Home Daynews24Sospetta setticemia a Catanzaro: sequestrata la cartella

Sospetta setticemia a Catanzaro: sequestrata la cartella

I magistrati avviano le verifiche per stabilire se vi sia una correlazione tra i ricoveri

by Davide Cannata
ospedale di catanzaro ph web

Un bambino di soli diciotto mesi ha perso la vita dopo alcuni giorni di ricovero, lasciando una comunità intera sospesa tra dolore e interrogativi ancora senza risposta. La scomparsa del piccolo Alessio Pio, avvenuta all’ospedale di Catanzaro, ha portato alla luce una vicenda complessa che coinvolge anche altri bambini della stessa scuola dell’infanzia ed è ora al centro di un’indagine della Procura di Vibo Valentia. Il lutto della famiglia si accompagna alla necessità di chiarire ogni aspetto dei fatti, senza trarre conclusioni premature, affidate al momento agli accertamenti scientifici.

Il ricovero e il peggioramento delle condizioni

Il bambino, originario di Zungri, era stato portato all’ospedale di Vibo Valentia dopo aver manifestato una grave sintomatologia gastrointestinale, caratterizzata da vomito e diarrea. Ricoverato nel reparto di Pediatria, il quadro clinico è peggiorato progressivamente, rendendo necessario il trasferimento urgente presso il nosocomio di Catanzaro, dove i medici hanno ipotizzato una forma di grave setticemia. Nonostante gli sforzi messi in atto dal personale sanitario, il piccolo non ce l’ha fatta.

L’inchiesta e i primi accertamenti

A seguito della denuncia dei genitori, gli investigatori hanno acquisito la cartella clinica, mentre la Procura ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia, con l’obiettivo di chiarire le cause del decesso ed eventuali responsabilità. In parallelo, l’attenzione si è concentrata sull’asilo paritario di Tropea frequentato dal bambino. Negli stessi giorni, infatti, altri bambini hanno accusato disturbi gastrointestinali e quattro di loro sono stati ricoverati: tre sono stati dimessi, mentre uno resta sotto osservazione con condizioni in miglioramento. La struttura è stata sottoposta a sequestro e chiusa temporaneamente per consentire verifiche e interventi di sanificazione straordinaria.

Ipotesi al vaglio e il dolore della comunità

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura quella di un’infezione batterica, ma gli stessi investigatori sottolineano che, al momento, non esistono certezze su un possibile collegamento tra i malori registrati nell’asilo e la morte del bambino. Saranno gli esami microbiologici, l’autopsia e le indagini coordinate dalla magistratura a fare chiarezza sull’origine della tragedia. Nel frattempo, Zungri si è raccolta nel silenzio del lutto, stringendosi attorno alla famiglia di Alessio Pio. È il tempo del rispetto e della verità, perché di fronte a una perdita così grande solo i fatti potranno dare una risposta a un dolore che oggi appare impossibile da colmare.

A cura della redazione

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