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Truffe vacanze: quanto costano davvero agli italiani

I giovani tra i 18 e i 24 anni sono le vittime preferite dei truffatori online: i dati dell'estate italiana sorprendono gli esperti

by Davide Cannata
ph web truffe case vacanza

L’arrivo dell’estate, tradizionalmente legato alla crescita dei consumi turistici, porta con sé anche un lato critico per le finanze degli italiani. Una recente indagine commissionata da Facile.it all’istituto EMG evidenzia come negli ultimi dodici mesi oltre 4,3 milioni di italiani siano stati vittime di una truffa o di un tentativo di frode durante l’organizzazione delle vacanze. Il danno economico complessivo supera i 195 milioni di euro, sottraendo risorse rilevanti al sistema economico e turistico nazionale.

Il comparto più colpito è quello degli alloggi turistici, dove proliferano annunci di strutture inesistenti. Più di 3,4 milioni di persone si sono imbattute in offerte ingannevoli riguardanti case vacanza, hotel, bed and breakfast o villaggi turistici. Il 31% degli utenti è riuscito a smascherare la truffa prima della partenza, mentre oltre un milione ha scoperto il raggiro soltanto una volta arrivato a destinazione.

Alloggi falsi e servizi inesistenti

Le criticità non si limitano alle strutture fantasma, ma includono anche numerosi casi di difformità rispetto a quanto promesso e di doppie prenotazioni. Circa 440 mila viaggiatori si sono trovati davanti a sistemazioni completamente diverse da quelle pubblicizzate, con una significativa perdita di valore rispetto al servizio acquistato. Inoltre, quasi 389 mila persone hanno scoperto che l’alloggio prenotato era già occupato, segno di scarse garanzie nei canali meno controllati.

Anche il settore dei trasporti e dei servizi collegati mostra fragilità analoghe. Secondo i dati, 2,5 milioni di italiani hanno subito perdite economiche acquistando biglietti aerei, mentre 2,4 milioni sono stati coinvolti in frodi legate al noleggio auto. A questi si aggiungono circa 2,3 milioni di turisti che hanno pagato per escursioni o attività risultate poi inesistenti.

Giovani più esposti e canali a rischio

L’analisi demografica mette in luce un forte squilibrio generazionale: i più colpiti non sono gli anziani, ma i giovani tra i 18 e i 24 anni, con un tasso di vittimizzazione del 44,6%, nettamente superiore alla media nazionale del 14%. Questo dato evidenzia una maggiore esposizione al rischio negli acquisti online tra i nativi digitali.

I portali di prenotazione risultano il principale veicolo delle truffe, con oltre 1,7 milioni di casi. Seguono i social network, coinvolti nel 39,3% degli episodi, e i siti di annunci immobiliari generici, che rappresentano il 23,2% delle frodi. Per limitare i rischi è essenziale diffidare di offerte troppo convenienti, verificare attentamente recensioni e indirizzi e utilizzare esclusivamente metodi di pagamento tracciabili affidandosi a piattaforme riconosciute.

A cura della redazione

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