Ottobre 2026 si annuncia ricco di mobilitazioni sindacali in diversi comparti del lavoro pubblico e privato. Il calendario comprende iniziative che interessano scuola, ferrovie, trasporto pubblico locale, trasporto aereo e autotrasporto, con modalità differenti a seconda della categoria coinvolta e del territorio interessato. Alcune proteste prevedono un’intera giornata di astensione dal lavoro, mentre altre concentrano l’agitazione in specifiche fasce orarie.
Per chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici, viaggia in treno o in aereo oppure deve organizzare gli spostamenti scolastici dei propri figli, diventa quindi fondamentale controllare le comunicazioni relative alla singola giornata. Non tutte le mobilitazioni hanno carattere nazionale e non tutti gli scioperi interessano contemporaneamente l’intero servizio. Le conseguenze possono quindi cambiare in maniera significativa tra una città, una regione e un settore.
Il primo appuntamento riguarda scuola e ferrovie
La prima data indicata nel calendario è venerdì 2 ottobre. In questa giornata la CSLE, con l’adesione della FI-SI, ha proclamato una mobilitazione che coinvolge diversi comparti pubblici e privati. La protesta interessa anche il settore scuola per l’intera giornata, mentre nel comparto ferroviario l’astensione segue una finestra di tre ore, dalle 11 alle 14.
La mobilitazione coinvolge inoltre altri ambiti lavorativi, tra cui sanità, enti locali, agricoltura, allevamento, attività marittime, vigilanza privata e metalmeccanica. Per le famiglie, l’effetto sulla scuola dipenderà dalle adesioni del personale e dalle decisioni organizzative dei singoli istituti. Le scuole dovranno quindi comunicare alle famiglie eventuali variazioni dell’orario o dell’organizzazione delle lezioni.
Nel settore ferroviario occorre inoltre distinguere le singole mobilitazioni. Il calendario specifica infatti che l’agitazione del 2 ottobre non coinvolge il personale di FS Security in Sicilia. Questo elemento rende importante verificare sempre il soggetto coinvolto nello sciopero prima di considerare a rischio un determinato collegamento.
Da Genova alla Sicilia, il trasporto pubblico entra nel calendario
Sabato 3 ottobre il calendario prevede uno sciopero di 24 ore del personale AMT di Genova. La mobilitazione riguarda il trasporto pubblico locale e segue modalità definite dall’azienda nell’ambito delle regole previste per lo sciopero. Pochi giorni dopo, giovedì 8 ottobre, sarà invece coinvolto il personale di FS Security in Sicilia, con una protesta regionale della durata di 24 ore.
La situazione tornerà particolarmente rilevante venerdì 9 ottobre, quando il personale del gruppo ATM di Milano sarà interessato da una mobilitazione di 24 ore. In questa circostanza possono verificarsi ripercussioni sul servizio di metropolitana, autobus e tram. Nella stessa giornata partirà anche una protesta relativa all’autotrasporto delle merci in Calabria, programmata fino al 13 ottobre.
Sabato 10 ottobre toccherà invece alla tranvia di Firenze, con uno sciopero di 24 ore del personale GEST. Il calendario proseguirà poi lunedì 12 ottobre con la protesta del personale AMTAB di Bari, prevista per quattro ore. Nella stessa giornata prenderà il via anche una mobilitazione del personale di RFI Infrastrutture Sicilia, DOIT Palermo, destinata a proseguire fino al giorno successivo.
La protesta ferroviaria siciliana potrebbe quindi incidere sulla programmazione della circolazione nella fascia interessata. Chi deve utilizzare il treno in Sicilia nelle giornate coinvolte dovrebbe verificare preventivamente gli aggiornamenti delle società ferroviarie e le eventuali variazioni dei collegamenti.
Metà mese, nuove mobilitazioni in Toscana e Lombardia
Mercoledì 14 ottobre la CGIL Toscana ha programmato uno sciopero generale regionale rivolto ai settori pubblici e privati, compresi appalti e attività strumentali. Nel comparto ferroviario la protesta si concentrerà in una specifica fascia oraria, mentre il trasporto pubblico locale seguirà modalità stabilite dai singoli servizi. Il trasporto merci su rotaia seguirà invece l’intera prestazione lavorativa.
