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Sogni di natura: il legame profondo tra arte e profumo

Un innovativo percorso olfattivo trasforma il patrimonio artistico bolognese in un’esperienza sensoriale memorabile

by Davide Cannata
sogni di natura foto giorgio bianchi comune di bologna ok

L’unione tra l’antica tradizione pittorica bolognese e la profumeria moderna prende vita nel progetto Sogni di natura. Questo speciale percorso olfattivo è stato ideato per la Sala Boschereccia delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, in concomitanza con la 57° edizione di Cosmoprof WorldWide Bologna. L’obiettivo dell’iniziativa è richiamare la poesia e il risveglio della primavera attraverso un’esperienza multisensoriale. Il progetto, che fonde patrimonio artistico e ricerca olfattiva, si trova al secondo piano di Palazzo d’Accursio e trasforma il percorso espositivo in un luogo di scoperta immersiva. L’evento è attivo dal 25 marzo al 19 aprile 2026, promosso dai Musei Civici d’Arte Antica in sinergia con Cosmoprof Worldwide Bologna e l’Italian Perfumery Institute di Milano.

L’installazione e le essenze della Sala Boschereccia

Il cuore dell’esposizione comprende sei postazioni olfattive progettate per guidare il pubblico in un itinerario tra note naturali e atmosfere botaniche. Le fragranze sono state sviluppate dagli studenti dell’Italian Perfumery Institute, traendo ispirazione dai decori verdi che ricoprono le pareti della sala. Al centro della stanza domina l’Apollino, scultura del 1797 di Antonio Canova, che raffigura il dio del sole come un giovane dalle forme ideali. Tra le creazioni esposte spicca Flora, un mix agrumato con cuore di rosa e gelsomino, e l’accordo Boschereccia, che rievoca la freschezza di una fontana e della vegetazione dipinta. Altre materie prime includono la Rosa, con sfumature mielate e agrumate, il Fiore di limone, le Note acquatiche dal carattere sapido e l’Accordo boschivo, caratterizzato da toni terrosi e muschiati. Questa iniziativa punta a rafforzare il legame tra Cosmoprof e Bologna, città dove la fiera è nata nel 1967.

sogni di natura sala boschereccia foto giorgio bianchi comune di bologna

Sogni di natura Sala Boschereccia Foto Giorgio Bianchi Comune di Bologna ph Press

La storia della stanza paese e i decori di Martinelli

Il termine deliziosa veniva usato nel Settecento per descrivere ambienti destinati allo svago, come la Sala Boschereccia. Queste stanze, definite anche stanze paese, utilizzano pitture che simulano paesaggi aperti, permettendo allo sguardo di perdersi in architetture immaginate e natura rigogliosa. La sala di Palazzo Comunale fu realizzata nel 1797 dal pittore Vincenzo Martinelli, esponente della scuola paesistico-prospettica bolognese, insieme a Giuseppe Valiani, che dipinse i putti e le figure di Zefiro e Flora sul soffitto. L’installazione Sogni di natura intende recuperare l’effetto immersivo originale, quando le finestre del palazzo si affacciavano direttamente su giardini reali, unendo i profumi dell’epoca alla visione artistica contemporanea. Per gli operatori professionali del Cosmoprof, l’ingresso alle Collezioni Comunali d’Arte è gratuito dal 25 al 29 marzo 2026 esibendo il biglietto della fiera.

Programma delle attività e informazioni per il pubblico

Per approfondire il legame tra arte e narrazione olfattiva, è previsto un calendario di visite guidate. Sabato 28 marzo 2026 alle ore 16.00 si terrà un incontro con la fragrance expert Alessia Alberani e lo storico dell’arte Pierre-Yves Theler. Domenica 29 marzo seguirà la visita La bellezza ieri, oggi e domani curata da Senza titolo. Il 12 e 18 aprile sono previsti momenti di mediazione in sala, mentre l’evento conclusivo del 19 aprile vedrà la partecipazione di Emma Chiara Manzoni e della direttrice Silvia Battistini. Il museo osserva i seguenti orari: martedì e giovedì 14.00-19.00; mercoledì e venerdì 10.00-19.00; sabato, domenica e festivi 10.00-18.30. Aperture straordinarie sono previste per Pasqua (5 aprile) e Lunedì dell’Angelo (6 aprile). Il costo del biglietto è di € 6 intero, € 4 ridotto e € 2 per i giovani tra i 19 e i 25 anni, con accesso gratuito per i titolari di Card Cultura.

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