Home Daynews24Urbanistica e sostenibilità: il percorso verso il 2050

Urbanistica e sostenibilità: il percorso verso il 2050

Le ultime novità sulla trasformazione delle aree urbane italiane attraverso progetti innovativi a basso impatto ecologico

by Davide Cannata
evento re impact

Il panorama del Real Estate mondiale sta vivendo una trasformazione senza precedenti, segnata da un incremento del 140% degli asset valutati secondo i parametri ESG nel 2025 rispetto all’anno precedente. Secondo i dati forniti dal GRESB (Global Real Estate Sustainability Benchmark), si sono superati i 500.000 asset complessivi, confermando quanto la finanza sostenibile sia ormai centrale. Questa evoluzione risulta quanto mai necessaria se si considera che, stando all’ultimo rapporto UNEP, il comparto delle costruzioni è responsabile del 34% delle emissioni globali di CO₂ e del 32% del consumo energetico mondiale. In Italia, le proiezioni indicano una riduzione drastica dell’impatto dei gas serra, che dovrebbero passare dai 26,63 kg/m2 attuali ai 13,46 kg/m2 entro il 2050, con un calo del 49,5%. In questo scenario, la Tassonomia Europea si impone come la bussola per orientare i capitali verso obiettivi climatici certi, trasformando la sostenibilità da elemento reputazionale a leva strategica per gli investimenti.

EETRA e l’iniziativa RE Impact per una filiera immobiliare responsabile

In occasione del B Corp Month, la società benefit EETRA ha organizzato presso BASE Milano la prima edizione di RE Impact, un evento dedicato alla rigenerazione urbana e alla trasformazione della filiera in chiave sostenibile. Il movimento B Corp, che conta oltre 9.000 aziende e quasi un milione di addetti nel mondo, promuove modelli di business basati su elevati standard di trasparenza e responsabilità verso la comunità e l’ambiente. Oggi la sostenibilità non può più essere affrontata a livello di singola organizzazione, ma richiede un’integrazione strutturata lungo tutta la catena del valore ha dichiarato Carlo Rossini, CEO e Managing Partner di EETRA. La società si posiziona come partner di riferimento per supportare investitori e sviluppatori nei processi di decarbonizzazione e nell’adozione di rating specifici, garantendo l’allineamento ai principali framework normativi e favorendo la creazione di valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder coinvolti nel mercato immobiliare.

Innovazione circolare e il ruolo della finanza nella rigenerazione urbana

Il dibattito di RE Impact si è sviluppato attraverso tavoli di confronto tecnico, a partire da Circular Value, dove hanno partecipato Green Building Council Italia, GARC Holding SpA SB, Kerakoll SpA, Palm SpA SB e Grendi Holding SpA SB. Costanza Musso, amministratrice delegata del Gruppo Grendi, ha sottolineato come la logistica sia una leva strategica, citando l’efficienza del sistema a cassette che permette di ridurre i costi ETS fino al 50% rispetto alla concorrenza. Nel secondo panel, Urban Impact, realtà come Near SGR SpA Benefit, EDERA Srl Impresa Sociale e Alleanza Aria Clima Milano hanno analizzato come gli strumenti finanziari possano accelerare la transizione verso un costruito a impatto positivo. Il valore sta nel mettere attorno allo stesso tavolo investitori e filiera, per trasformare criteri ESG e Tassonomia UE in scelte progettuali e di cantiere verificabili ha affermato Andrea Vecci di Near. L’iniziativa, patrocinata da B Lab Italia, punta a diventare un appuntamento annuale fisso per consolidare il dialogo tra imprese e stakeholder verso modelli più resilienti e inclusivi.

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