Home Daynews24Enrico Preziosi saluta il suo impero: una svolta epocale

Enrico Preziosi saluta il suo impero: una svolta epocale

Una serie di decisioni sfortunate e lo shock macroeconomico globale segnano una svolta irreversibile per il colosso dei balocchi

by Davide Cannata
ph web enrico preziosi (1)

Giochi Preziosi si prepara a cambiare proprietà, segnando di fatto la conclusione dell’era di Enrico Preziosi. Dopo aver dominato il mercato del giocattolo per anni, l’imprenditore è pronto a cedere il controllo al colosso cinese Superhisen, uscendo completamente sia dalla gestione sia dall’azionariato. Una dinamica che ricorda quanto accaduto nel settembre 2021, quando lo stesso Preziosi annunciò la vendita del Genoa al fondo americano 777 pronunciando la frase «C’è sempre un momento per iniziare e uno per finire». Oggi, quella stessa logica sembra applicarsi anche al suo impero industriale.

Le cause della crisi e il crollo finanziario

La difficoltà del gruppo affonda le radici in una serie di decisioni strategiche penalizzate dal contesto economico globale. Le acquisizioni del 2019, tra cui il marchio di peluche Trudi e la catena spagnola Famosa, sono arrivate poco prima dello scoppio della pandemia nel 2020. L’emergenza sanitaria ha provocato un crollo dei consumi e il blocco delle catene logistiche internazionali, fermando i container provenienti dall’Asia, fondamentali per la distribuzione dell’azienda. A peggiorare il quadro sono intervenuti l’aumento dei costi energetici e il rialzo dei noli marittimi, diventati in breve tempo insostenibili. Il risultato è stato un progressivo deterioramento dei conti, con ricavi in calo e un debito sempre più difficile da gestire, fino alla richiesta di concordato preventivo nell’ottobre 2025.

I numeri del dissesto e il salvataggio

I dati economici fotografano una crisi profonda: il 2025 si è chiuso con una perdita netta di 97 milioni di euro, un deficit patrimoniale di 217 milioni e un indebitamento complessivo salito a 410 milioni di euro. In questo contesto, l’intervento di Superhisen rappresenta l’unica via d’uscita, con un aumento di capitale da 80 milioni di euro che consentirà agli investitori asiatici e ad altri soggetti istituzionali di assumere il pieno controllo. L’operazione segna l’ingresso dell’azienda, nata 48 anni fa in un garage di Baruccana in Brianza, tra i numerosi marchi occidentali passati sotto il controllo di gruppi orientali. Resta aperto l’interrogativo sul futuro di Enrico Preziosi e su un possibile nuovo capitolo della sua attività imprenditoriale.

A cura di Viola Bianchi

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