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SuperEnalotto, quasi 600mila euro aspettano ancora un proprietario

Un giocatore ha centrato un 5+1 da 596mila euro con una schedina acquistata a Bari, ma non ha ancora richiesto la vincita. Restano pochi giorni prima della scadenza prevista dal regolamento: senza riscossione, l'intera somma tornerà all'erario

by Nora Taylor
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Una vincita da quasi seicentomila euro rischia di trasformarsi in una delle occasioni più clamorose mai sfuggite a un giocatore del SuperEnalotto. Il fortunato possessore di una schedina giocata il 14 maggio in una tabaccheria del quartiere Libertà di Bari non si è ancora presentato per incassare il premio da 596mila euro ottenuto grazie a un 5+1. Con il termine ultimo ormai vicino, Sisal ha deciso di rivolgere un appello pubblico affinché il vincitore controlli la propria ricevuta e completi la procedura di riscossione prima della scadenza prevista dal regolamento.

Se nessuno reclamerà il premio entro il termine stabilito, l’intera somma tornerà all’erario. Una prospettiva che rende questa vicenda particolarmente singolare, considerando l’importo in palio e il fatto che tutto è nato da una semplice giocata del valore di appena due euro.

Una schedina da due euro diventata una fortuna

La combinazione vincente è stata registrata il 14 maggio in una tabaccheria del quartiere Libertà di Bari. Grazie ai numeri estratti, il giocatore ha centrato un 5+1 che vale esattamente 596mila euro. Nonostante siano trascorsi oltre due mesi dall’estrazione, gli uffici competenti non hanno ancora ricevuto alcuna richiesta di pagamento.

Sisal ha confermato che, secondo le verifiche effettuate dall’Ufficio Premi, il possessore della schedina non si è ancora presentato per avviare la procedura necessaria all’incasso della vincita. Il regolamento concede novanta giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino ufficiale per richiedere il premio. Nel caso specifico, il termine scadrà il 12 agosto. Alla data dell’appello restano soltanto ventitré giorni per evitare che il denaro venga definitivamente trasferito all’erario.

Come si riscuote una vincita di questo importo

Per ottenere il pagamento del premio, il possessore della schedina deve presentarsi personalmente presso gli Uffici Premi di Roma oppure di Milano, portando con sé il titolo vincente e la documentazione richiesta, compreso un codice IBAN sul quale accreditare l’importo. La somma viene versata il novantunesimo giorno successivo alla vincita.

Sisal ricorda inoltre che chi si trova nell’impossibilità di recarsi personalmente presso gli uffici può delegare un’altra persona. L’aspetto fondamentale resta individuare il possessore della schedina prima della scadenza.

Lo stupore del titolare della tabaccheria

La notizia ha sorpreso anche Francesco Iannone, titolare della tabaccheria nella quale il fortunato giocatore ha effettuato la giocata. Alla conferma che il premio non è ancora stato riscosso, il commerciante ha espresso tutto il proprio stupore.

“Ma davvero?”, ha commentato Francesco Iannone, spiegando come risulti praticamente impossibile risalire all’identità del vincitore. Ogni giorno il punto vendita accoglie numerosi clienti, molti dei quali effettuano giocate occasionali oppure utilizzano sistemi in abbonamento. Inoltre, la schedina vincente aveva un valore di appena due euro e la tabaccheria si trova in una zona caratterizzata da un continuo passaggio di persone.

Secondo il titolare, ogni giornata porta volti nuovi all’interno del negozio e tra quei clienti potrebbe esserci proprio il possessore della ricevuta vincente, che potrebbe non avere ancora controllato i numeri oppure non conoscere le modalità necessarie per incassare il premio.

Il mistero del vincitore continua

Francesco Iannone ha spiegato che chi realizza una vincita raramente torna nella tabaccheria per comunicarla. Proprio questa abitudine rende ancora più difficile capire chi possa aver centrato il 5+1 da quasi seicentomila euro.

“Chi vince qui da noi non ci dice mai nulla, però questa situazione mi stupisce, è un peccato perdere una somma del genere. Mancano comunque diversi giorni, è possibile che questa persona si faccia viva per battere cassa.”

Il titolare ritiene plausibile anche un’altra ipotesi. Nel quartiere transitano infatti numerosi visitatori e turisti che acquistano una schedina durante il soggiorno e poi ripartono senza controllare immediatamente l’esito dell’estrazione.

“Qui da noi passano e giocano anche tantissimi turisti. Quindi è possibile che abbia dimenticato di riscuotere o che non si sia informato su come farlo. Magari ci vuole solo un po’ di tempo.”

Il conto alla rovescia prosegue e l’attenzione resta alta. Entro il 12 agosto il misterioso vincitore dovrà presentarsi per reclamare i 596mila euro. In caso contrario, una delle vincite più importanti degli ultimi mesi non entrerà mai nelle disponibilità del suo legittimo proprietario e confluirà definitivamente nelle casse dello Stato.

A cura di Nora Taylor
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