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Temporali e grandine al Nord, il caldo estremo resiste al Sud

Violenti temporali interessano Lombardia e Piemonte, mentre il Centro-Sud affronta temperature molto elevate, con picchi oltre i 40 gradi soprattutto in Sicilia e Sardegna

by Nora Taylor
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Il quadro meteorologico italiano resta profondamente contrastato. Nelle regioni settentrionali una perturbazione ha favorito lo sviluppo di temporali intensi, accompagnati da forti rovesci, raffiche di vento e grandinate. Al Centro-Sud, invece, l’alta pressione di matrice nordafricana continua a garantire condizioni prevalentemente stabili e temperature eccezionalmente elevate. Il risultato è un’Italia divisa tra il maltempo improvviso del Nord e una nuova fase di caldo intenso nelle regioni meridionali.

La situazione più delicata riguarda soprattutto la Lombardia, dove i fenomeni temporaleschi hanno raggiunto localmente una notevole intensità. Nelle prime ore della giornata diversi territori hanno assistito a precipitazioni abbondanti e violente grandinate. Nel Bresciano, in particolare, alcuni chicchi hanno raggiunto dimensioni eccezionali, provocando danni a vetture e strutture. Anche l’area metropolitana milanese e la Brianza hanno registrato temporali e precipitazioni intense, con particolare coinvolgimento del Legnanese.

Grandinate violente e allerta in Lombardia

Le condizioni atmosferiche hanno spinto le autorità a mantenere elevata l’attenzione su numerosi settori lombardi. La Protezione civile ha diramato un’allerta arancione per il rischio di temporali in diverse zone della Lombardia, mentre altri territori della regione e buona parte del Piemonte rientrano in un livello di attenzione inferiore. Tra le aree interessate figurano le Prealpi occidentali, le Orobie bergamasche, la Valchiavenna e il nodo idraulico di Milano.

Nel capoluogo lombardo le autorità hanno adottato alcune misure preventive in vista dell’evoluzione dei fenomeni. I parchi cittadini e le attività presenti al loro interno restano interessati dalle disposizioni di sicurezza, mentre alcune strutture sportive comunali hanno previsto chiusure temporanee. Le raffiche di vento possono accompagnare i temporali e aumentare il rischio di caduta di rami o altri oggetti, soprattutto nelle aree maggiormente esposte.

La perturbazione interessa inizialmente il Nord-Ovest, ma il suo movimento verso est modifica progressivamente la distribuzione dei fenomeni. Nelle ore successive l’instabilità può raggiungere anche il Nord-Est e le zone alpine orientali. Il passaggio perturbato favorisce inoltre un temporaneo abbassamento delle temperature nelle aree direttamente interessate dalle precipitazioni.

Dal caldo del Nord Africa alla nuova ondata di afa

La situazione cambia rapidamente spostandosi verso le regioni centrali e meridionali. Una massa d’aria molto calda proveniente dal Nord Africa continua infatti a interessare gran parte della penisola. Emilia-Romagna, Centro, Sud e Isole maggiori mantengono condizioni prevalentemente soleggiate, con temperature che in molte località raggiungono valori compresi tra 36 e 42 gradi.

Le punte più elevate riguardano soprattutto le aree interne della Sicilia e della Sardegna. Anche Puglia, Basilicata e Calabria affrontano una fase particolarmente calda, mentre lungo le coste l’umidità aumenta sensibilmente la sensazione di disagio. Il caldo non si limita quindi alle ore centrali della giornata: l’afa può continuare anche dopo il tramonto, rendendo difficili soprattutto le notti nelle città.

Gli edifici e le superfici asfaltate accumulano infatti una notevole quantità di calore durante le ore di maggiore insolazione e la restituiscono lentamente dopo il tramonto. Questo fenomeno mantiene alte le temperature anche nelle ore serali e rende più difficile il recupero dal caldo diurno. La combinazione tra temperature elevate e umidità rappresenta quindi uno degli aspetti più pesanti di questa fase meteorologica.

Palermo e la Sicilia ancora sotto pressione

La Sicilia continua a richiedere particolare attenzione anche per il rischio legato agli incendi. A Palermo il quadro di pericolosità per gli incendi raggiunge il livello rosso, mentre le condizioni legate alle ondate di calore restano particolarmente impegnative. Le autorità invitano quindi a mantenere comportamenti prudenti soprattutto nelle aree maggiormente esposte al rischio di propagazione delle fiamme.

Anche altri centri siciliani devono fare i conti con temperature molto elevate. Catania e Messina figurano tra le città interessate dalla fase di caldo intenso, insieme a numerose località dell’entroterra. Nelle aree interne le temperature possono raggiungere valori estremamente elevati, mentre sulle coste l’umidità contribuisce a rendere ancora più pesante la percezione del caldo.

La differenza con il Nord appare quindi particolarmente marcata. Mentre in Lombardia e Piemonte l’attenzione si concentra su temporali, grandine e raffiche di vento, in Sicilia e nelle altre regioni meridionali il problema principale riguarda la persistenza dell’aria calda e il rischio di incendi. Due scenari meteorologici opposti convivono così nello stesso momento sul territorio italiano.

Il weekend verso un graduale cambio di scenario

La perturbazione settentrionale continuerà a spostarsi durante il fine settimana, raggiungendo progressivamente altri settori del Paese. Il Nord-Est potrebbe assistere a nuovi episodi temporaleschi, mentre parte del Centro potrebbe beneficiare dell’arrivo di aria meno calda. Il passaggio della perturbazione potrebbe quindi interrompere temporaneamente la fase più intensa del caldo nelle zone raggiunte dai fenomeni.

Il Mezzogiorno, invece, dovrà attendere più a lungo prima di assistere a un cambiamento deciso. La componente africana potrebbe perdere gradualmente intensità, ma le temperature resteranno comunque superiori ai valori tipici del periodo in molte località. La Sicilia e la Sardegna continueranno a rappresentare le aree maggiormente esposte ai valori più elevati.

Il quadro complessivo resta dunque caratterizzato da un forte contrasto. Il Nord affronta una fase temporalesca potenzialmente intensa, con il rischio di grandinate e raffiche di vento, mentre il Centro-Sud continua a vivere giornate caratterizzate da caldo intenso e condizioni afose. L’evoluzione dei prossimi giorni determinerà un progressivo spostamento dei fenomeni e potrebbe favorire una graduale attenuazione degli eccessi termici, ma senza un immediato ritorno a condizioni uniformi su tutta la penisola.

A cura di Nora Taylor
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