Home Daynews24Un evento speciale a Roma per il nuovo lavoro di Karin Proia

Un evento speciale a Roma per il nuovo lavoro di Karin Proia

Con un cast che unisce Annalisa Aglioti e Maurizio Battista, il film celebra il riscatto artistico della sorella di William Shakespeare

by Davide Cannata
j.shakespeare karin proia ph press 1

La XXIV edizione di Alice nella città, in cartellone a Roma dal 19 al 23 ottobre, accoglierà tra gli eventi speciali la proiezione in anteprima di J.SHAKESPEARE. Diretto da Karin Proia, il cortometraggio sviluppa un quesito essenziale e provocatorio: quale destino avrebbe avuto un’ipotetica sorella di William Shakespeare dotata del suo medesimo talento, ma ostacolata dall’essere donna?

L’opera nasce da un’intuizione di Annalisa Aglioti, autrice, attrice e sceneggiatrice che ne ha redatto la sceneggiatura a quattro mani con la regista, ritagliandosi inoltre il ruolo di Virginia Woolf. Liberamente ispirato al saggio Una stanza tutta per sé, il lavoro cinematografico ripropone sul grande schermo la riflessione woolfiana sulla condizione femminile e sull’emancipazione artistica, indagando quanto genio sia rimasto inespresso non per carenza di qualità, bensì per la storica privazione di spazi, tempo, mezzi e opportunità.

Nella finzione del corto, Virginia Woolf esce dall’isolamento della propria scrivania per tenere una lezione alle studentesse di un college femminile di Cambridge. Durante l’incontro prende vita la parabola di Judith Shakespeare, figura immaginaria che, pur possedendo la genialità del celebre fratello, non ha avuto la possibilità di trasformarla in arte. Il personaggio assurge a metafora di tutte le voci femminili messe a tacere nella storia, trovando una dolorosa concretezza nel testo originario e nella trasposizione cinematografica.

Il cast, la produzione e la visione registica

La chiave interpretativa della pellicola risiede nell’osservazione della regista: «Il genio femminile non è mai stato assente, è stato escluso». Da questo assunto J.SHAKESPEARE guarda indietro nel tempo per interrogare la contemporaneità e verificare quante delle stanze auspicate siano state aperte e quante siano ancora precluse. Per Karin Proia l’emancipazione economica e sociale rappresenta una condizione indispensabile per concepire l’arte: «Ogni volta che una donna prende parola, crea o occupa uno spazio, la sorella di Shakespeare — finalmente — rivive».

Il progetto, che ha una durata di 15 minuti e 58 secondi ed è recitato in lingua originale italiano/inglese, è stato realizzato da Webreak Production con la produzione curata da Gaia Moretti e Annalisa Aglioti. L’iniziativa ha ottenuto il supporto del bando cortometraggi Nuovo Imaie 2025 ed è accompagnata dal patrocinio della Virginia Woolf Society e dell’associazione Donne al Centro.

Oltre alla prova attoriale di Annalisa Aglioti e alla partecipazione della giovane Beatrice Paolucci nei panni di Judith Shakespeare, la squadra artistica include Maurizio Battista nel ruolo dell’impresario, Claudio Crisafulli e Claudia Crisafio nelle parti del padre e della madre, ed Elettra Parenti come Judith da bambina, affiancati da Pascale Reynauld, Filippo Bruschini e Rosa Luisa Romani Aglioti. Il comparto visivo e sonoro vede Gianni Mammolotti e Daniele Poli alla direzione della fotografia, Ugo De Rossi al montaggio e Giuseppe Morgante alla composizione delle musiche.

I percorsi artistici di Karin Proia e Annalisa Aglioti

Nata a Latina nel 1974, la regista Karin Proia ha costruito una carriera poliedrica divisa tra palcoscenico teatrale, piccolo schermo e cinema. Dopo il debutto nel 1994 al Teatro Greco di Taormina in Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller insieme a Michele Placido, ha preso parte a note serie come Boris, Le tre rose di Eva, Lo zio d’America e Vola Sciusciù, dividendo il set con colleghi del calibro di Burt Young, Sergio Castellitto, Henry Cavill e Armin Mueller-Stahl. Nel 2008 ha iniziato il cammino registico con il cortometraggio Farfallina, seguito da Mezzanotte e Il Segreto, per poi presentare nel 2016 l’esordio nel lungometraggio Una gita a Roma. L’opera, impreziosita dalle interpretazioni di Claudia Cardinale e Philippe Leroy, dalle melodie del premio Oscar Nicola Piovani e approdata su Prime Video, ha conquistato 13 riconoscimenti internazionali tra cui il premio come miglior film straniero al FEFF 2016 di Toronto.

Coautrice e volto cardine del lavoro è Annalisa Aglioti, attrice e penna formatasi tra recitazione e comicità in trasmissioni quali Zelig, Colorado Cafè, La vita in diretta e Ottovolante di Radio2. Nel suo percorso professionale figurano collaborazioni con maestri e registi quali Cesare Ronconi, Pina Bausch, Antonello Aglioti, Francesco Salvi, Massimiliano Bruno e Michela Andreozzi, oltre all’inserimento nel cast di Immaturi – La serie diretta da Rolando Ravello. È autrice del volume Enciclopedia della moglie modello edito da Lindau Edizioni e del testo teatrale Paura, viaggio ironico nella paura umana, monologo da lei interpretato con la regia di Michela Andreozzi attualmente in tour. Attraverso J.SHAKESPEARE il duo artistico rilancia sul grande schermo di Alice nella città l’eredità di Virginia Woolf, trasformando il pensiero femminista in un monito sul diritto universale a conquistare il proprio spazio creativo.

A cura della redazione

Leggi anche: Organi di ricambio e cloni: inizia l’era della post-umanità

Seguici su Instagram e Facebook

errore: Il contenuto è protetto!!