Marta Kostyuk si lascia andare alla commozione dopo il successo al primo turno del Roland Garros, dove ha battuto la spagnola di origine russa Oksana Selekhmeteva con il punteggio di 6-2, 6-3. A fine gara, la tennista ucraina, numero 15 del ranking, ha spiegato quanto la giornata sia stata difficile anche per motivi personali: «Mi sento incredibilmente orgogliosa di me stessa oggi. Penso che sia stato uno dei match più difficili della mia carriera. Stamattina, a 100 metri dalla casa dei miei genitori, un missile ha distrutto l’edificio. È stata una mattinata molto difficile per me».
Il gesto a fine match e il pensiero all’ucraina
Nonostante la vittoria, Kostyuk ha scelto di non stringere la mano all’avversaria a rete, gesto già visto in altre occasioni legate al conflitto in corso. La giocatrice ha poi aggiunto: «Sono ovviamente molto felice di essere passata al secondo turno, ma oggi tutti i miei pensieri e il mio cuore erano con il popolo ucraino». La sua avversaria, nata in Russia ma diventata cittadina spagnola mercoledì, non ha quindi ricevuto il consueto saluto finale.
Il momento positivo sulla terra battuta
Reduce dai successi nei tornei di Rouen e Madrid, entrambi disputati sulla terra rossa, Kostyuk ha chiuso il suo intervento con un semplice «Grazie mille» rivolto al pubblico in francese. Sul campo Simonne-Mathieu, la tennista ucraina ha conquistato la sua dodicesima vittoria consecutiva sulla terra battuta, restando imbattuta nel 2026 su questa superficie. Al prossimo turno affronterà una tra la statunitense Katie Volynets (n. 108) e la francese Clara Burel (n. 1486).