Home Daynews24Pordenone, gioco erotico da incubo: intervengono i pompieri

Pordenone, gioco erotico da incubo: intervengono i pompieri

Dopo aver rischiato gravi conseguenze per la circolazione a causa di un accessorio erotico in acciaio Inox bloccato da giorni, un giovane è stato liberato in sala pre-operatoria a Pordenone grazie alla perizia dei Vigili del Fuoco

by Davide Cannata
Sala operatoria ph Unsplash

Un insolito ed estremamente delicato episodio ha richiesto la mobilitazione dei medici del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria degli Angeli situato a Pordenone. Un ragazzo si è recato presso la struttura medica friulana dopo che una pratica erotica ha generato serie complicazioni. Il giovane aveva infilato nelle proprie parti intime un anello fallico in acciaio Inox, conosciuto pure come “cock ring”, il quale è rimasto bloccato per diversi giorni senza che il soggetto riuscisse a toglierselo da solo. La permanenza prolungata del cerchio metallico ha causato una crescente e dolorosa tumefazione dei tessuti, aggravando la situazione clinica con il passare del tempo. Avendo provato inutilmente diversi rimedi fai-da-te a casa, il paziente è stato costretto a chiedere aiuto professionale. Una volta arrivato nel nosocomio, i dottori si sono imbattuti in un ostacolo di difficile gestione, poiché gli strumenti abituali del reparto non risultavano adatti a recidere un materiale resistente come l’acciaio inossidabile. Impiegare tronchesi o cesoie da soccorso avrebbe infatti esposto la persona al pericolo elevatissimo di riportare traumi da schiacciamento, ferite da taglio o lesioni severe all’area anatomica coinvolta.

L’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di San Vito al Tagliamento

Constatata l’impossibilità di risolvere l’emergenza mediante le sole apparecchiature chirurgiche tradizionali, i dottori hanno sollecitato l’ausilio dei Vigili del Fuoco. Nello specifico, la richiesta di intervento è giunta al distaccamento di San Vito al Tagliamento, i cui operatori dispongono di una maturata competenza nelle operazioni di micro-precisione e nella rimozione di elementi metallici incastrati negli arti o nel corpo umano. Ricevuta la segnalazione durante la mattinata, la squadra si è mossa rapidamente verso il presidio sanitario pordenonese, equipaggiata con utensili ad elevatissima accuratezza.

Rimozione con mini fresa di precisione e consigli degli esperti

Intorno alle ore 13:30, la squadra dei Vigili del Fuoco ha fatto ingresso nella stanza pre-operatoria del nosocomio, operando in piena intesa con l’équipe medica focalizzata sul controllo costante delle condizioni generali del ragazzo. Per portare a termine la complessa manovra di sgancio è stata usata una mini fresa di precisione, vale a dire un ridotto arnese rotante ideato per effettuare tagli infinitesimali sul metallo evitando sollecitazioni meccaniche brusche e senza produrre un calore eccessivo nocivo per la cute. Lavorando con elevata abilità e provvedendo a raffreddare continuamente la zona metallica lungo tutto il processo di incisione, i soccorritori sono stati capaci di dividere e sfilare l’oggetto in acciaio Inox.

L’operazione si è svolta nel migliore dei modi, sbloccando il ragazzo senza provocargli ferite o dolori supplementari. Terminata la rimozione del dispositivo, il giovane è stato riaffidato ai medici per le opportune verifiche sanitarie. Vicende singolari di questo genere mostrano il valore fondamentale della cooperazione tra reparti d’ospedale e soccorritori per la risoluzione di criticità insolite. Nell’occasione, i professionisti rammentano che l’uso di giochi intimi composti da leghe rigide pretende grandissima attenzione, consigliando di optare per prodotti pieghevoli o equipaggiati con meccanismi di sgancio rapido, oltre a raccomandare di contattare subito i soccorsi prima che il blocco del flusso sanguigno possa originare danni irreversibili.

A cura della redazione

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