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Bonus corso di lingue 2026: requisiti, domande e scadenze

L’Inps ha previsto 6.100 contributi, ciascuno fino a 800 euro, destinati ai giovani studenti italiani che intendono migliorare la propria preparazione linguistica e conseguire una certificazione riconosciuta a livello internazionale

by Davide Cannata
ph web corsi di lingue

L’iniziativa è rivolta ai giovani che vogliono frequentare un percorso extracurriculare di lingua straniera e sostenere successivamente l’esame di certificazione. L’obiettivo è favorire la formazione e rafforzare le opportunità occupazionali delle nuove generazioni.

Gli aiuti sono distribuiti tra i diversi livelli scolastici: 50 contributi spettano agli alunni dell’ultimo anno della scuola primaria, 2.550 agli studenti della scuola secondaria di primo grado e 3.500 ai ragazzi della scuola secondaria di secondo grado. Possono partecipare i giovani che non abbiano ancora compiuto 23 anni e che abbiano frequentato l’anno scolastico 2025/2026.

Il beneficio è destinato ai figli o agli orfani dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Il titolare del diritto, il beneficiario della prestazione e il soggetto che presenta la domanda possono essere persone diverse. La richiesta può essere inoltrata dal genitore titolare, dal coniuge superstite, dall’altro genitore anche se non coniugato oppure dal tutore legale dello studente.

Caratteristiche del corso e importo

Il bonus copre la frequenza di corsi di inglese, francese, tedesco, spagnolo o di altre lingue straniere, purché le lezioni si svolgano al di fuori dell’orario scolastico. Le attività dovranno tenersi in Italia tra settembre 2026 e giugno 2027, durare almeno quattro mesi e comprendere un minimo di 60 ore, ciascuna della durata di 60 minuti.

Le lezioni dovranno svolgersi in presenza. L’unica eccezione riguarda eventuali emergenze sanitarie nazionali deliberate dal Governo, che potrebbero consentire lo svolgimento online in modalità sincrona.

Il percorso deve portare al conseguimento di un diploma linguistico ufficiale per uno dei livelli A2, B1, B2, C1 o C2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. La certificazione dovrà essere rilasciata da un ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, non avere una scadenza e valutare sia le competenze scritte sia quelle orali.

Il valore del contributo corrisponde all’importo minore tra la spesa effettivamente sostenuta e il limite massimo di 800 euro. La somma viene inoltre calcolata in base all’Isee del nucleo familiare: la percentuale di copertura va dal 97%, previsto per le famiglie con Isee inferiore a 8.000 euro, al 60%, destinato ai nuclei con redditi superiori a 72.000 euro o a chi non presenta la Dsu.

Per i primi classificati, l’Inps verserà un acconto pari al 50% entro il 30 novembre 2026. La parte restante sarà liquidata al termine del percorso.

Domanda e scadenze da rispettare

La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso il Portale Prestazioni Welfare dell’Inps. Per accedere sono necessarie le credenziali Spid, Cie o Cns. L’invio delle richieste è possibile dalle ore 12:00 del 22 luglio fino alle ore 12:00 del 2 settembre, termine oltre il quale non sarà più possibile partecipare.

Se nella stessa famiglia ci sono più studenti che possiedono i requisiti, è necessario trasmettere una domanda distinta per ogni figlio. Dopo l’inoltro, occorre verificare nell’area riservata che la pratica sia stata acquisita correttamente dai sistemi informatici.

Fino al 9 settembre 2026 le famiglie potranno controllare e, se necessario, correggere i dati scolastici importati automaticamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Questa verifica consente di evitare l’esclusione dal beneficio per semplici errori materiali.

Un’attestazione Isee valida è indispensabile per stabilire sia la posizione in graduatoria sia l’ammontare del rimborso. Se manca una Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata, il sistema assegna automaticamente il punteggio meno favorevole previsto dal regolamento.

Il bonus non può essere cumulato con altre agevolazioni analoghe di valore superiore al 50% del contributo. Tra le incompatibilità rientrano anche le borse previste dal bando Inps “Corsi di lingua all’estero 2026” e dal Programma Itaca.

A cura della redazione

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