Il 13 aprile 2026, presso il Terminal del porto di Napoli, è stata inaugurata la mostra fotografica Women for Women against Violence, un’iniziativa che vede le donne schierate contro due avversari temibili: la violenza di genere e il tumore al seno. Attraverso 21 immagini cariche di resilienza, l’esposizione intende narrare percorsi di rinascita e forza. Loredana Raia, Presidente della Commissione Salute della Regione Campania, ha sottolineato l’importanza del progetto dichiarando: “Violenza maschile contro le donne e tumore al seno potrebbero apparire slegate, invece sono sofferenze grandi che vivono le donne e che richiedono entrambe coraggio per iniziare un percorso di rinascita. Regione Campania, su queste tematiche, non ha lasciato sole le donne, siamo stati in prima linea, approvando leggi regionali e misure di prevenzione e presa in carico sia delle vittime che delle pazienti. Riteniamo che questa mostra possa essere molto efficace. Le toccanti e potenti 21 immagini della mostra evocano infatti la forza delle donne, smuovono la sfera emotiva di ciascuno di noi e diventano un esempio per tutte. Per questo non solo è una bella mostra, ma può essere un ulteriore strumento di prevenzione: sul tema della violenza di genere, per sostenere le vittime e veicolare la cultura del rispetto, e sul versante sanitario per sensibilizzare le donne ad aderire alle campagne di screening”. L’evento, ospitato fino al 28 aprile 2026 nella Galleria del Mare (ingresso scala B – angolo Smart Hotel), celebra il decennale di un progetto che è diventato anche un programma televisivo, utilizzando la fotografia come linguaggio universale per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Storie di rinascita e il simbolismo del kintsugi nelle opere di Tiziana Luxardo
L’esposizione, curata dalla celebre fotografa Tiziana Luxardo, propone ritratti di grande formato che intrecciano storie reali di donne e testimonial impegnati nel sociale. Un elemento distintivo della mostra è l’ispirazione all’arte giapponese del kintsugi, la pratica di riparare le ceramiche con l’oro per valorizzare le ferite. Questo concetto è incarnato dallo scatto simbolo che ritrae Valentina Pitzalis, sopravvissuta a una violenza brutale, insieme alla sorella Francesca Pitzalis, colpita dal tumore al seno. Donatella Gimigliano, giornalista e Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, ha ideato il progetto partendo dal proprio vissuto personale: “Dieci anni fa avevo una storia familiare segnata dal tumore al seno, sapewo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili, perché non è solo una diagnosi: è una frattura profonda che compromette la percezione di sé, la sessualità, la maternità e l’intimità. E spesso arriva anche l’abbandono affettivo. Ma, anche se le cicatrici non sono tutte uguali, parlano la stessa lingua: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato Women for Women against Violence, un progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza”. I visitatori possono interagire con le opere tramite QR code per ascoltare le testimonianze dirette delle protagoniste. Augusto Gallipoli, Presidente della LILT Napoli, ha aggiunto: “la prevenzione oncologica è un dovere morale, prima ancora che sanitario, e passa anche attraverso momenti di riflessione condivisa. Raccontare esperienze di sofferenza e di rinascita significa rafforzare il senso di comunità e di responsabilità collettiva”.

Women for women against violence ph Press
Testimonianze di forza e riconoscimenti alla solidarietà collettiva
Durante la presentazione, moderata dal giornalista Antonio Centomani, sono intervenute donne che hanno trasformato il dolore in impegno civile: Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta al tentato femminicidio da parte dell’ex marito Ciro Russo; Filomena Lamberti, colpita con acido solforico; e Antonietta Tuccillo, che combatte un tumore ovarico cronico. Il momento è stato arricchito dall’esibizione di Joia B con il brano Un tempo per volare. È stato inoltre consegnato il Camomilla Award, realizzato dal maestro Michele Affidato, a Cristina Savarese, madre che ha protetto i figli da una violenta aggressione domestica. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di figure chiave come Eliseo Cuccaro (Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale), Tommaso Cognolato (Terminal Napoli e Assiterminal), Valerio Pappacena, Luca Valentini (MSC Crociere), Mimmo Falco, Fabrizio Luongo e Valentina Mazza. Patrocinata da enti come il Senato della Repubblica, il Comune di Napoli e la Fondazione Italia Giappone, la mostra è supportata da partner come Enel, Nexotel, Banca Generali e Soroptimist Napoli Vesuvius. Le coppie ritratte negli scatti includono: Alessandra Laganà & Benedetta Rinaldi, Alessio Boni & Chiara Salvo, Antonia Liskova & Filomena Lamberti, Barbara Bartolotti & Patrizia Mirigliani, Beppe Convertini & Ilaria Capponi, Carolina Marconi & Edy Giordano, Emma D’Aquino & Elga Magrini, Gianluigi Nuzzi & Alessandra Viero, Giuliana Di Carlo & Carolyn Smith, Nicolò Maja con Ines e Giulio Pivetta, Katia Villirillo & Francesco Montanari, Leyla Hussein & Donatella Gimigliano, Luana Ravegnini & Antonietta Tuccillo, Maria Antonietta Rositani & Eleonora Daniele, Nadia Accetti & Maria Grazia Cucinotta, Nicoletta Romanoff & Nicolò Maja, Pinky & Eleonora Pieroni, Rosanna Banfi & Maria Pia Dionisi, Simone Sabani & Alessandro, Valentina & Francesca Pitzalis, Valeria Solarino & Fanny Cristina Campion. L’esposizione è aperta gratuitamente al pubblico dalle 9.00 alle 18.00.
A cura della Redazione
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