L’Italia conquista il primo posto nel medagliere degli Europei di atletica di Birmingham e completa una settimana straordinaria con una prestazione collettiva di grande spessore. Gli azzurri hanno costruito il loro successo attraverso vittorie, piazzamenti e prestazioni di alto livello in diverse specialità, fino ad arrivare alla giornata conclusiva con la possibilità concreta di superare la Gran Bretagna. Il sorpasso è arrivato proprio nel momento più importante, grazie a due ori pesantissimi che hanno chiuso nel modo migliore la spedizione italiana.
Prima Larissa Iapichino ha conquistato il titolo europeo nel salto in lungo, poi la 4×400 maschile italiana ha completato l’impresa nella gara che ha chiuso il programma. Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati hanno affrontato la formazione britannica in una finale combattuta fino agli ultimi metri, riuscendo a difendere il vantaggio e a tagliare il traguardo davanti ai padroni di casa. Un finale da grande squadra, arrivato davanti a un pubblico britannico che sperava nella vittoria della propria nazionale.
Iapichino trova il salto che vale l’oro
Larissa Iapichino ha firmato una delle prestazioni più importanti dell’intera rassegna continentale. Nel salto in lungo l’azzurra ha raggiunto la misura di 7 metri esatti, un risultato che le ha permesso di conquistare la medaglia d’oro al termine di una finale estremamente equilibrata. La britannica Jazmin Sawyers ha chiuso a 6,99 metri, mentre la francese Hilary Kpatcha ha raggiunto 6,98. La sfida si è quindi decisa su differenze minime, con pochi centimetri capaci di cambiare completamente il colore delle medaglie.
Iapichino ha gestito la gara con freddezza e grande concentrazione, riuscendo a trovare immediatamente una misura di altissimo livello. La campionessa italiana ha poi difeso la propria posizione fino alla fine, resistendo alla pressione delle avversarie. Il successo rappresenta un altro passaggio importante nella crescita della lunghista, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo tra le migliori specialiste europee.
La vittoria di Birmingham assume ancora più valore alla luce del percorso compiuto dall’azzurra durante la stagione. Iapichino aveva già migliorato il record italiano del salto in lungo a 7,12 metri e a Birmingham ha aggiunto al proprio curriculum un titolo europeo di grande prestigio. Dopo la gara, l’atleta ha raccontato tutta la propria emozione parlando di una serata speciale per l’intera squadra. “È stata una notte magica”, ha spiegato, sottolineando anche la gioia provata dopo il successo della staffetta.
La 4×400 chiude la rincorsa al primo posto
Il secondo momento decisivo è arrivato poco dopo, quando la 4×400 maschile italiana è entrata in pista per l’ultima finale della manifestazione. La formazione composta da Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati ha affrontato proprio la Gran Bretagna, trasformando la gara in un vero confronto diretto per il primato nel medagliere.
Gli azzurri hanno mantenuto la lucidità nei momenti più delicati e hanno gestito una finale caratterizzata da grande equilibrio. La Gran Bretagna ha provato a recuperare terreno nel corso dell’ultima frazione, ma Lorenzo Benati ha resistito alla pressione e ha portato la squadra italiana davanti al traguardo. L’esultanza degli azzurri ha chiuso una giornata memorabile e ha consegnato all’Italia un altro oro dal peso enorme.
Il successo della staffetta ha avuto anche un forte valore simbolico. L’Italia ha conquistato il titolo europeo proprio nella gara conclusiva e proprio contro i padroni di casa. Il risultato ha permesso agli azzurri di completare il sorpasso e di chiudere la manifestazione al vertice della classifica. Per la nazionale britannica, invece, la finale ha rappresentato una beffa arrivata proprio all’ultimo appuntamento.
Battocletti protagonista assoluta del mezzofondo
Il trionfo italiano non nasce soltanto dalle ultime gare. Durante la manifestazione, Nadia Battocletti ha confermato ancora una volta il proprio straordinario talento conquistando due titoli europei. La trentina ha dominato prima i 5000 metri e poi i 10.000 metri, riuscendo a gestire entrambe le gare con intelligenza tattica, ritmo e grande capacità di controllo.
La doppietta di Battocletti rappresenta uno dei simboli più importanti del dominio italiano. L’azzurra ha affrontato le due prove con un atteggiamento sicuro e determinato, dimostrando di possedere ormai una maturità agonistica da grande campionessa. Il secondo successo, arrivato nei 10.000 metri con il tempo di 31’41″18, ha aggiunto un’altra medaglia d’oro fondamentale alla classifica italiana.
Il risultato di Birmingham conferma inoltre la continuità di Nadia Battocletti nelle grandi manifestazioni internazionali. La mezzofondista ha costruito negli ultimi anni un palmarès di altissimo livello e continua a rappresentare uno dei punti di riferimento dell’atletica italiana. La sua doppietta ha dato alla squadra azzurra due ori preziosi e un’enorme spinta morale.
