura della redazione

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