Il 2026 introduce diversi aggiornamenti per le persone con disabilità, per i familiari che offrono assistenza e per i lavoratori che usufruiscono delle agevolazioni previste dalla Legge 104. Le novità interessano ambiti differenti e riguardano soprattutto l’accertamento della disabilità, i permessi dal lavoro, il congedo parentale e il riconoscimento del ruolo svolto dai caregiver familiari.
Il cambiamento più ampio riguarda il percorso attraverso cui le persone possono ottenere il riconoscimento della propria condizione di disabilità. Il nuovo modello, previsto dalla riforma introdotta dal decreto legislativo 62 del 2024, punta a rendere le procedure più uniformi sul territorio nazionale. Nel corso del 2026 l’INPS ha esteso la sperimentazione ad altri territori, preparando così il passaggio al nuovo sistema previsto su scala nazionale dal 2027.
Accertamento della disabilità, parte la nuova fase
La riforma modifica progressivamente il sistema di valutazione e attribuisce all’INPS un ruolo sempre più centrale nell’accertamento. La sperimentazione procede attraverso diverse fasi territoriali e permette di verificare il funzionamento delle nuove procedure prima della loro applicazione generale.
Per chi presenta una domanda diventa quindi fondamentale conoscere le modalità previste nel territorio di riferimento. Il procedimento può cambiare in base alla fase della sperimentazione e alla situazione personale dell’interessato. Anche la documentazione sanitaria assume un peso rilevante, perché consente agli organismi competenti di valutare correttamente la condizione dichiarata.
La riforma dedica inoltre particolare attenzione alle persone anziane con disabilità. Nel corso del 2026 sono arrivate indicazioni specifiche per gli assistiti con almeno 70 anni, mentre alcune disposizioni della riforma sulle politiche per la popolazione anziana entreranno in una nuova fase dal 2027.
Legge 104 e nuove tutele per alcune forme di epilessia
La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sul riconoscimento della gravità previsto dalla Legge 104 per alcune persone affette da epilessia farmacoresistente. La disposizione riguarda specifiche situazioni caratterizzate da crisi che possono provocare perdita del contatto con l’ambiente e della capacità di agire.
Il riconoscimento della gravità non scatta automaticamente con la diagnosi di epilessia. La persona interessata deve possedere le caratteristiche indicate dalla normativa e sottoporsi agli accertamenti necessari. La documentazione medica deve inoltre fornire gli elementi utili per verificare la presenza delle condizioni richieste.
Permessi dal lavoro, più flessibilità per le famiglie
Anche nel 2026 i permessi lavorativi rappresentano una delle principali tutele utilizzate dai familiari che assistono una persona con disabilità grave. Le regole consentono a più lavoratori, quando possiedono i requisiti richiesti, di occuparsi della stessa persona alternandosi nell’utilizzo dei permessi.
Più familiari possono quindi organizzare l’assistenza in modo alternato, senza concentrare necessariamente tutto il carico su un unico lavoratore. Resta comunque il limite complessivo previsto dalla normativa. Per la stessa persona assistita non si può utilizzare un numero illimitato di giornate e ogni beneficiario deve rispettare le condizioni stabilite dalla legge.
Questa possibilità può risultare particolarmente importante nelle famiglie nelle quali più persone lavorano e partecipano alla gestione dell’assistenza. Una corretta programmazione permette infatti di distribuire gli impegni senza compromettere le esigenze della persona con disabilità.
Caregiver e genitori, arrivano nuove misure
Il 2026 dedica maggiore attenzione anche alla figura del caregiver familiare. La Legge di Bilancio ha previsto un apposito fondo destinato a finanziare futuri interventi legislativi dedicati a chi presta quotidianamente assistenza a un familiare con disabilità. Le risorse dovranno contribuire a riconoscere il valore sociale ed economico del lavoro di cura svolto senza un rapporto professionale.
Il caregiver familiare entra così ancora di più al centro delle politiche dedicate alla disabilità e all’assistenza. Tra gli interventi previsti compare anche una piattaforma informatica destinata a raccogliere informazioni e a facilitare l’accesso alle misure disponibili per chi svolge attività di cura all’interno della famiglia.
Arrivano novità anche per i genitori lavoratori dipendenti. Il periodo entro cui possono utilizzare il congedo parentale passa dai precedenti 12 anni ai 14 anni di vita del figlio. La modifica interessa anche il prolungamento del congedo parentale previsto per i figli con disabilità, secondo le condizioni stabilite dalla normativa.
La modifica amplia quindi il periodo durante il quale i genitori possono ricorrere allo strumento per conciliare l’attività lavorativa con le esigenze familiari. L’estensione riguarda però il limite anagrafico e non significa un aumento automatico di tutti i periodi massimi di congedo disponibili.
Più controlli sulla gestione delle agevolazioni
Nel corso del 2026 cresce inoltre l’attenzione sulla gestione amministrativa dei permessi e dei congedi. L’INPS sta sviluppando strumenti informatici destinati a migliorare il controllo delle informazioni e dei conguagli effettuati dai datori di lavoro.
Da settembre 2026 entrano in vigore nuovi adempimenti nei flussi contributivi, con indicazioni specifiche per la gestione dei conguagli relativi ai permessi Legge 104 e ai congedi straordinari. La novità interessa soprattutto aziende e uffici che gestiscono le comunicazioni contributive.
Per lavoratori e famiglie, invece, resta essenziale rispettare i requisiti previsti dalla normativa e utilizzare correttamente le agevolazioni. Il 2026 non introduce una sola grande modifica alla Legge 104, ma accompagna una trasformazione più ampia dell’intero sistema italiano della disabilità.
Le nuove procedure di accertamento, le misure dedicate ai caregiver, gli aggiornamenti per i genitori e i maggiori controlli amministrativi delineano un quadro in continua evoluzione. Per questo motivo, chi utilizza le tutele della Legge 104 deve prestare attenzione agli aggiornamenti normativi e alle indicazioni dell’INPS, soprattutto quando deve presentare una nuova domanda o modificare una prestazione già utilizzata.
A cura di Nora Taylor
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