La mobilitazione regionale non coinvolgerà tutti i comparti allo stesso modo. Il calendario esclude infatti il trasporto aereo e il personale GEST di Firenze. La distinzione tra i diversi settori risulta quindi determinante per capire quali servizi potrebbero subire variazioni.
Giovedì 15 ottobre sarà interessato il personale ATAF di Foggia, con uno sciopero della durata di 24 ore. Nella stessa giornata è prevista una protesta di 24 ore anche per il personale di DB Cargo Italia in Lombardia. In questo caso le possibili conseguenze riguardano il trasporto ferroviario delle merci.
Il 16 ottobre concentra scuola, voli e trasporto locale
Venerdì 16 ottobre rappresenta una delle giornate con il maggior numero di mobilitazioni inserite nel calendario. Nel trasporto aereo, il personale navigante di easyJet ha programmato uno sciopero nazionale della durata di 24 ore. Nella stessa giornata è prevista anche una protesta di 24 ore del personale di Sicuritalia IVRI presso l’aeroporto Marco Polo di Venezia.
Le due mobilitazioni riguardano ambiti differenti dell’attività aeroportuale. Lo sciopero del personale navigante può incidere direttamente sull’operatività dei voli interessati, mentre la protesta del personale impegnato nei servizi di sicurezza riguarda un diverso segmento delle attività aeroportuali. I passeggeri dovranno quindi verificare lo stato del proprio volo e le comunicazioni del vettore prima di recarsi in aeroporto.
Nella stessa giornata è previsto anche uno sciopero nazionale della scuola proclamato dal SISA, con il coinvolgimento del personale del comparto Istruzione e ricerca. La protesta riguarda anche docenti e personale ATA e potrebbe determinare modalità organizzative differenti nei singoli istituti, in base all’adesione dei lavoratori.
Il 16 ottobre interesserà inoltre il trasporto pubblico locale. A Napoli il personale viaggiante di EAV ha programmato uno sciopero in una specifica fascia serale, mentre a Bergamo il personale dell’unità produttiva di Arriva Italia prevede una protesta di 24 ore. In Sicilia, inoltre, proseguirà la mobilitazione relativa all’autotrasporto delle merci, con termine previsto il 20 ottobre.
Il 30 ottobre chiude il calendario delle mobilitazioni
L’ultimo appuntamento di particolare rilievo arriva venerdì 30 ottobre, con lo sciopero generale proclamato da USI-CIT per il personale dipendente pubblico e privato. La protesta durerà per l’intera giornata e interesserà anche il comparto della scuola e quello sanitario.
La mobilitazione presenta tuttavia una distinzione importante per chi deve viaggiare. Il trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e marittimo non rientra infatti nello sciopero del 30 ottobre. Di conseguenza, la giornata non determina automaticamente un blocco generale di treni, aerei, autobus, metropolitane o traghetti.
Nel complesso, il calendario di ottobre comprende scioperi nazionali, regionali e locali distribuiti tra diversi settori. Le modalità cambiano da una protesta all’altra e possono riguardare un’intera giornata oppure soltanto alcune ore. Per questo motivo, prima di partire o di organizzare uno spostamento, conviene verificare le informazioni aggiornate relative al singolo servizio.
Date, fasce orarie, servizi garantiti e modalità di adesione possono inoltre cambiare prima dello svolgimento delle singole mobilitazioni, anche in seguito a revoche, modifiche o nuove comunicazioni sindacali. Chi deve prendere un treno, un aereo, un autobus o accompagnare i figli a scuola dovrebbe quindi controllare gli aggiornamenti ufficiali del proprio servizio e dell’istituto scolastico interessato.
A cura di Nora Taylor
Leggi anche: L’estate 2026 entra nella storia per numero e durata delle ondate di calore
Seguici su Instagram e Facebook!