Il cinema italiano conquista ancora una volta il centro della scena alla Mostra di Venezia. Il Cartier Glory to the Filmmaker Award è stato assegnato a Luca Guadagnino, regista e produttore che nel corso della sua carriera ha costruito un percorso artistico capace di spaziare tra generi, linguaggi e produzioni internazionali.
La consegna del premio si è svolta al Lido, nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. **Il riconoscimento è destinato a personalità che abbiano contribuito in maniera particolarmente originale all’evoluzione del cinema contemporaneo.**
Subito dopo la cerimonia è arrivata la proiezione fuori concorso di Joie de vivre, nuovo lavoro di Luca Guadagnino presentato in prima mondiale. L’opera raggiunge una durata fuori dall’ordinario: 435 minuti, equivalenti a oltre sette ore di visione.
Un viaggio nel cinema di Bernardo Bertolucci
Al centro di Joie de vivre c’è la figura di Bernardo Bertolucci. Attraverso una lunga serie di interviste con registi, critici e protagonisti del cinema internazionale, il documentario ripercorre la carriera e l’eredità artistica del grande autore italiano.
Il progetto non si limita però alla ricostruzione della sua filmografia. **Il percorso dedicato a Bernardo Bertolucci diventa una riflessione più ampia sull’evoluzione del cinema, sul ruolo della critica e sulla permanenza delle opere dei grandi autori nel presente.**
Le parole di Luca Guadagnino
Luca Guadagnino ha accolto il riconoscimento definendolo un motivo di grande orgoglio e ricordando l’importanza dei cineasti che lo hanno preceduto nella storia del premio.
«Potrebbe sembrare un gesto retorico dire che sono onorato di ricevere il premio Glory to the Filmmaker, ma è la pura verità per numerose ragioni», ha dichiarato il regista.
Guadagnino ha sottolineato soprattutto il valore di essere riconosciuto per il proprio mestiere e per il proprio percorso artistico. Nel suo intervento ha inoltre espresso gratitudine nei confronti di Alberto Barbera e della Biennale di Venezia.
Barbera: «Una forma di libertà creativa»
Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha spiegato le ragioni che hanno portato alla scelta di Luca Guadagnino. Secondo Barbera, il regista ha saputo trasformare la propria curiosità in una precisa forma di libertà artistica.
«Il Premio Glory to the Filmmaker celebra in Luca Guadagnino un autore che ha saputo trasformare la propria curiosità in una forma di libertà creativa», ha affermato Alberto Barbera.
Nel corso della motivazione, Barbera ha evidenziato la capacità del regista di lavorare con importanti interpreti e produttori internazionali senza perdere una forte identità italiana.
Dal melodramma all’horror, dal coming of age al thriller psicologico, Guadagnino ha attraversato generi differenti mantenendo una voce personale e immediatamente riconoscibile.
«Il suo è un cinema vitale che non si sottrae al rischio, nomade, sensuale, colto e popolare al tempo stesso», ha aggiunto Alberto Barbera.
Il lungo legame con la Mostra di Venezia
Per Luca Guadagnino, il ritorno al Lido conferma un rapporto consolidato con la manifestazione cinematografica veneziana. Negli ultimi anni il regista ha presentato After the Hunt, Queer e Bones and All, quest’ultimo premiato con il Leone d’argento per la miglior regia.
Il suo percorso veneziano comprende anche The Protagonists, Io sono l’amore, Bertolucci on Bertolucci, A Bigger Splash, Suspiria e Salvatore: Shoemaker of Dreams.
Tra i titoli più significativi della sua carriera figura inoltre Chiamami col tuo nome, scritto, diretto e prodotto da Luca Guadagnino e candidato all’Academy Award per il miglior film.
Il regista ha ricoperto anche il ruolo di presidente di giuria al Beirut International Film Festival e al Festival di San Sebastián.
**Il premio rappresenta così un ulteriore riconoscimento a una carriera che ha portato l’autorialità italiana a confrontarsi con il pubblico e l’industria cinematografica internazionale.**
La collaborazione tra Cartier e La Biennale di Venezia prosegue dal 2021, quando il marchio ha assunto il ruolo di main sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, sostenendo anche la produzione cinematografica contemporanea.
Da cinque anni la partnership porta inoltre alla celebrazione di registi considerati particolarmente significativi per l’innovazione apportata al cinema contemporaneo.
«La cerimonia di premiazione che si svolge al Lido di Venezia rappresenta un’occasione unica per celebrare il talento, la creatività e le emozioni», sottolinea Cartier.
Con il riconoscimento assegnato a Luca Guadagnino, Venezia conferma quindi la volontà di valorizzare uno sguardo cinematografico originale, internazionale e profondamente legato alla tradizione artistica italiana.
A cura di Nora Taylor
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