Tamberi e gli altri campioni trascinano gli azzurri
Tra gli altri protagonisti della spedizione italiana spicca Gianmarco Tamberi, capace di conquistare il titolo europeo nel salto in alto. Il campione azzurro ha vissuto un’altra serata memorabile e ha ritrovato il gradino più alto del podio in una competizione che negli anni ha rappresentato uno dei palcoscenici più importanti della sua carriera.
Leonardo Fabbri ha aggiunto un altro oro nel getto del peso, confermando la propria crescita ai massimi livelli. Nel salto triplo è arrivata invece la vittoria di Dariya Derkach, mentre nella marcia Massimo Stano e Sofia Fiorini hanno regalato ulteriori successi alla nazionale italiana. Anche Andy Díaz Hernández ha contribuito al grande risultato azzurro con il proprio successo nel salto triplo.
Il medagliere racconta quindi una squadra capace di vincere in settori molto diversi. Dalla pista ai concorsi, dalla marcia alle prove su strada, l’Italia ha trovato protagonisti in numerose discipline. Questa varietà ha permesso agli azzurri di accumulare risultati preziosi e di mantenere la propria candidatura al vertice fino all’ultima giornata.
Un bottino costruito anche con argenti e bronzi
Oltre agli ori, l’Italia ha raccolto numerosi piazzamenti sul podio. Tra gli argenti figurano quelli di Zane Weir nel getto del peso, Sara Fantini nel martello, Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai nella marcia, oltre a Pietro Riva nella maratona. Anche la squadra femminile ha contribuito al bottino con l’argento nella classifica a squadre della maratona.
Il quadro si completa con diversi bronzi che hanno aumentato ulteriormente il vantaggio italiano nel medagliere. Tra i protagonisti figurano Micol Majori, Matteo Sioli, Fausto Desalu, Andrea Cosi e Andrea Dallavalle. Anche la 4×400 femminile ha conquistato un posto sul podio, confermando la competitività delle squadre italiane nelle staffette.
Ogni risultato ha avuto un peso nella corsa al primo posto. Il successo italiano non dipende quindi soltanto dalle grandi vittorie dei campioni più conosciuti, ma anche dalla capacità di molti atleti di raggiungere la finale, conquistare un piazzamento importante e portare punti e medaglie alla squadra.
Il caso Jacobs e la forza del gruppo
La spedizione italiana ha dovuto affrontare anche momenti difficili. Marcell Jacobs, campione europeo in carica dei 100 metri, ha dovuto fermarsi nella finale della gara regina dopo un problema muscolare. L’azzurro si è fermato dopo circa 40 metri, rinunciando così alla possibilità di difendere il titolo conquistato nella precedente edizione.
L’assenza di Jacobs non ha però spezzato la corsa dell’Italia. La nazionale ha reagito facendo emergere altri protagonisti e dimostrando una profondità sempre maggiore. Il risultato finale ha confermato proprio questa caratteristica: quando un atleta importante ha incontrato una difficoltà, altri azzurri hanno trovato la forza per assumersi responsabilità e conquistare risultati decisivi.
Il direttore tecnico Antonio La Torre ha sottolineato il valore del gruppo e la crescita complessiva dell’atletica italiana. “È l’Italia più forte di sempre”, ha dichiarato, sintetizzando l’entusiasmo per una spedizione che ha saputo superare anche gli imprevisti e mantenere altissima la competitività.
Secondo successo consecutivo agli Europei
Il primo posto di Birmingham assume un significato particolare perché arriva dopo il trionfo ottenuto a Roma nel 2024. L’Italia ha quindi conquistato per la seconda volta consecutiva il medagliere degli Europei di atletica, dimostrando di poter mantenere il vertice anche lontano dal pubblico di casa.
Il successo britannico sfumato nell’ultima gara rende ancora più significativo il risultato. La Gran Bretagna aveva dalla propria parte il fattore campo e una squadra molto competitiva, ma gli azzurri hanno mantenuto la calma fino alla fine e hanno sfruttato al massimo le ultime occasioni disponibili.
Birmingham consegna così all’atletica italiana una certezza importante: la nazionale continua a crescere e possiede ormai una squadra competitiva in quasi tutti i settori. I successi di Nadia Battocletti, Gianmarco Tamberi, Leonardo Fabbri, Dariya Derkach, Massimo Stano, Sofia Fiorini, Andy Díaz Hernández e Larissa Iapichino, insieme alle numerose medaglie conquistate dagli altri azzurri, hanno costruito un risultato storico.
L’ultima immagine della manifestazione resta quella della 4×400 maschile italiana in festa. Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati hanno tagliato il traguardo davanti alla Gran Bretagna e hanno trasformato l’ultima gara in una celebrazione azzurra. L’Italia chiude quindi gli Europei di Birmingham davanti a tutti e conferma il proprio ruolo di grande protagonista dell’atletica continentale.
A cura di Nora Taylor
Leggi anche: L’estate 2026 entra nella storia per numero e durata delle ondate di calore
Seguici su Instagram e Facebook!